La NASA sta per farci sentire il "suono di Marte", per la prima volta nella storia dell'umanità

Di Redazione
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Photo credit: MARK GARLICK/SCIENCE PHOTO LIBRARY - Getty Images
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Che suono si sente su Marte? Magari l'ululato fortissimo del vento, lo scricchiolio della terra spaccata, o forse anche lì una musichetta estiva. Finalmente possiamo smettere di fantasticare e attendere i risultati della missione Perseverance, il progetto da miliardi di euro, che registrerà il Pianeta Rosso.

Dopo aver viaggiato oltre 40 milioni di miglia arriverà a destinazione il 18 febbraio. Il rover atterrerà in un punto in cui c'era un lago e un "ambiente abitabile" se solo ci fossero state creature come quelle che avevamo noi 3,5 miliardi di anni fa, ha detto il professor Ken Farley, scienziato del progetto.

Il rover Perseverance è stato progettato con delle caratteristiche particolari, tra cui un'intelligenza artificiale all'avanguardia che gli consente di viaggiare tre volte più velocemente rispetto a qualsiasi altro veicolo del genere. La stessa lo renderà molto autonomo una volta superficie. Inoltre è munito di robuste telecamere ad alta definizione e ovviamente di potenti microfoni. Per la prima volta avremo una percezione così limpida che è come se su quel rover ci fosse seduto uno di noi.

Un altro obiettivo della missione è quello di lasciare sul pianeta una piastra con sopra disegnata la Terra, un'astronave, un gruppo di persone e un serpente. Un omaggio sentito a tutta la comunità medica e al suo lavoro prezioso fatto in questi due anni difficili.

Un'altro aspetto entusiasmante della missione sarà il complesso atterraggio e la possibilità di vederlo grazie alle telecamere. Il rover raggiungerà l'atmosfera del pianeta a quasi 20.000 chilometri orari, e per rallentare dovrà aprire un paracadute di 20 metri, prima di accendere i motori per decelerare. Per la prima volta potremo vedere tutto questo in un filmato.