La nuova umanità, secondo Lavazza

Di Redazione
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Photo credit: Martin Schoeller
Photo credit: Martin Schoeller

From Esquire

Il nuovo progetto artistico di Lavazza si intitola The New Humanity 2021, e comprende alcuni dei nomi di spicco del panorama mondiale della fotografia che hanno lavorato su uno stesso tema: il bisogno di ritrovare, soprattutto in un periodo difficile come questo, un nuovo equilibrio.

The New Humanity 2021 ha preso forma sia come un calendario che come magazine. Entrambi, in edizione limitata, verranno messi a disposizione di un pubblico globale per uno scopo benefico: raccogliere fondi a sostegno di Save The Children, l'ONG che si batte da decenni per garantire, a tutti i bambini del mondo, un futuro fatto di sicurezza istruzione. Sul sito asta.lavazza.it, a partire dal 12 novembre 2020 avviene la vendita di soli 1.000 calendari Lavazza e messe all’asta le 12 foto originali che compongono il progetto. L'intero ricavato andrà a sostenere un progetto di sviluppo per i bambini indiani più bisognosi, nella zona di Calcutta.

Photo credit: Lavazza
Photo credit: Lavazza

Le foto sono opere di grandi artisti, come David LaChapelle, Steve McCurry e Martin Schoeller, nomi di spicco del panorama fotografico mondiale che, per questa occasione, hanno lavorato a un tema tanto specifico quanto attuale. Rifondare una nuova umanità, in un periodo di pandemia, è un'urgenza improrogabile. Un progetto benefico, che attraverso le immagini vuole invitare tutti noi a immaginare un domani diverso, in cui le collettività come anche le singolarità hanno preso una forma nuova e migliore.

Nel magazine, che accompagna il calendario 2021 Lavazza ha voluto dare spazio a sei nomi, sei ambassador che hanno ripreso e interpretato l'appello a una nuova umanità: lo scrittore Alessandro Baricco, la cantautrice Patti Smith, la CEO di Save The Children International Inger Ashing, l’architetto Carlo Ratti, la fashion designer Stella Jean e l’attrice Kiera Chaplin. Queste sei voci hanno unito le forze, e le esperienze in campi così diversi, per arrivare a un'idea coerente di Nuova Umanità.

Uno degli scatti più belli e toccanti del calendario è, sicuramente, quello di Martin Schoeller: fotografo tedesco, di casa a New York, famoso proprio per la sua capacità di cogliere lo spirito dei tempi attraverso le persone, fotografando i loro volti e immortalandole a prescindere che siano o no famose, che siano lavoratori, lavoratrici o presidenti degli Stati Uniti (è molto famoso un suo ritratto di Barack Obama). Lavazza ha incluso Schoeller tra gli artisti impegnati al calendario 2021 e noi lo abbiamo intervistato.

"Inizialmente pensavo di scattare le foto a un grande gruppo di persone, una collettività intera" ci dice il fotografo classe 1968, "ma poi, visto che tutti avrebbero per forza di cose indossato una mascherina ho capito che oggi, ancora più che in passato, siamo impegnati a guardare le persone negli occhi. Di norma guardiamo le labbra, le bocche ci servono per leggere le parole e le espressioni degli altri, ma tutta quella parte di visuale oggi ci è impedita. Così ho pensato: perché non fare un passo avanti in più e focalizzare questo lavoro soltanto sugli occhi delle persone?"

"Così ho deciso di lasciare nell'opera solo la parte che oggi tutti guardiamo davvero, gli occhi: questa parte che abbiamo tutti in comune, e che punta a un obiettivo, quello di esprimersi. Questo obiettivo è quello di tutti gli occhi del mondo, eppure questi occhi sono così diversi tra loro...". "Ecco, quindi da una parte gli occhi ci accomunano, dall'altra ci distinguono, perché sono di una varietà immensa".

Davvero oggi possiamo riuscire a vedere i significati e i sentimenti delle persone attraverso i loro occhi? "Dipende", ci risponde Schoeller, "molto dipende dalla prospettiva che usiamo per osservare." E ancora "Io non credo di essere davvero qualcuno che, attraverso le foto, riesce ad acchiappare l'animo di tutti, credo invece di porre delle domande".

Photo credit: Lavazza
Photo credit: Lavazza

Per il fotografo, che già nel 2014 collaborò con Lavazza immortalando il lavoro di alcuni dei più grandi chef al mondo, come per esempio Antonino Cannavacciuolo, le foto pongono punti interrogativi, si interrogano sul futuro e danno, in questo modo, una dimensione del presente.

Com'è stato partecipare a questo progetto? "Mi sono divertito un sacco, ho immortalato le persone del posto in cui vivo, New York, e sono riuscito a trovare un modo per far parte di un ottimo progetto. Lavazza è un grande brand come non ce ne sono tanti, fa beneficienza, è ancora oggi a conduzione familiare e propone progetti artistici di grande qualità e concede enorme libertà a noi artisti coinvolti."

Il punto che sottolinea Schoeller è fondamentale: fare beneficienza lasciando così tanto margine creativo agli artisti coinvolti è una rarità. C'è chi ha scattato immagini di corpi, chi ha lavorato col surreale e chi invece, come lo stesso Schoeller, ha preferito concentrarsi sullo sguardo e sull'umanità che ci accomuna tutti, pur nelle diversità. In questo senso The New Humanity, è un'occasione unica.