La nuova vita di Anna Oxa a 60 anni, lontana dalla tv e immersa nella natura

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Photo credit: Sergione Infuso - Corbis - Getty Images
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23 album, 39 singoli, 14 Festival di Sanremo. Eppure la vita Anna Oxa oggi la immagina lontano dalla televisione, dove ha fatto la sua ultima apparizione nel 2016 nella giuria di Amici di Maria De Filippi. "Da quando nel 2013 mi sono fatta male a Ballando con le stelle, la Rai mi ha chiuso le porte" — ha spiegato in un'intervista al Corriere della Sera la cantante, che il mese scorso ha soffiato sopra le sue prime 60 candeline. Un compleanno lontano dalla sua Bari, dove è nata il 28 aprile 1961 da papà albanese e mamma italiana, e dove ormai non vive più da tempo, dopo che ha deciso di trasferirsi in Svizzera in una "casa bellissima immersa nella natura", "dove ci sono montagne, ruscelli, cascate, boschi, animali e un’immensa biodiversità di fiori e piante".

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Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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È la nuova vita di Anna Oxa che, raggiunta da tempo l'età della ragione, ha deciso di sbarazzarsene per vivere con pienezza e ritrovata innocenza gli anni che la attendono davanti. "Io ho smesso di avere dei momenti. Da un po’, vivo in un flusso continuo, in un presente dove non c’è un prima o un dopo. Non faccio più caso a quanto tempo scorre, m’interessa di più usare il tempo per non sprecare la vita e per capire chi sono". Tutto è incominciato con la morte della madre una ventina di anni fa, proprio all'apice dell'ennesimo successo sanremese di Senza pietà, canzone vincitrice dell'edizione del 1999. Per tutti è la fine del millennio, per Anna Oxa, giudicata più per i suoi look — dalla tutina a pelle di Sanremo ‘85, all’ombelico scoperto quando cantò È tutto un attimo, al tanga a vista del Sanremo ‘99 — che per i testi delle sue canzoni, l'inizio di una nuova epoca. "Mi si è aperto un mondo e, soprattutto, mi si è aperta “la domanda”, quella della vita e della morte, di questo passaggio di cui non ti accorgi, perciò rimandi tante cose, invece di osservare e comprendere che cosa fa veramente parte di te e che cosa, invece, hai integrato da fuori: giudizi, idee, luoghi comuni… Tutte cose che devi escludere, altrimenti non sei nel vero movimento della vita e replichi sempre il passato".

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"Vivo in un flusso continuo, in un presente dove non c’è un prima o un dopo. Non faccio più caso a quanto tempo scorre, m’interessa di più usare il tempo per non sprecare la vita e per capire chi sono". Anche per questo ha scelto di ritirarsi in Svizzera, dove il contatto con la natura è reale, concreto, sincero, non artificiale. Un po' come il rapporto che ha sempre cercato di costruire con il suo pubblico, che la segue e la ama anche lontano dagli schermi. "Oggi, l’arte è diventata che sei un artista perché qualcuno lo decide, perché ti fa fare dischi o programmi tv, ti fa fare business purché si arrivi a qualche forma di potere, ma è come dire a Picasso di dipingere dieci sedie perché si vendono. Invece, stare nel movimento della natura è essenziale per stare nel processo creativo". Da bambina "io vedevo solo la strada di casa e il cortile, e cantavo. Ero innocente, pulita e, se oggi mi posso fare certe domande sull’esistenza, è grazie a quella bimba che è venuta passo passo con me, che suona con me". Oggi Anna Oxa è cresciuta (ancora) e non è mai stata così vicina alla vita.