La pagina Instagram che racconta il mondo nell'era della sua ripetitività social

Di Michele Boroni
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Insta-repeat - Instagram
Photo credit: Insta-repeat - Instagram

From ELLE Decor

Chissà quanti articoli avrete letto sia sull'omogeneizzazione dei contenuti e dei codici estetici sia sulla standardizzazione del turismo (quando ancora esisteva). Fiumi di inchiostro e miliardi di pixel per dire più o meno sempre la stessa cosa: déjà-.

Il déjà-vù, ovvero quel fenomeno psichico di alterazione dei ricordi e la percezione di esperienze già vissute, è infatti la sensazione prevalente quando scorriamo la nostra timeline di Instagram, specialmente durante il periodo estivo quando gli amici vacanzieri immortalano e condividono scorci di panorama pensando che siano estremamente originali.

Insomma, l'immaginario comune, la mancanza di originalità e il conformismo estetico sono tutti riuniti in questa geniale pagina Instagram gestita da un'anonima ragazza di Anchorage, Alaska.

L'account Instagram si chiama @insta-repeat e raggruppa tutte le foto simili che si trovano sul social più amato degli ultimi anni e le accosta.

La cosa interessante è che le foto prese in considerazione non sono quelle di monumenti, statue o opere artistiche, ma si tratta per lo più di scatti in luoghi naturali e sperduti in cui il fotografo pensa di aver avuto un'intuizione originale e brillante, per poi scoprire che mille altri hanno avuto la stessa identica idea. La foto sul moletto del lago, la cascata del Columbia River nello stato dell'Oregon, la foto della mano nell'intenzione di catturare i raggi del sole o i piedi nel vuoto nel canyon dell'Arizona.

Non è solo il luogo e il soggetto, ma anche il mood, i colori, spesso addirittura anche l'outfit del soggetto fotografato (un esempio è l'immancabile K-Wway giallo).

Una pagina strepitosa che ci porta a riflettere di come tutto quello che vedi e che ritieni così straordinario da condividere è già stato in realtà non solo vissuto ma già immortalato migliaia e migliaia di altre volte, nello stesso identico modo e quindi forse conviene riprendere l'antico e personale album dei ricordi.