La palapa che, con il tetto in paglia (fuori) e un atrio vegetale (dentro), è una giungla da abitare

Di Isabella Prisco
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Natalia García
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From ELLE Decor

Tra le innumerevoli considerazioni circa lo spazio domestico che ci ha spinto a fare, la pandemia ha suggerito a molti di noi il ripensamento dell'ingresso di casa, restituendo tutto il valore funzionale al vestibolo. Ma se il re-styling della stanza-non stanza che ci attende oltre la porta fosse anche un'operazione emozionale? Guardando al rinnovamento di Mirlo, una casa messicana affacciata sul mare, potremmo infatti affermare, con oggettività, che l'ingresso rappresenti la copertina del libro che, al contrario di ogni aspettativa, concorre al giudizio degli interni. Sebbene rappresenti un luogo di passaggio, l’androne è infatti il protagonista di un intervento di rinnovamento firmato dagli architetti dello studio messicano Palma. La villa in questione è un tipica dimora tropicale costruita a Sayulita, una piccola città del Messico lungo l'Oceano Pacifico.

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"Al centro della casa, dove originariamente si trovava la cucina, parte del tetto è stato rimosso per creare un patio interno che fungesse da ingresso e punto di distribuzione tra le aree private e pubbliche", ha raccontato il team di progettisti autore dell'opera. Preservata la struttura in legno che sosteneva la copertura iniziale, un manto vegetale è stato poi appoggiato sulla cima della casa, conferendole l'aspetto di una vera e propria palapa, la dimora con tetto di paglia di foglie di palma essiccate tipica delle spiagge del centro America. Il verde, in tutta la sua ribelle bellezza, è quindi l'ospite speciale del progetto di Palma: l'androne esibisce infatti una fioriera rialzata colma di piante pendenti che cadono verso la fontana in pietra, in un continuo rimando al paesaggio selvaggio esteso oltre le mura. Il risultato? Una giungla da abitare.

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Procedendo oltre l'ampia hall, si apre la zona giorno che si affaccia (anche) sul mare. Panoramico, l'open space, che unisce cucina e living, è frutto del secondo intervento di restauro: "Abbiamo deciso di incorporare un nuovo volume che aderisse alla costruzione esistente per accogliere l'area sociale della casa. In particolare, un basamento in muratura che sorregge una grande finestra, nuovo elemento che consente di mantenere un rapporto visivo costante con l'esterno", hanno specificato Juan Luis Rivera, Regina de Hoyos, Diego Escamilla e Ilse Cardenas, fondatori di Palma. E alla rivoluzione green degli spazi aperti agli ospiti della villa ha seguito un generale riassetto delle camere da letto e dei bagni, realizzato in modo tale che la metratura a disposizione fosse sfruttata al massimo.

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