La passione per l'arte e la fotografia di Marella Agnelli, l'ultimo, indimenticabile cigno

Di Daniela Ambrosio
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Photo credit: Wikimedia Commons
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From ELLE

In una celebre fotografia di Richard Avedon, Marella Agnelli appare come un elegantissimo cigno dal collo lungo, un'icona dal fascino aristocratico, fredda e distante come il dipinto del Parmigianino a cui si ispira. Eppure, forse non tutti sanno che prima di essere musa di importanti fotografi, Marella Agnelli era stata lei stessa una fotografa, che si era trovata, giovanissima, dietro l'obbiettivo, sui set della moda degli anni Cinquanta, nonché come assistente del grande fotografo tedesco Erwin Blumenfeld. La sua storia è una storia che abbraccia quasi tutto un secolo, il Novecento, e oltre. Perché Marella non è stata solo la "vedova Agnelli", come veniva definita dopo la morte del marito, Gianni, ma una donna che ha fatto dello stile, della creatività e dell'arte il suo marchio distintivo. Nata a Firenze nel 1927 da un'antica famiglia aristocratica napoletana - i Caracciolo - ebbe un'infanzia e un'adolescenza da vera cosmopolita: suo padre era un diplomatico, mentre sua madre era un'americana dell'Illinois. Studiò in Svizzera e a Parigi, prima di approdare a New York come redattrice e fotografa di moda.

Photo credit: Getty Images
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Conosciuta per la sua classe ed eleganza nel jet set europeo, Marella era una giovane donna raffinata, affascinante e curiosa. Nel 1953, la sua vita cambia: sposa Gianni Agnelli, imprenditore ed erede della celebre famiglia fondatrice della Fiat. Il loro fu un matrimonio da sogno, che ebbe luogo nel fiabesco castello di Osthoffen, in Francia. La nascita dei due figli Edoardo e Margherita e gli impegni in società non le impedirono di abbandonare per sempre la passione per l'arte e la creatività: negli anni Settanta diventa infatti designer di tessuti, in particolare di tessuti di arredamento, ottenendo riconoscimenti internazionali. Il suo stile era unico: che indossasse un abito minimale di Balenciaga o un'esuberante creazione di André Courrèges, lady Agnelli sprizzava classe da ogni poro. Anche quando indossava uno dei suoi passepartout, la preziosissima collana fatta di vari giri di rubini, perle e smeraldi che il marito Gianni le aveva regalato mentre erano in viaggio in India, a Jaipur, e che era appartenuta al Maharaja. Marella adorava quella collana, che sembrava fatta su misura per adornare il suo lungo e aristocratico collo. Alcune sue mise resteranno nella storia: ad esempio il caftano da sera di Mila Schön indossato durante una festa organizzata dal suo amico intimo Truman Capote. Era il 1966 e al gran ballo in maschera al Plaza Hotel di New York fu la più ammirata. Una festa indimenticabile in cui spiccavano, tra gli invitati, Frank Sinatra, Mia Farrow, Leonard Bernstein, Richard Burton, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Lillian Hellman, Edward Kennedy, Arthur Miller, Andy Warhol e i Rothschild. Con lo scrittore, quella di Marella fu un'amicizia lunga e sincera: fu proprio lo scrittore americano a ribattezzarla "The Last Swan", come omaggio alla sua eleganza, a metà strada tra l'algida bellezza alla Parmigianino e quella più tormentata di un quadro di Modigliani.

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Appassionata d'arte, collezionava dall'arte antica a quella contemporanea, stringendo amicizia con gli artisti che decidevano di immortalarla, come Andy Warhol, che la inserì insieme con il marito in una delle sue famose serigrafie. Marella desiderava condividere con gli altri la bellezza dell'arte: una parte della sua collezione privata è stata donata alla "Fondazione Giovanni e Marella Agnelli" e ancora oggi è possibile visitarla alla Pinacoteca del Lingotto. Si tratta di una collezione unica ed estremamente eterogenea, che vanta opere di Canaletto, Canova, Renoir, Picasso e Modigliani. Tra le numerose passioni di Marella c'era anche il giardinaggio, che lei amava al punto da farne uno stile di vita. "Ho coltivato il mio giardino" non è solo un libro che Marella scrive ispirata dal Candido di Voltaire, ma il messaggio che ci lascia la sua intera esistenza, nel segno dell'arte e della bellezza.