La polizia va due volte sulla scena del massacro, ma sono le decorazioni di Halloween del padrone di casa

Di Redazione
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Steven Novak
Photo credit: Courtesy Steven Novak

From Esquire

Gli Stati Uniti, si sa, sono ossessionati da Halloween, e quando la festa si avvicina cominciano a cercare decorazioni e costumi sempre più elaborati, opere degne del miglior costumista o scenografo di Hollywood. A parte i pigri che si limitano a cesellare una zucca o appendere qualche finta ragnatela alle finestre, alcuni americani fissati si superano di anno in anno, un po' come succede da noi per il presepe. Nessun presepe, però, attirerebbe mai i carabinieri per fare un controllo.

Photo credit: Courtesy Steven Novak
Photo credit: Courtesy Steven Novak

Per Halloween può succedere, invece, visto il tema che è decisamente passato da streghe e fantasmi innocui a inscenamenti di luoghi del crimine. Steven Novak, di East Dallas, ha ricevuto due volte la visita della polizia locale a causa delle sue decorazioni, messe all'esterno della casa. Si trattava della messa in scena di un massacro così realistico che avrà causato più di un sussulto nei passanti.

Come si vede dalle foto che lo stesso Novak ha condiviso, casa sua è infestata di cadaveri, e sembra una scena di The Walking Dead: un "morto" è fissato al tetto con un grosso coltello infilato gentilmente nel cranio. Probabilmente è stato lui, in punto di morte, a centrare un altro uomo con una cassaforte, sempre sulla testa, che adesso giace sulle scale d'ingresso. Però la scena non è così semplice: lungo il viale dell'abitazione c'è un altro uomo infilzato da una motosega sulla schiena, mentre cercava di portare via con una carriola membra umane sparse.

Photo credit: Courtesy Steven Novak
Photo credit: Courtesy Steven Novak

Troppo macabro? Lo hanno pensato anche i vicini, che hanno mandato la polizia due volte a casa di Novak, probabilmente compiaciuto di un lavoro molto verosimile. Novak è un artista, per lui decorare casa così era una missione, non un compito da eseguire sbuffando per accontentare dei figli imploranti: "Volevo creare qualcosa che terrorizzasse i passanti al buio", dice il maestro dell'horror, "e così ho preparato qualche manichino e 75 litri di sangue finto".

Ma un genio del gore si riconosce nei dettagli: "La cosa di cui vado più fiero è la carriola ribaltata con i cadaveri smembrati, come se qualcuno avesse tentato di seppellirli ma fosse stato fermato e ucciso a sua volta", ha raccontato Novak al Dallas Observer. La cosa più difficile, quando allestisci un simile spargimento di sangue, è la manutenzione: "Negli ultimi giorni ha piovuto molto", conclude Novak, "e ho dovuto spargere nuovo sangue diverse volte perché la scena restasse intatta". Era dai tempi di Kubrick che non si vedeva un tale perfezionista dell'horror.