La prima volta di Kim Jones da Fendi, con la Haute Couture Primavera Estate 2021

Di Vito de Biasi
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Photo credit: STEPHANE DE SAKUTIN - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Strascichi e mantelle. Si può sintetizzare così il debutto di Kim Jones da direttore creativo della moda donna Fendi, che si inaugura con la Haute Couture Primavera Estate 2021. Una collezione preziosa, anche molto classica, con un richiamo non soltanto al puro romanticismo, nonostante le mantelle imperanti in ogni foggia, ma anche agli anni Venti.

Photo credit: STEPHANE DE SAKUTIN - Getty Images
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Gli anni Venti di Virginia Woolf, che ispira la collezione con il suo Orlando, ma anche del circolo Bloomsbury animato da lei, Vanessa Bell, John Maynard Keynes, Lytton Strachey e E.M. Forster, vale a dire il meglio dell'intellighenzia inglese dell'epoca. Una collezione Couture da un lato molto femminile e sensuale, fatta di abiti scivolati e trasparenze, dall'altro androgina, in omaggio al personaggio di Woolf che attraversa i secoli cambiando sesso. Androginia tradotta non tanto nei modelli che indossano abiti femminili, quanto in un abito composto per metà da una giacca grigia e per l'altra metà da un abito da sera.

Photo credit: STEPHANE DE SAKUTIN - Getty Images
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Kim Jones ha preso ispirazione, per questa creazione, da un vecchio bozzetto di Karl Lagerfeld, perché non dimentica chi ha occupato prima di lui quella posizione e perché rielaborare l'archivio è il suo modo di lavorare. Per il menswear Dior, Jones ha pescato dai tanti lasciti e ispirazioni di monsieur Christian, nonostante si tratti di elementi tradizionalmente femminili. Adesso il gioco diventa anche più facile e diretto, grazie alla prima esperienza del designer nel womenswear.

Photo credit: STEPHANE DE SAKUTIN - Getty Images
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Un azzardo o una mossa sul sicuro, vista l'abilità di Kim Jones nel reinterpretare proprio quegli archivi dai quali non si può prescindere? Per adesso, vista questa Primavera Estate 2021 così preziosa, con rose ricamate sulle cappe, perle a tempestare abiti a rete lunghi e trasparenti e vestiti da flapper di lusso, si può parlare di una scommessa sul sicuro, che tiene insieme la femminilità eterna della Couture e i rimescolamenti dell'androginia contemporanea.

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Di questa sicurezza anche al debutto sono una prova le presenze illustri raccolte da Kim Jones per sfilare: Kate Moss, anche consulente sugli accessori (avrà consigliato lei quegli enormi orecchini pendenti lunghi come candelabri?), Bella Hadid, Cara Delevingne, Farida Khelfa, Christy Turlington e naturalmente Naomi Campbell, oltre a una sorprendente Demi Moore in apertura di sfilata.