La nuova collezione Gucci è una mini-serie sul tempo

Di Vito de Biasi
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Photo credit: Courtesy Paige Powell
Photo credit: Courtesy Paige Powell

From Harper's BAZAAR

È difficile giudicare una serie tv guardando soltanto la prima puntata. Allo stesso modo, è difficile dire qualcosa su una collezione di moda visibile un po' alla volta, centellinata scena dopo scena e non nel flusso costante di una sfilata, che si brucia nel giro di 20 minuti. La questione del tempo è al centro della collezione Gucci Primavera/Estate 2021 fin dal nome: Ouverture of something that never ended, che Alessandro Michele ha deciso di mostrare attraverso 7 episodi girati insieme a Gus Van Sant. Gli episodi saranno disponibili uno al giorno durante il Gucci Fest, festival video dal 16 al 22 novembre disponibile anche su YouTube, la risposta del marchio al problema di organizzare una sfilata adesso. C'è chi risponde con sfilate a porte chiuse, chi con un fashion film, chi fa un passo in più e dilata il tempo di un fashion film in una mini-serie, come Alessandro Michele.

La protagonista della serie è l'attrice Silvia Calderoni, al centro del teatro di ricerca con la compagnia Motus, che nel primo episodio, At Home, si aggira per un appartamento romano. In tv c'è Paul B. Preciado, filosofo transgender che parla di "rivoluzione del desiderio", evocando un futuro dove le differenze di genere smetteranno di esistere. Nella stanza accanto, mentre lei si lava i denti, un gruppo di ragazzi suona brani di Jamison Baken. Poi Silvia si cambia, toglie la tuta in tulle trasparente nella quale dormiva e indossa un abito in stile anni 70 a tinte pastello, decorato da cristalli. Completa il look con una cuffietta rosa tempestata di paillettes. Scende a prendere la posta e dentro ci trova gli inviti alle sfilate Gucci degli ultimi 5 anni.

Photo credit: Courtesy Gus Van Sant
Photo credit: Courtesy Gus Van Sant

Una volta tornata in casa, getta dal balcone un vestito di seta rossa a motivi floreali. Appartiene alla prima collezione di Alessandro Michele per Gucci, l'Autunno/Inverno 2015. È chiaro, anche da altri dettagli indossati dai coinquilini della protagonista, che non c'è troppa distinzione tra una vecchia collezione e una nuova, tra passato e presente. La concezione del tempo secondo la moda d'altra parte è questa: il "nuovo" è sempre esistito, in forme leggermente diverse, e nel momento stesso in cui una collezione nasce fa già il suo ingresso nel passato.

Photo credit: Courtesy Paige Powell
Photo credit: Courtesy Paige Powell

Nel frattempo Silvia si è cambiata, e indossa l'ultimo look clou di questa puntata, un dolcevita rosa con pantaloni beige e sandali di pelle argentata. L'etichetta sull'orlo dei pantaloni porta la scritta "Eschatology", quella parte sfuggente del sapere, tra religione e filosofia, che indaga il destino ultimo degli uomini, ma anche dell'universo. Un sapere proiettato sull'ultimo giorno, in un futuro imprecisato.

Photo credit: Courtesy Gus Van Sant
Photo credit: Courtesy Gus Van Sant

A giudicare dal programma del Gucci Fest, che ha già anticipato i prossimi episodi, sembra che l'intera mini-serie seguirà una giornata di Silvia Calderoni, che nelle prossime andrà al bar, in posta, a fare un'audizione a teatro, tornerà a casa e finirà la giornata aggirandosi di notte per Roma. Tutte occasioni di incontro con il resto del cast, tra cui ci sono Achille Bonito Oliva, Billie Eilish, Harry Styles e tanti altri. Un cast di "amici del brand" variegato, che sintetizza un po' la filosofia di Alessandro Michele, che non distingue tra modelli e personaggi, tra moda e altri saperi, tra passato e presente.