La ricetta della focaccia genovese di Eugenio Boer è la più buona di tutte

Di Désirée Paola Capozzo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Marina07 - Getty Images
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Croccante fuori e morbida dentro, unta quel che serve: è la focaccia genovese. La ricetta che pubblichiamo oggi è sicuramente la più buona di tutte. E non solo perché è quella dello chef Eugenio Boer, ma anche perché la sua condivisione ha uno scopo benefico. Lo chef ligure del ristorante Bu:r, infatti, il 15 marzo alle 17 terrà una lezione on line in cui insegnerà a preparare la focaccia genovese, inaugurando così una serie di cooking class ideate da @italiakeepsoncooking per sostenere KITO ODV, associazione no-profit attiva nelle Filippine che nei prossimi mesi sarà impegnata in un progetto di empowerment femminile nell’Isola di Mindoro.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’associazione per la realizzazione di un panificio dove le donne indigene potranno apprendere l'arte della panificazione e diventare economicamente autonome. Boer racconta: "Per me è un onore far parte di questo progetto, che a livello etico è molto importante, con una radice molto profonda e un senso umano nel termine bello della parola, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo. Aiutarsi è sempre un modo di poter stare vicini anche se lontani e trasmettere: 'ce la faremo insieme'".

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La ricetta della focaccia genovese

Lo chef consiglia: "Il segreto della focaccia è sicuramente rispettare i tempi di lievitazione e usare tantissimo olio, rigorosamente olio extravergine di oliva, parola d'ordine: abbondare! Un trucco? Un cucchiaino di miele al posto del malto d’orzo".

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Ingredienti

400 g farina “00”
250 g farina manitoba
335 g acqua temperatura ambiente

14 g sale fino

10 g malto d’orzo

18 g lievito di birra

30 g olio evo taggiasca

Per ungere la teglia:

60 g olio evo taggiasca

Salamoia: 10 g sale 200

g acqua

Preparazione

Mettere le due farine in una ciotola, aggiungere 2/3 dell’acqua e cominciare ad impastare. Aggiungere il malto d’orzo e l’olio evo taggiasca. Sciogliere il lievito di birra nell’acqua rimanente, inglobarlo all’impasto e poi aggiungere il sale. Far riposare l’impasto per 30 minuti, poi sezionare l’impasto in due pagnotte, che vanno manipolate e stese in maniera rettangolare e gli va data la prima piega. Lasciare riposare l’impasto coperto da un canovaccio un’altra mezz’oretta, successivamente stendere con un mattarello l’impasto e ungere la teglia d’olio stendendo l’impasto verso i bordi. Aggiungere sopra l’impasto l’olio e la salamoia e fare dei buchi. Lasciare riposare per altri 30/40 minuti. Infornare a 230 gradi per 14/15 minuti.