La ricetta delle seadas, il dolce tipico sardo più famoso, è più facile di quel che pensi

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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Anton
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Terra di mille colori e sapori, la Sardegna è una delle perle del Mediterraneo: il mare cristallino, il tempo mite e i deliziosi paesi delle sue coste sono solo alcuni dei suoi gioielli. Tra le sue tradizioni più amate, quella culinaria occupa un posto di tutto rilievo nel panorama vastissimo della cucina regionale italiana. Si tratta di piatti fatti generalmente con pochi ingredienti, lavorati a mano e con contaminazioni esotiche che li rendono unici nel loro genere. Avete mai provato le seadas dolce tipico sardo? Se il vostro palato non ha mai toccato la seada, è arrivato il momento di rimediare! Un piatto povero fatto di ingredienti poco costosi e facilmente reperibili, la seada si presenta come pasta di semola richiusa su se stessa: con un ripieno di formaggio fresco, questa "tasca richiusa" viene poi fritta e coperta di miele. Come spesso accade, il nome viene declinato a seconda della zona sarda: un po' come la vecchia diatriba tra arancino e arancina in Sicilia, ci sono moltissimi modi di chiamare questo dolce gustosissimo – seada, sevada, seatta, sebada e chi più ne ha più ne metta! L'origine sembra essere fissata all'epoca della dominazione spagnola della Sardegna: da una parte la radice di "cebar" (nutrire, in spagnolo), dall'altra il dialetto sardo "sebu/seu" (il grasso animale); c’è anche chi fa un ulteriore passo e fa riferimento alla somiglianza col termine "segata" (ovvero, lucida, a inneggiare il delizioso miele che l'adorna). Vediamo oggi insieme la seadas ricetta sarda e come realizzarla!

Seadas ricetta semplice

Dolci che sanno accontentare grandi e piccini, le seadas sono storicamente preparate dalle donne sarde per festeggiare ricorrenze particolari quali Pasqua o Natale – quando, insomma, i mariti pastori tornavano a casa dopo lunghi periodi di assenza nell'entroterra sardo. Udite udite: la seadas ricetta originale non era pensata per essere un dolce, ma un pasto completo salato! Ma, si sa, nel tempo gli usi e i costumi sono cambiati e, con essi, anche le abitudini alimentari: è cosi che le seadas diventano il dessert simbolo sardo e diventano dolcissime, anche grazie all'aggiunta di miele. Ecco una ricetta seadas di formaggio semplicissima e gustosissima:

Gli ingredienti (per 6 pezzi):

  • 110 grammi di semola di grano duro

  • 150 grammi di pecorino grattugiato

  • 15 grammi di strutto

  • 50 ml di acqua tiepida

  • sale, scorza di limone, olio di semi e miele (di corbezzolo o di castagno) q.b.

  • se necessario: un goccio di latte (per ammorbidire il pecorino)

Il procedimento:

  1. Iniziamo impastando la semola con lo strutto, unendo circa 50 - 60 ml di acqua e un pizzico di sale fino a ottenere un composto omogeneo; lasciamolo quindi riposare in frigorifero per 2 ore in una bacinella ben coperta

  2. In una seconda ciotola versiamo il pecorino grattugiato, la scorsa di limone e un goccio di latte appena scaldato (in modo da ammorbidire il tutto). Dividiamo il composto, con le mani, formando delle piccole palline

  3. Finito il tempo di posa dalla pasta, tiriamola con il matterello fino a ottenere delle strisce; su queste mettiamo quindi le palline di pecorino, ben distanziate, e copriamole con una seconda striscia di pasta. Come con i ravioli, tagliamo la pasta con un coppapasta da ravioli (quelli da 8 - 9 cm saranno perfetti) unendo i suoi bordi con una forchetta

  4. A questo punto friggiamo le nostre seadas sul fuoco vivace con abbondante olio di semi: saranno pronte quando risulteranno ben dorate

  5. Non resta che impiattare! Versate il vostro miele preferito sulle seadas: che si tratti di miele di corbezzolo o miele di castagno (perfetto per l'autunno), il risultato sarà strepitoso!

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Calum Lewis
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Per approfondire: l'angolo della lettura

Dopo aver letto questo articolo siete rimasti con una certa acquolina in gola? Eccoci in soccorso: vi proponiamo qualche libro per specializzarvi nella cucina sarda! Amata dai conoscitori sopraffini e dagli habitué della terra dal mare smeraldo, la cucina della Sardegna è in grado di far sposare mare e montagna, creando un originalissimo incontro di sapori contrastanti e dal retrogusto mediterraneo.
Il primo libro che vi suggeriamo, La cucina sarda in oltre 450 ricette, si presenta come il vademecum delle ricette di Sardegna: realizzato da Alessandro Molinari Pradelli (il giornalista e amante delle cucine regionali che ci ha recentemente lasciato) presenta innumerevoli consigli e indizi su come realizzare i piatti tipici sardi – seadas incluse, obviously!
Il secondo testo, Durches. Un viaggio nella storia dei dolci dall'antichità ai giorni nostri, è un percorso nella storia dei dolci sardi. L'autore, Giovanni Fancello, ne ha ricostruito la storia, le origini e lo sviluppo.


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