"La routine è il bene più prezioso da donare" i video appelli degli ambassador UNHCR

Di Debora Attanasio
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Photo credit: Courtesy UNHCR/Sylvain Cherkaoui
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From Marie Claire

Quattro appelli, quattro richieste di un aiuto che a noi non costano nulla, ma per qualcuno possono significare moltissimo. Basterebbero queste due righe per spiegare quanto sia importante la campagna di video appelli dell’UNHCR realizzati da Greta Scarano, Lino Guanciale, Irene Ferri, Maurizio De Giovanni, tutti testimonial dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che invitano a mandare un sms solidale per raccogliere fondi necessari a sostenere il programma di istruzione di 700 mila bambini rifugiati nella regione subsahariana del Sahel, dove 4000 scuole sono andate distrutte o sono chiuse a causa delle violenza, degli effetti dei cambiamenti climatici, e dell'emergenza Covid-19. Basta un sms al numero 45588, e si garantisce un mese di scuola a un bambino rifugiato grazie a questa iniziativa legata alla presa di coscienza emersa da un doppio sondaggio Doxa commissionato da UNHCR, che ci riguarda tutti. Nel 2012 UNHCR ha lanciato la campagna "Fantastica Routine” in cui gli italiani esprimevano il loro scontento per il tran tran della vita quotidiana. Lo scopo era quello di spiegare quanto invece un rifugiato desideri un tipo di vita che può sembrare noiosa, per chi non è nei suoi panni. Lo stesso sondaggio in tempo di Covid-19 ha dimostrato come gli italiani abbiano cambiato radicalmente idea sull’importanza delle certezze quotidiane, con l'85% che ha trovato difficile adattarsi alle limitazioni imposte dalla pandemia e il 75% che vuole tornare al più presto alla vita di prima. Fra queste, è emerso soprattutto il ruolo dell’istruzione, perché le difficoltà che hanno vissuto in questi mesi i nostri ragazzi hanno reso più chiaro come la difficoltà di accesso a questo diritto rappresenti la normalità in molte parti del mondo.

Photo credit: Courtesy Photo
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"Mi sono avvicinata all'UNHCR anni fa, quando ero solo una donatrice regolare con l'iniziativa Angelo dei rifugiati", racconta Greta Scarano, una delle quattro testimonial, per spiegare la sua adesione al progetto, "sono diventata testimonial perché la situazione dei rifugiati non è qualcosa di cui ci si può disinteressare, penso che la comunità internazionale debba fare qualcosa di più per chi è costretto ad attraversare rotte massacranti per sopravvivere, e una volta passato il mediterraneo non si sa bene che fine faccia; non possiamo girarci dall'altra parte. Per cui, nel mio piccolo, ho voluto supportare una cosa in cui credo, soprattutto riguardo al valore dell'istruzione, l'unico mezzo di riscatto". Nella regione del Sahel, l’ondata di violenza da parte dei gruppi armati estremisti, unita al COVID-19, ha determinato la chiusura e la distruzione di oltre 4.000 edifici scolastici. In questo momento, la priorità dell’UNHCR è di far tornare la scuola un luogo sicuro a 360 gradi per i bambini. Il lavoro dell’UNHCR si concentra su più livelli, dalle infrastrutture scolastiche al ripristino della sicurezza delle scuole attraverso campagne di sensibilizzazione, fino alla messa in sicurezza dei percorsi e dei trasporti verso la scuola degli insegnanti e degli alunni. Si può contribuire a tutto questo con la donazione tramite sms, che sarà attiva fino al 14 febbraio.

Photo credit: Courtesy Photo
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