La royal family potrebbe fare causa a Netflix per The Crown

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Gli estremi per un'azione legale ci sono e non è da escludere che la famiglia reale se ne servirà per citare in giudizio Netflix non appena uscirà la quinta stagione di The Crown, nel novembre 2022. Dedicata a quello che a tutti gli effetti fu l'annus horribilis della regina, il 1992, quando Diana e Carlo d'Inghilterra decisero di divorziare, l'ultima stagione narrerà gli anni più drammatici della coppia fino alla tragica morte di Lady Spencer. Eventi ancora presenti e vivi nella memoria della Royal Family, che infatti paventa trasposizioni cinematografiche non veritiere e irrispettose di quanti furono coinvolti in quelle vicende.

Il primo campanello d'allarme è arrivato dagli amici più intimi della Corona presenti nella nuova stagione della serie, che hanno chiesto consiglio agli avvocati dei Windsor per sapere come comportarsi. Secondo The Sun, gli studi legali consultati Farrer & Co e Harbottle & Lewis avrebbero confermato la possibilità di citare in giudizio i creatori dello show. Una possibilità che potrebbe essere accarezzata anche dalla stessa regina, che dopo anni di impassibile calma potrebbe davvero decidere di citare in giudizio Netflix. "Gli amici della famiglia reale hanno cercato consulenza legale e i consigli che hanno ricevuto si applicherebbero anche ai Windsor – ha spiegato una fonte al tabloid britannico –. Non si tratta di un consiglio legale dato direttamente alla regina. Ma la sua famiglia e il suo staff sono stati informati che gli estremi per procedere legalmente ci sono".

Non sarebbe la prima volta che The Crown va a toccare corde molte sensibili per la Royal Family. Già dopo la seconda stagione si dice che Elisabetta sia stata "particolarmente infastidita" dal ritratto del giovane Carlo, in lacrime dopo essere stato definito dal padre Filippo "di sangue debole". Pare poi che gli amici del principe si siano infuriati per come venne rappresentato nella quarta stagione e per alcune inesattezze storiche, come il fatto che il duca di Edimburgo avesse scritto al figlio il giorno prima della morte di Diana e che il principe del Galles si sentisse quotidianamente con Camilla dal giorno delle sue nozze con Lady D.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
Photo credit: Tim Graham - Getty Images

Tra tutte però la quinta stagione di The Crown, che vedrà tra i nuovi interpreti Imelda Staunton, Elizabeth Debicki e Dominic West, rispettivamente nei panni di Elisabetta, Diana e Carlo, sarà certamente la più controversa anche perché un intero episodio sarà dedicato all'intervista, ottenuta con mezzi ingannevoli, che Diana rilasciò nel 1995 a Martin Bashir della Bbc. "La famiglia reale è preoccupata perché in molti, specialmente gli americani, sembrano pensare che lo show sia effettivamente un documentario – e ovviamente gran parte del dramma rappresentato non è esattamente lusinghiero per i royal. Ma queste sono persone reali e molte sono ancora vive". Per questo "la prossima stagione della serie potrebbe essere potenzialmente molto dannosa", spiega la fonte vicina alla Corona. Per scongiurare battaglie legali il governo ha già chiesto a Netflix di aggiungere un disclaimer che chiarisca che lo spettacolo è finzione, ma la casa di produzione non ha ancora provveduto e Buckingham Palace è pronta a fare la sua parte per difendere l'onore della famiglia.

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