La Scozia inserirà nel programma scolastico lezioni di storia LGBTQ+ e noi vorremmo delle ripetizioni

·2 minuto per la lettura
Photo credit:  daniel james su unsplash
Photo credit: daniel james su unsplash

Ok, prendetevi dieci minuti e visitate il sito web ww.lgbteducation.scot, vi si aprirà un mondo. È una nuova piattaforma, creata ad hoc per supportare gli insegnanti di tutta la Scozia nell'affrontare i pregiudizi attraverso l'istruzione e nel proporre agli studenti un'istruzione inclusiva sulle tematiche e la storia della comunità LGBT+. La Scozia, infatti, diventerà il primo Paese europeo a includere l'insegnamento dei diritti LGBT+ nel curriculum scolastico, una svolta storica che in Italia sarebbe ancora (ahinoi) impensabile, ma che fa ben sperare. Date un'occhiata ai problemi matematici ambientati in una famiglia arcobaleno, alle attività scolastiche per imparare cosa significa "discriminazione" e alle schede sui personaggi storici del movimento femminista e LGBT+: è così che prende forma il futuro.

"La Scozia è già considerata uno dei paesi più progressisti in Europa per l'uguaglianza LGBTI", ha affermato in una nota John Swinney, vice primo ministro e segretario all'istruzione, ha elogiato la storica notizia,"Sono lieto di annunciare che saremo il primo Paese al mondo ad avere un'istruzione inclusiva LGBTI integrata nel curriculum". A partire dall'aprile 2017 il governo scozzese ha avviato una collaborazione con l'associazione LGBT+ Time For Inclusive Education (TIE) dando vita al LGBTI Inclusive Education Working Group. Si trattava di un gruppo di lavoro che univa diversi esponenti e associazioni LGBT allo scopo di sviluppare un progetto di istruzione inclusiva. Il progetto si è concluso nel 2018 e ha fornito al governo 33 raccomandazioni, che sono state integralmente accettate dai ministri scozzesi. "Questa è una vittoria monumentale per la nostra campagna e un momento storico per il nostro Paese", ha commentato Jordan Daly, co-fondatore di TIE, "L'implementazione dell'istruzione inclusiva LGBTI in tutte le scuole statali è una novità mondiale. In un momento di incertezza globale, questa scelta invia un messaggio forte e chiaro ai giovani LGBTI che qui in Scozia sono tenuti in considerazione”.

Questa notizia fa ancora una volta riflettere su quali sono i parametri con cui vengono selezionate le conoscenze storiche, culturali e artistiche tramandate a scuola e quindi incorporate a livello mainstream. Alcune sono accettate, altre semplicemente escluse e lasciate ai margini. In Italia non sappiamo quasi nulla della storia del nostri movimento LGBT+ e molto poco di quello femminista. Bisogna aspettare l'Università per trovare dei corsi (pochi) di studi di genere, storia dell’omosessualità e Women's studies. Nomi come Mariasilvia Spolato, Angelo Pezzana, Massimo Milano o Porpora Marcasciano non compaiono certo nei libri di testo e lo stesso vale per eventi come il delitto di Giarre punto di svolta per la nascita del movimento di liberazione omosessuale italiano. Eppure, come fa notare il governo Scozzese, conoscere la storia della comunità LGBT+ e del movimento femminista è fondamentale per capire la società d'oggi e per creare un ambiente scolastico più inclusivo dove tutte le soggettività degli studenti vengono rispettate e la diversity è finalmente vista come un valore. Dovremmo iniziare a prendere esempio.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli