La serie tv e film in uscita questa settimana da non perdere: The Rossellinis

Paola Jacobbi
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Hearst Owned
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From Harper's BAZAAR

12-20 novembre

The Rossellinis di Alessandro Rossellini, con Alessandro, Isabella, Ingrid, Roberto, Nur Rossellini. (Documentario, dal 20 novembre sulle piattaforme Amazon Prime Video, Apple TV, Chili TV, Google Play, Huawei Video, Infinity, Rakuten Tv, Timvision).

Prima di iniziare a vedere questo film unico nel suo genere, prendete carta e penna e disegnate a grandi linee il complesso albero genealogico dei Rossellini. Roberto, il grande regista, padre del neorealismo e come capiremo qui, anche dell’idea di famiglia allargata. La sua prima moglie Marcella De Marchi. La sua seconda moglie Ingrid Bergman. La terza moglie Sonali Sen Roy.

Abbiamo così tre mogli da tre Paesi, e culture, diversissimi: Italia, Svezia, India. Ci sono due figli dalla prima: uno è morto bambino, l’altro è Renzo. Tre figli dalla seconda: Roberto, noto alle cronache rosa negli anni Settanta perché bellissimo playboy, le gemelle Isabella e Ingrid, la prima non ha bisogno di presentazioni, la seconda è una docente di letteratura italiana a New York. Infine, una figlia dalla moglie indiana (Raffaella, ex danzatrice, oggi si chiama Nur, è convertita all’Islam, vive in Qatar) e un figlio adottivo, Gil, mancato qualche anno fa. Dalle loro vicende si potrebbero scrivere una ventina di film.

Regista del documentario è Alessandro, figlio di Renzo, cresciuto da nonno Roberto e nonna Marcella perché la madre, una ballerina afroamericana con molti problemi, era stata allontanata dalla famiglia. Anche Alessandro ha avuto molti problemi: droga e una gran fragilità che lui attribuisce anche a quel cognome pesante, alla richiesta di grandi prestazioni che induce. Sei un Rossellini ma non sei un genio? Aiuto! Alessandro prova con questo film a mettere ordine, a parlare con tutti gli zii, a ritrovare sua madre. È la pecora nera è, come dice lui, “né bello né ricco”. Alla fine, anche zia Isabella, la nuova capofamiglia spirituale, perdona i suoi errori. Tutti gli vogliono bene, a modo loro. Zio Robin, che vive da eremita nell’isola svedese dove passava le vacanze mamma Ingrid, in una casa spartana ma incantevole con “la sala da pranzo più bella del mondo” affacciata sul mare, gli chiede scusa per non essersi occupato abbastanza di lui. È molto bello il film, né vinti né vincitori, tante domande e poche risposte perché la vita non è mai chiara come un albero genealogico, le famiglie sono ghirigori che si pasticciano uno sopra l’altro. Nota finale: le musiche sono splendide, fateci caso, in particolare i pezzi cantati da Elisabetta Spada.