La sostenibilità ai tempi del Coronavirus Recovery Fund post Covid: i finanziamenti verso un'era Zero Emissions Le prospettive del Build Back Better, piano di ricostruzione economica mondiale

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Il tema della sostenibilità è più che mai attuale perché alla base del Build Back Better, progetto di ricostruzione economica post COVID condiviso da tutti i Paesi ONU.

Europa e USA, tra i principali esponenti a metterlo in pratica, stanno sviluppando importanti piani in grado di includere tutti i vari livelli di sostenibilità globale.

Un’analisi approfondita su questo tema sarà al centro della prossima tavola rotonda digitale, organizzata da 24ORE Business School, sempre in prima linea nello studio dell’attualità, che anche in quest’occasione offre a tutti la possibilità di assistere a un incontro che vedrà coinvolte autorevoli voci in materia e aziende di calibro mondiale.

Il ruolo centrale della sostenibilità all’interno dei piani di ricostruzione, verrà analizzato oggi, venerdì 27 novembre, dalle ore 14.30 in streaming sul sito della 24ORE Business School secondo tre dimensioni, utili a garantire risultati efficaci e di valore:

• Sostenibilità sociale: è fondamentale impegnarsi per mitigare le diseguaglianze sociali, aggravate durante la pandemia, come evidenziato da tutti gli indicatori sociali in peggioramento (violenza domestica, povertà, discriminazioni razziali, etc.);

• Sostenibilità economica: la critica situazione economica attuale impone ai nuovi business di essere perfettamente sostenibili in quanto non vi è la possibilità di imporre nuove tasse con le quali sostenerli.

Di fondamentale importanza sono i fondi ingenti che saranno stanziati entro il 2021 per finanziare progetti all’insegna della sostenibilità.

In Europa il piano Next Generation EU prevede lo stanziamento di quasi 800 miliardi di euro per sostenere l’economia post covid: il 35% di questi fondi è vincolato esclusivamente per progetti green; ma le attività sostenibili godranno anche di finanziamenti provenienti dai fondi della BEI e del bilancio ordinario dell’Unione Europea.

Negli Stati Uniti invece sono previste due fonti di finanziamento, in parte sovrapponibili: lo Stimulus Package, una legge con l’obiettivo di fornire nuovo stimolo all’economia grazia a oltre 2000 miliardi di dollari, utili in particolare al finanziamento di progetti per la transizione energetica che mirano alle emissioni zero e il Biden plan che punta alla nascita di una nuova industria della mobilità sostenibile, un refitting ecologico di oltre 6 milioni di case e la costruzione ex novo di un milione e mezzo di case completamente sostenibili: obiettivi importanti che si tradurranno anche nella formazione di un nuovo settore manifatturiero green, un’opportunità anche per l’industria italiana di guadagnare un ruolo di rilievo nel mercato statunitense e garantire nuovi posti di lavoro agli americani

Questi argomenti verranno discussi durante la tavola rotonda da aziende leader nel mondo che analizzeranno il tema secondo il proprio specifico ambito industriale per sostenere l’idea che l’economia mondiale dopo questo periodo dominato da un forte pessimismo, vedrà un suo riscatto anche grazie ai numerosi fondi che verranno messi a disposizione e alle molte opportunità che fioriranno.

Opportunità che comprenderanno anche nuovi posti di lavoro (sia per neolaureati che entrano per la prima volta nel mercato ma anche per chi si deve ricollocare) sempre più focalizzati su competenze green e sostenibili.

L’intervento, moderato da Laura La Posta, Capo Redattore de Il Sole 24 ORE, vedrà l’intervento di Annalisa Citterio, Head of Sustainability presso CNH Industrial, Patrizia Giangualano, Indipendent Director, Sustainability and Governance Advisor, Isabella Manfredi, CSR Manager e Relazioni Esterne di Feralpi, Lucia Silva, Group Head of Sustainability and Social Responsability di Assicurazioni Generali, Lorenzo Solimene, Associate Partner di KPMG Advisory e Davide Tassi, Head of Corporate Social Responsability di ENAV.