La storia che coniuga umanità, poesia e bellezza è quella di forte_forte, pura emozione Made in Italy

Di Giulia Pacella
·17 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Photo forte_forte
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From ELLE

Questa è la storia di moda di un brand che ha fatto dell'artigianalità il suo trademark, ma in una chiave decisamente unica e speciale. Dal 2002, anno della fondazione, a oggi forte_forte è diventato sinonimo di un certo Made in Italy, in cui moda fa rima con savoir faire e bellezza, in cui l'atemporalità sposa l'umanità, in cui gli abiti si fanno poesia che libera l'io di chi li indossa. Discrezione, intimità, rispetto e delicatezza sono i valori che guidano ogni ambito espressivo del brand, a cominciare dai capi di collezione (come le iconiche vestaglie) fino alla nuova boutique romana, inaugurata di recente in via Borgognona. Uno scrigno di onice verde dal design materico ed essenziale, sintesi perfetta del dialogo creativo tra Giada Forte e Robert Vattilana, che come due Cicerone ci conducono in un viaggio onirico alla scoperta di questo marchio delle meraviglie e dello stupore. E che attraverso le loro parole vi faranno scoprire perché forte_forte è il marchio da amare (in silenzio) per la sua storia piena di emozione e per la capacità di regalare a tutte noi un guardaroba speciale dal design senza tempo, fatto di abiti artigianali e carichi di magia.

Come mai avete deciso di aprire una boutique in un momento così difficile? E cosa rappresenta Roma nell’evoluzione di forte_forte?

Robert: Aprire la boutique forte_forte a Roma è stato sicuramente sia un’incredibile conquista che la naturale estensione del nostro percorso aziendale. Significa anche riuscire a lanciare il cuore oltre l’ostacolo pensando al futuro con positività e serenità nel perseguire i nostri valori anche in un periodo particolare e di grande incertezza come quello attuale, dovuto alla pandemia mondiale del covid-19. La nuova apertura in campo marzio, in via Borgognona 4, rappresenta una tappa molto importante: è un progetto che nasce in una città simbolo, atemporale, che parla di valori legati alla storia e alla tradizione, un po’ come forte_forte. Inoltre, rappresenta anche un progetto retail che segue un piano industriale che ha visto la prima apertura nella primavera 2018 della boutique di Milano in zona brera, lo showroom direzionale in zona Tortona e, successivamente, le aperture di boutique in location internazionali come Parigi, Tokyo, Londra e Madrid. Stiamo lavorando a due aperture organizzate per la primavera 2021: Forte dei Marmi e Cannes.

Photo credit: Courtesy Photo forte_forte
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Qual è il concept della boutique? Da dove nasce l’idea?

Robert: Il concept spaziale di forte_forte è un percorso in divenire nel quale le caratteristiche del luogo e della città plasmano materiali e forme. Ogni location segue una ritmica diversa raccontando storie uniche e poliedriche. Roma è la città del cuore e della tradizione, dove si può attingere alla storia e in cui avere grande rispetto per cultura e passato. Il suo patrimonio artistico e impatto architettonico è unico al mondo. uno dei suoi elementi materici caratterizzanti è il travertino che con le sue tonalità neutre, e un po’ polverose, dona un aspetto monumentale alla città. In questo caso la narrazione passa attraverso il contrasto: la boutique si presenta come un monolite vibrante di onice verde. Una pietra che proviene da lontane zone di vulcani spenti; un materiale prezioso e unico che racchiude nelle anse delle proprie marezzature una storia millenaria lunga quanto quella della città. L ’ottone lavorato a mano disegna con leggerezza calligrafica le appenderie, il perimetro degli specchi, gli oblò dei camerini: è uno spazio in cui domina un senso di gentile possanza, di leggerezza senza tempo.

Photo credit: Courtesy Photo forte_forte
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Quanto uno spazio e la sua bellezza influenzano ciò che vi è racchiuso all’interno? Che tipo di dialogo avete creato tra lo spazio della boutique e le collezioni forte_forte?

Robert: Lo spazio ha un valore fondamentale che si divide in luogo e tempo, un valore di unicità per sentire emozioni e scoprire esperienze di nuove collezioni. C’è un dialogo molto forte che lega le boutique ai capi forte_forte: è immergersi in un’atmosfera e nelle sensazioni in cui vivere tramite i colori, i materiali, le finiture, la vegetazione fino all’intimità dell’accoglienza dei camerini. L’ambiente e il modo in cui la storia viene narrata è sostanziale in quanto crea un vero senso di umanità. La bellezza è accogliente, il design è atemporale: lo spazio si dissolve tra luogo e collezioni.

Come raccontereste forte_forte in poche parole?

Giada: è una storia nata dall’istinto: puro, emozionale, sincero. Ci piace credere nell'importanza dell’autenticità fatta di particolari preziosi, materiali puri e dettagli artigianali, che rendono un guardaroba unico e speciale. Il Made in Italy si esprime attraverso una ricerca che si fonda sul desiderio di dissolvere la distanza tra il capo e chi lo indossa, dove la materia viene lasciata libera di esprimere il proprio carattere, il colore e le forme pure. forte_forte racconta una storia piena di emozione che prende ispirazione da un mondo onirico fatto di delicatezza e di poesia, dove il maschile incontra il femminile e dove il rispetto per i valori come quelli del senso umano, dell’emotività e dell’autenticità ci fa percorrere questo percorso con grande umanità.

Photo credit: Courtesy Photo forte_forte
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La sostenibilità sta diventando un valore sempre più importante nella moda, ma è diventata anche una “parola di moda” spesso svuotata dal suo valore reale e utilizzata come una leva di marketing e promozione. Come si pone forte_forte rispetto a questo concetto? Cosa vuol dire per voi “essere sostenibili”? La sostenibilità vi ha guidato nello sviluppo del brand o del progetto di interior dello store, e se sì come?

Giada: concordo perfettamente con la sua introduzione. Oggi la sostenibilità è un valore importante e fondamentale nell’ambito della moda, anche se rischia di trasformarsi a servizio del marketing e perdere il suo reale significato. Essere sostenibili nella moda non è semplice, i ritmi che vengono dettati dal fashion system sono sempre più incessanti e portano a una produzione sempre maggiore. sostenibilità per noi non significa semplicemente scegliere tessuti biologici o tinture particolari ma significa anche credere in un percorso molto più ampio e produrre capi preziosi e atemporali il cui valore cresca con il tempo, entrando a far parte della storia di una persona, accompagnandola per anni nei suoi viaggi, nei suoi racconti e nei suoi incontri. Incontrare una persona che indossa un capo disegnato e prodotto anche più di 10 anni fa: credo che oggi essere sostenibili nella moda voglia dire proprio questo. Senza dimenticare di proteggere i piccoli artigiani, sostenere chi porta valori sani in questo mestiere, oltre ovviamente ad essere attenti a tutto quello che riguarda l’inquinamento dell’ambiente.

Photo credit: forte_forte
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Andiamo alle origini: forte_forte nasce da una piccola collezione di T-shirt nel 2002. Da allora a oggi cos’è cambiato e cos’è rimasto?

Giada: L’idea nasceva dal mio desiderio di dare vita ad un progetto personale e prezioso, che rispecchiasse completamente la mia personalità: un guardaroba speciale dal design senza tempo, fatto di abiti artigianali e pieni di emozione. Avevo disegnato queste T-shirt, customizzate e ricamate a mano, un caftano, una gonna lunga e una camicia in voile, curando attentamente ogni piccolo dettaglio. Ora come allora ogni capo non è legato a una moda o una tendenza, ma è legato al ricordo di un momento importante della mia vita. forte_forte è ancora oggi la grande passione che ogni giorno mettiamo in questo grande progetto, dove ognuno dona una parte di se stesso; forse è proprio per questo che forte_forte ha un impatto così emotivo nelle persone. Quello che è cambiato rispetto ad allora è sicuramente il ritmo dettato dal sistema moda, nelle uscite e nelle produzioni, la velocità con la quale un capo può tendere ad invecchiare. L’online ha reso tutto molto più veloce e fruibile, un’illusione che però potrebbe dare l’inganno che un capo possa avere una scadenza e durare poco. Quello che noi cerchiamo di fare oggi, invece, è continuare a perseverare nel nostro credo per cui un capo può durare per sempre: il suo valore si basa su degli ideali, sul rispetto per questo mestiere e per chi il tessuto lo tesse, per chi il capo lo cuce, per chi lo fa arrivare in negozio e per chi lo acquista. Noi ci manteniamo ben saldi a questo principio, che negli anni ha acquisito sempre più valore ed importanza.

Photo credit: Courtesy Photo forte_forte
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E poi c’è la maglieria, da sempre un tratto distintivo del saper fare di Giada e una tradizione di famiglia. Quanto sei legata a questo tipo di lavorazione e come la stai sviluppando all’interno delle attuali e prossime collezioni?

Giada: io e mio fratello Paolo veniamo da una tradizione di maglieria che nasce con nostra nonna. Siamo cresciuti tra i coni di filato e il rumore delle macchine da smacchinatura, con mamma e papà che rientravano a casa con i fili di lana appiccicati dappertutto. alla maglieria mi lega un sentimento molto forte, che ha dato l’impronta alla mia formazione da designer, l’ho sentita mia da sempre. Questo tipo di lavorazione è come una meravigliosa magia che nasce da un semplice filo che può essere interpretato con sfumature molto diverse attraverso punti differenti, righe o intarsi, fino a farlo diventare un capo finito con un volume e una forma. Allo stesso modo, nella maglieria, si è legati a delle regole tecniche in cui non è tutto possibile: bisogna avere rispetto per ciò che un filo, con le sue caratteristiche, può regalare e per ciò che invece non gli appartiene e non è permesso, è questo il bello. All’interno delle nostre collezioni sono sempre presenti alcuni capi fatti a mano, maglioni in uncinetto o maglie lavorate a ferri; amo ricordare attraverso questi pezzi il rispetto per la tradizione della maglieria che nasce come un lavoro manuale in cui le nonne e le bisnonne lavoravano i fili. Nella collezione forte_forte inverno “romance” per esempio, ci sono dei capi a uncinetto che ricordano il patchwork delle coperte quilting americane e anche delle maglie fatte a ferri con dei trafori in un solo filo di seta e mohair, sono entrambi dei capi iconici della collezione.

L’artigianalità rimane un valore fondante del brand, cosa significa per voi, come la perseguite. e soprattutto, quanto è difficile e sfidante renderla il fulcro del vostro lavoro, oggi che siete sempre più in crescita?

Giada: L’artigianalità rimane un valore fondante e fondamentale del nostro percorso: cerchiamo di far risaltare questo aspetto in ogni capo attraverso i suoi dettagli, i tessuti e i materiali. Ogni collezione nasce come un grande dialogo in cui ognuno di noi esprime una parte della propria umanità. I capi sono creati con cura, lavorandoli uno ad uno e costruendoli con dedizione, senza mai costringerli ma lasciando sempre loro la libertà di esprimersi, nelle forme e nei colori. Ciò che amo di più nel mio lavoro e cerco di trasmettere in ogni capo forte_forte è il senso umano con cui viene immaginato e disegnato, le sfumature attraverso le quali si raccontano coloro che l’hanno creato, cucito, e indossato. Un capo forte_forte non vuole essere perfetto: ci sarà sempre un piccolo dettaglio a testimoniare le sue imperfezioni che sottolineano l’umanità con cui viene concepito, rendendolo unico e differente. La nostra è una crescita ponderata ed organica, in cui l’artigianalità rimane al centro: ancora oggi riusciamo, attraverso i nostri capi, a trasmettere questo senso di emotività e calore; il nostro spirito è autentico come agli inizi.

Si dice sempre che da grandi crisi nascono grandi opportunità: cosa avete imparato dallo scorso lockdown e come utilizzerete questo attuale “tempo sospeso” e pandemico?

Giada: L'impatto è stato forte, ma credo che soprattutto nel settore della moda avessimo tutti bisogno di fermarci, rallentare e tornare a un ritmo più naturale e umano. Durante il primo lockdown abbiamo cercato di essere emotivamente più vicini ai nostri clienti, la nostra community, grazie a un bellissimo progetto che abbiamo chiamato let’s bloom the world: un sentimento di unione che ha coinvolto amici e collaboratori che hanno camminato mano mano con noi, nel viaggio di forte_forte, in tutti questi anni. In questo momento che ci vede distanti e che ci permette di sentirci uniti solamente attraverso uno schermo, dovremmo imparare a respirare in maniera più profonda e sentita gli aspetti importanti e fondamentali della nostra vita di tutti i giorni.

Le vostre collezioni sono sempre state molto “materiche” e “tattili” due sensazioni che in qualche modo ritroviamo anche nell’interior della boutique romana. In un momento come questo in cui c’è una gran voglia di cocooning, di morbidezza, di fluidità e di accoglienza (sia in termini puramente vestimentari che metaforici) come traducete queste sensazioni nelle attuali collezioni? State sperimentando nuove forme/materiali/tessuti e quali sono i capi della collezione che più sono significativi da questo punto di vista?

Giada: il nostro intento è quello di dissolvere la distanza tra un capo e la persona che lo indossa, evitando di costringerla all’interno di un involucro, ma, al contrario, cercando di liberarla. Nutro un profondo rispetto per le caratteristiche delle materie e le loro fluidità, ed è per questo che evito di imporre i tessuti in una forma. Il tatto è un senso molto presente nella mia persona, fa parte del mio istinto e della mia personalità: ancora oggi, mi piace fare le mie ricerche sui libri, sfogliare i giornali, leggere le riviste, perché il digitale crea uno schermo di distacco che non mi appartiene. Questo senso di matericità si trasforma in un continuo dialogo tra il corpo e il capo, esaltato ancora di più nelle prossime collezioni. La collezione forte_forte autunno “embrace” che uscirà il prossimo anno, è il risultato, come dice il nome stesso, di una scelta di tessuti e di materie che trasmettano una sensazione di sensualità, di cocooning, di abbraccio: ecopellicce molto morbide, stampe come il manto di “bambi”, lussuosi panni zibellinati regalano questa sensazione di tenerezza, una carezza impalpabile e vellutata. L’idea è il naturale proseguimento del racconto iniziato nell’autunno e inverno 2020 2021 “romance”, con cappotti molto over morbidi e avvolgenti, soffici shearling, calde trame di alpaca che raccontano la bellezza ed il calore del prezioso lavoro fatto a mano.

Sempre a proposito di cocooning, l’homewear e il leisurewear stanno diventando un filone importante nel modo in cui desideriamo vestirci oggi. Quale potrebbe essere la perfetta uniforme “stay home” per una donna forte_forte?

Giada: Sì, oggi lo stanno diventando, ma credo che forte_forte abbia sempre creduto in quest’idea. Ciò che indossi scalzo in casa può anche essere portato fuori, la sera, trasformandosi in un look chic e sofisticato. Questa concezione di leisurewear fa parte del nostro dna, e nasce proprio dall’idea di comfort-chic che ci ha portato a trasformare le vestaglie e i kimoni in giacche. Dal nostro punto di vista, la perfetta uniforme “stay home” per una donna forte_forte è, come lo è sempre stata, un pigiama di seta o di velluto con un grande cardigan di cashmere in inverno e dei pantaloni in lino con coulisse avvolti da una vestaglia di voile di seta in estate, come vedrete anche nella collezione estiva dell’anno prossimo.

Qual è la vostra idea di stile e cosa pensate di parole come tendenze e must have rispetto a forte_forte?

Giada: forte_forte rappresenta un mondo, un universo, un modo di essere, lontano dai dogmi della moda e dalle tendenze dei must have. Una donna forte_forte è una donna che non ama mostrarsi ma sentirsi, che non ama mascherarsi o travestirsi, è una donna che sente, che non mostra ma svela piano piano, ed è una donna che nel sentirsi bene con i capi che indossa diventa luminosa anche all’esterno, è una donna colta, che ama viaggiare, leggere, che ha una spiccata sensibilità per l’arte e un grande senso estetico; è una donna che sa mescolare i capi con il suo stile e che mostrerà sempre la sua personalità, qualsiasi cosa indossi. In questi anni, la mia creatività ha sempre lasciato grande libertà all’istinto e a ciò che la mia anima e il mio cuore sentono, vivono e captano. sono una persona molto curiosa ed aperta al mondo, è per questo che ogni collezione parte sempre molto libera di raccontare una storia o una sensazione senza seguire troppo i dogmi dettati della moda. credo che questa sia la grande forza di forte_forte, ciò che la nostra community ama e apprezza: l’emotività e l’unicità che ci piace esaltare rimanendo sempre autentici e fedeli a noi stessi.

Quali sono i vostri capi signature e perché?

Giada: sicuramente la vestaglia, portata di giorno e di sera, trasformata in spolverino, in seta, in jacquard, in lurex. è un’idea che nasce dalla mia passione per i kimoni giapponesi: ho trasformato, tradotto e reinterpretato questa grande arte e bellezza che rappresenta in una stessa forma mille fantasie differenti. Un capo che puoi portare di giorno, in casa, fuori, di sera, con un jeans o con un tacco, con uno short o sopra il costume.

C’è una parola, anzi due, anzi tre :) che a me vengono alla mente se penso all’universo forte_forte e sono intimità, delicatezza e discrezione. Cosa significano per voi e come le declinate nel dna del brand?

Giada: sono molto felice che siano proprio queste parole a venirvi in mente pensando all’universo forte_forte. Intimità, delicatezza e discrezione sono tre valori importanti che portiamo avanti sin dall’inizio in forte_forte e che per me hanno un grande significato. Intimità perché l’idea di indossare un capo, di portarlo nudo sulla propria pelle, crea un rapporto molto intimo con la persona che lo indossa, che cerchiamo sempre di rispettare nel modo in cui creiamo i nostri capi. Delicatezza perché forte_forte non parla mai a voce alta, ma ama parlare a voce soffusa, quasi in silenzio; questa idea ci ha sempre rappresentati anche nella creatività, senza mai creare capi che travestono o che appaiono in maniera forte ma che si scoprano piano piano, un po’ alla volta, con la delicatezza della femminilità. Discrezione, un altro valore importantissimo, perché significa conoscere ma essere capaci di vivere nel silenzio del rispetto, che credo venga sempre espresso dall’idea dei nostri capi. Grazie per queste tre parole, perché sono proprio i valori che descrivono ciò che noi siamo e che abbiamo creato in questi anni.

Pur essendo parte di un fondo, siete un brand che ha rinunciato alla massificazione in nome della qualità. Un esempio virtuoso dunque, che dimostra che una strada alternativa è possibile e vincente. Come si fa?

Giada: la scelta di entrare in partnership con un investitore era nata dal desiderio di creare le nostre boutique, negozi che riuscissero a rappresentare chi siamo, e poter comunicare direttamente con le nostre clienti. Noi crediamo che ognuno debba mettere la propria parte: noi siamo una famiglia nata tra i tessuti, che sa trasformare i capi in storie oniriche attraverso mille sfumature per far sognare le persone. Il mondo del retail è differente e da qui l’incontro con Roberta Benaglia, una donna che ha una grande forza, un’acuta intelligenza e una profonda sensibilità. Abbiamo dialogato per qualche anno per capire se le rispettive esigenze ed obiettivi potessero essere uno scambio comune. Roberta ci ha lasciato il nostro spazio, integrandolo con quelle che erano le sue potenzialità e capacità, avendo sempre grandissimo rispetto del nostro modo di fare moda e di portare avanti l’azienda. Noi viceversa le abbiamo dato modo di fare business e portare i suoi valori aggiunti. Sì, oggi si può riuscire a crescere mantenendo sempre la propria identità, Style Capital e forte_forte sono un esempio positivo in questo senso.

Come immaginate il futuro della moda? E cosa avete in mente per forte_forte?

Giada: La moda è un mondo in evoluzione che continua a trasformarsi e cambiare molto velocemente. Credo che dopo questo periodo di lockdown si farà più forte l’autenticità dei marchi, facendo emergere i valori veri di ogni azienda e rafforzandone i significati. Per forte_forte quello che abbiamo in mente è di proseguire in questo percorso, con la passione che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro. Già con la prossima primavera, avremo la presentazione del progetto speciale “corde vocali”, nato dall’incontro con l’artista Pauline Guerrier e il tenore Erwin Aros. La collaborazione multidisciplinare vedrà l’uscita della capsule nei nostri punti vendita e online, mentre, sempre nell’ambito retail, ci sono due nuove prossime aperture.