La storia del tailleur rosa di Jackie Kennedy, l'abito con cui raccontò al mondo il suo dolore

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Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Un nuovo documentario presentato a Cannes, con focus sulla vita e l’assassinio del Presidente JFK, riporta in auge (anche) la storia del celebre tailleur rosa di Jackie Kennedy. Era il 22 novembre 1963, clima pre-elettorale: la First Lady era atterrata a Dallas, in Texas, insieme al marito John Fitzgerald. Ad attenderli, dopo il volo sull’Air Force One, sarebbe stata una visita isituzionale mai conclusa. Un cecchino avrebbe sparato a JFK tre volte: un colpo mancato, poi il collo, poi il cranio. E Jackie Kennedy, nel suo completo giacca e gonna rosa confetto, era seduta accanto a lui.

Presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Cannes, il nuovo documentario sul Presidente Kennedy si intitola JFK Revisited: Through The Looking Glass, ed è un nuovo lavoro firmato da Oliver Stone (già conosciuto per il film controverso JFK, nel 1991 candidato a otto Oscar e poi vincitore di due Academy Awards). "Quando fai un film di finzione - afferma Oliver Stone in una dichiarazione riportata da ansa.it - puoi sforzarti di restare il più possibile aderente alla verità dei fatti e delle testimonianze, ma sei sempre attaccabile per quella parte di invenzione artistica che il racconto richiede. […] Un documentario invece parte dai fatti e dai documenti, fa parlare testimoni e protagonisti ed è quindi molto più credibile. La verità è che quando il Presidente fu ucciso stava facendo scelte scomode per troppi”.

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Il viaggio della cospirazione contro Kennedy passa però anche per una scena cruenta che ha segnato – volente o nolente – anche la storia della moda. Sceneggiato dallo scrittore e attivista James DiEugenio e narrato dalle voci di Whoopy Goldberg e Donald Sutherland, il dossier si riapre riportando alla luce anche la storia del tailleur rosa che Jacqueline Kennedy indossava quel giorno.

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Del completo giacca e gonna rosa confetto di Jackie Kennedy, avreste potuto dire che fosse Chanel. E invece no: come riporta Madame Le Figaro, il tailleur rosa della First Lady era stato commissionato e fatto realizzare per lei dalla sua boutique preferita a New York, Chez Ninon sulla Madison Avenue. L’atelier lavorava seguendo l’alta tradizione della couture parigina, acquistando i diritti di produzione delle maison e realizzando i look desiderati dalle clienti, Jackie Kennedy compresa.

Photo credit: UniversalImagesGroup - Getty Images
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Ma il destino infausto di quel tailleur rosa, indossato con l’iconico cappellino Pillbox, non tardò ad arrivare: il candido tessuto rosa della gonna si macchiò presto di rosso sotto gli occhi del mondo intero. Era il sangue di suo marito, morto tra le sue braccia. Come conferma la fonte, fu Jackie Kennedy stessa a decidere categoricamente di non volersi cambiare quando arrivò in ospedale. Quando il vicepresidente Lyndon B. Johnson prestò giuramento in volo, davanti a fotografi e giornalisti, diventando così il 36° Presidente degli Stati Uniti, Jackie era accanto a lui. Ancora una volta, non si era cambiata. La gonna rosa macchiata di sangue era lì, come a dichiarare pubblicamente: “Questo è ciò che avete fatto”.

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