La storia della ex reginetta di bellezza diventata guerrigliera per combattere la dittatura in Birmania

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Photo credit: Taylor Weidman - Getty Images
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In passato, quando le reginette dei concorsi di bellezza venivano incoronate Miss del proprio Paese, nei loro discorsi di ringraziamento le si sentiva spesso parlare di "pace nel mondo". Una formula magica che, almeno un tempo, apriva il cuore del pubblico e assicurava loro contratti certi nel mondo della moda e del cinema. Nessuna delle finaliste che ha pronunciato questa fatidica frase ha mai pensato però che un giorno si sarebbe trovata a fare la differenza e a combattere realmente per la pace del proprio Paese. è successo invece a Htet Htet Htun, la ragazza che nel 2013 ha vestito i panni di Miss Myanmar e che adesso indossa quelli di guerrigliera in una sperduta palafitta immersa nella giungla birmana. Maglietta nera, capello mimetico e fucile mitragliatore a tracolla, l'ex reginetta ha posato scettro e corona e da due mesi si è in forze a un non identificato gruppo di ribelli di una minoranza etnica, che combattono contro il regime militare imposto lo scorso 1 febbraio dopo la deposizione della neoeletta Aung San Suu Kyi.

"È venuto il momento di combattere. Sono pronta a fare tutto quello che è nelle mie possibilità. Anche a costo della vita se necessario — ha scritto sulla sua pagina Facebook Htet Htet Htun, che utilizza i social per pubblicare aggiornamenti sulla sanguinosa situazione del Myanmar, dove da mesi imperversano i conflitti armati e centinaia di civili vengono uccisi con pestaggi ed esecuzioni sommarie: quasi 800 i morti ufficiali, molti di più quelli denunciati dalle organizzazioni umanitarie. "La rivoluzione potrà avere successo — ha scritto ancora — se tutti daranno un contributo. Non importa se imbracci un fucile, se usi una penna, la tastiera o se semplicemente doni denaro al movimento pro democrazia: ogni singolo gesto è utile alla causa".

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Se nelle città il dissenso contro il regime militare si esprime attraverso pacifiche marce di protesta di monaci buddhisti, suore cristiane e comuni cittadini, nella giungla diversi gruppi armati cercano di colpire punti strategici dell'esercito. A loro Htar Htet Htet, 29 anni, di professione istruttrice di ginnastica, ha scelto di unirsi, lasciando la propria casa per difendere con le armi la democrazia del proprio Paese e provare a costruire quella pace che né i suoi genitori né i suoi nonni hanno mai conosciuto e che oggi in Myanmar sembra un sogno sempre più lontano.

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