La storia delle perle finte di Barbara Bush

Di Redazione
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Photo credit: Dirck Halstead - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

“Le perle della signora Bush, dopotutto, sono diventate sinonimo del suo dolce potere”, scriveva Vanessa Friedman sul New York Times, il giorno dopo la sua scomparsa. Quel memoriale, insieme a numerosissimi altri, non poteva escludere il particolare delle perle da tutto il resto. Perché, in effetti, le perle di Barbara Bush, che nella vita ha coperto il ruolo prima di First Lady, accanto al marito, e poi di first mother, con l’elezione del figlio a presidente degli Stati Uniti, sono state il suo grande dettaglio. Innanzitutto, erano finte.

La matriarca, come prima opera pubblica in veste di first lady, aveva scelto le sfere madreperlate per "parlare" al pubblico. Al ballo d’inaugurazione presidenziale, nel 1989, a contrasto con l’abito da sera in velluto e raso blu reale e i vaporosi e sottili capelli nivei, tre filari di perle padroneggiavano sullo scollo. Era fatta: le perle della signora Bush erano state immortalate dappertutto, erano l’oggetto vicino al pubblico che più di altri aveva catalizzato l’attenzione. Se la first lady degli Stati Uniti indossava le perle finte, perché non copiarla?

Kenneth Jay Lane, che aveva creato il collier per Barbara Bush e che per la vita produsse parure false per le donne più famose del tempo – la sua clientela comprendeva, tra le altre, Jackie Kennedy, Greta Garbo, Audrey Hepburn – diventò popolarissimo.

Quel tocco di vanità sfoggiato dalla donna più importante del mondo incarnava il desiderio di un gioiello pratico ma non privo di fascino. La collana, composta da tre file di perle -finte- bianche e luminose, prese il nome di Barbara Bush Pearls, diventando presto un acquisto richiesto, creando quel tipo di attesa e di trepidante emozione che oggi scaturirebbe il capo low-cost indossato da personaggi dal grande impatto mediatico.

Photo credit: Wally McNamee - Getty Images
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Dodici millimetri di perfezione, conclusi alle estremità da un gancio di swarovski, e Barbara Bush diede un calcio alle vecchie parure di diamanti e gemme: "La domanda è talmente alta che sembra che abbiano appena inventato le perle", dichiarò Lane al Tribune. La first lady da quel giorno in poi, raramente fu vista senza le adorate perle al collo. Insieme ai tailleur, con gli abiti da sera, tutto il giorno. Pare le indossasse perfino di notte. Come dichiarato sempre dal NY Times, durante una delle ultime interviste pubbliche, rilasciate da Barbara Bush insieme alla nipote Jenna Bush Hager, la ex first lady parlò delle sue amate perle, condendo il tutto da un velo di umorismo, come era solita fare. Disse che erano il suo metodo per nascondere le rughe sul collo.

Con il passare del tempo, i capelli sempre più bianchi, le perle al collo irremovibili, Barbara Bush salutò definitivamente la Casa Bianca, ma mantenne intatto il suo ricordo nell'animo degli americani e dell'opinione internazionale. Durante la vita, fu sostenitrice di numerose cause, dal diritto all'aborto, ai diritti della comunità LGBTQIA+, all'alfabetizzazione. Una raccolta dei suoi pensieri e delle sue più grandi preoccupazioni venne pubblicata e diventò una finestra sulla personalità di una donna influente. Il titolo è Perle di Saggezza.