La storia dell'enorme giardino di Buckingham Palace

Di Elena Fausta Gadeschi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: SOPA Images - Getty Images
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La regina Vittoria amava popolarlo di ogni specie di uccelli – dalle anatre ai fagiani, dai piccioni alle pernici –, la sovrana Elisabetta vi coltiva alcune erbe odorose per la produzione del gin ufficiale della famiglia reale inglese, un tempo la bevanda preferita della regina madre. Sono passati oltre tre secoli dall’edificazione di Buckingham Palace, ma il suo enorme parco circostante continua a essere il giardino di delizie di tutti i sovrani britannici. Progettata dall’architetto paesaggista Capability Brown nel 1700, questa oasi di verde di 39 acri (circa 17 ettari) fu poi ridisegnata al momento della ricostruzione del palazzo dal botanico William Townsend Aiton di Kew Gardens tra il XVIII e il XIX secolo, che gli conferì un aspetto molto simile a quello attuale. Immerso nel cuore di Londra, il giardino è caratterizzato dalla presenza di moltissime specie vegetali tra cui platani, castagni, cipressi e aceri, che fanno compagnia all’unico albero di gelso sopravvissuto della piantagione voluta da re Giacomo I d'Inghilterra che desiderava allevare bachi da seta nel giardino di gelso reale (che allora si trovava nei pressi di Green Park). Accanto a questi alberi secolari vi sono poi tanti arbusti e piante da fiore come rododendri, tulipani, fresie, narcisi, gigli, peonie e soprattutto rose, specie amatissima in Inghilterra.

Photo credit: Barry Lewis - Getty Images
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Nell’immenso giardino trovano posto anche un campo da tennis, dove pare che re Giorgio VI e Fred Perry fossero soliti trovarsi per giocare negli anni '30, un curatissimo prato all’inglese, cornice ideale per le annuali feste estive di sua Maestà, e un lago artificiale di 3,5 acri, che con il suo ecosistema rimasto intatto da più di un secolo rappresenta la parte "più selvaggia e generalmente più ombreggiata” del parco, rifugio ideale per la nidificazione di oltre 30 specie di uccelli, secondo quanto racconta la paesaggista Claire Masset, autrice di Buckingham Palace: A Royal Garden. L’opera, in uscita il 13 aprile, è dedicata ai giardini della residenza reale ed è scritta a quattro mani con il capo giardiniere della regina Mark Lane, che attraverso immagini e aneddoti racconta uno dei parchi cittadini più grandi e ricchi al mondo con oltre 350 tipologie di fiori selvaggi differenti.

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Nelle centoventi pagine dedicate alla sua storia e alla sua conservazione si segue un anno di vita quotidiana del giardino, che ospita “una vasta gamma di flora e fauna, dalla Collezione nazionale di gelsi agli alveari reali". In attesa di poter tornare presto a visitare dal vivo questa oasi di pace e attraverso i racconti degli otto giardinieri di corte che vi lavorano, il lettore può così sperimentare che cosa voglia dire davvero prendersi cura di un’area verde così immensa, che oggi ha un ruolo chiave nel fitto calendario di eventi reali. Ogni estate infatti il giardino viene preparato per il fastoso Queen's Garden Party, una tradizione inaugurata dalla regina Vittoria il 22 giugno 1868 con il primo ricevimento nel parco e tuttora perpetuata dai reali inglesi.

Vera amante della natura, Sua Maestà è molto legata a questo giardino dove ha rivelato di aver piantato negli anni un albero per ciascuno dei suoi figli. Stando poi a quanto scrive Mark Lane pare che la regina Elisabetta ogni lunedì riceva un piccolo bouquet floreale realizzato con i fiori freschi di stagione colti direttamente dai giardini del palazzo. D’inverno, in alternativa ai fiori, i mazzolini presentano un mix di foglie sempreverdi e bacche colorate. Un autentico rituale di corte che va avanti dal 1992.