La storia di Alice Huyler Ramsey che nel 1909 ha attraversato gli USA coast to coast in automobile

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Universal History Archive - Getty Images
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"Non vedo motivo per cui una donna che può guidare una macchina non possa portarne una in giro per il continente. Tutto ciò che serve è una buona macchina come la mia e una guida attenta nei punti difficili". È il 1909 e a Alice Huyler Ramsey, ventiduenne da poco diplomata all Vassar College di New York, nutre buona fiducia nelle sue capacità, se non altro a giudicare da questo suo commento rilasciato a un giornale locale. Ramsey si sta preparando per un'impresa piuttosto ardita per l'epoca: attraversare gli Stati Uniti coast to coast in automobile partendo da New York e arrivando a San Francisco. Nessuna donna l'aveva mai fatto prima, ma a lei la questione di genere non sembra affatto interessare. Anzi, per rendere ancora più evidente che le donne sanno benissimo come cavarsela da sole - anche in un viaggio in auto di 41 giorni per l'America dei primi del '900 - decide di portarsi dietro pure le due cognate e un'amica, mentre il marito rimane a casa con suo figlio di appena un anno. Ecco, in caso ve lo steste chiedendo, la parola giusta per descriverla è una sola: pioniera. Ieri era il suo compleanno e la sua storia merita di essere raccontata.

L'avventura delle quattro donne inizia il 9 giugno 1909. A New York c'è una pioggia torrenziale e davanti a loro 5.767 chilometri da percorrere con una Maxwell da 30 cavalli. All'apparenza, Ramsey sembra tranquilla mentre posa per i fotografi fuori dallo showroom di New York della Maxwell nell'Upper West Side, eppure il viaggio è tutt'altro che un'impresa facile. Tanto per cominciare non ci sono navigatori e nemmeno cartine o mappe stradali aggiornate dato che il primo viaggio transcontinentale in automobile è avvenuto solo sei anni prima, quando il dottor H. Nelson Jackson e il suo autista, Sewall K. Crocker, hanno guidato da San Francisco a New York in 63 giorni. Per orientarsi, conviene seguire i pali della luce e sperare che portino alla città successiva.

A questo si aggiunge il fatto che solo 244 dei 5.767 chilometri da percorrere sono asfaltati e questo significa buche, fango e problemi agli pneumatici (Ramsey ne ha cambiati almeno 11 nel corso del viaggio). "In Nebraska abbiamo trovato due buche a poca distanza l'una dell'altra", racconta la giovane autista nel suo libro Veil, Duster and Tire Iron, "Il figlio di un contadino ha catturato uno dei loro cavalli al pascolo e ci ha tirate fuori a pagamento dalla prima buca. Poi ha fatto lo stesso alla buca successiva, ma ha raddoppiato il suo compenso!".

Di imprevisti, insomma, nel corso del viaggio ce ne sono tanti: le ragazze hanno trascorso varie notti in auto, si sono prese le piattole in un motel in Wyoming (altro che i nostri ostelli!) e hanno persino avuto un incontro ravvicinato con un gruppo di nativi americani a cavallo per una battuta di caccia. Il 7 agosto del 1909, però, sono arrivate a San Francisco sane e salve alla faccia di tutti coloro che avevano dipinto il loro viaggio come "ridicolo" "folle" e "lontano dalla portata di una donna".

A New York ci tornano in treno, ma Alice Ramsey ripete l'impresa per più di 30 volte nella sua vita. Non si può dire che non sia stata un'avventuriera, piena di coraggio e di una buona dose di sfacciataggine.