La storia di Chiara Lubich e la grazia di Cristiana Capotondi sono il primo faro di luce del 2021

Di Monica Monnis
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Photo credit: Alessio Coser - Getty Images
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From Cosmopolitan

Il 2020 l'anno della pandemia, dell'angoscia, della riscoperta, del coraggio, dell'unione nella sofferenza. Il 2020 e il centenario della nascita di una donna tenace con il sogno di vedere un mondo unito, senza disuguaglianze, diversità e paletti. La storia di Chiara Lubich è profetica e meritava l'approdo main stream con il film tv Chiara Lubich. L’amore vince su tutto (un trionfo con oltre 5,6 milioni di spettatori e il 23% di share) lo meritava ancor di più nei primi giorni del 2021 per veicolare un messaggio di speranza attraverso la diapositiva di un gruppo di ragazze che, in un contesto tragico, hanno trovato la forza di generare fiducia. Il talento e la grazia di Cristiana Capotondi nel portare sullo schermo il ritratto di una delle più grandi donne del ‘900 "che sognava la fratellanza universale", poi ha fatto il resto.

La fondatrice del Movimento dei Focolari, portata in tv dalla Capotondi è stata una donna eccezionale e rivoluzionaria che ha rotto con gli stereotipi e aperto varchi in mondi ritenuti impossibili in un’epoca di intolleranza e misoginia, una donna indipendente, non solo nel votarsi alla religione e al prossimo, ma nel portare avanti una rivoluzione in un contesto in cui le donne non venivano ascoltate e prese sul serio. "Portatrice di un messaggio pieno d’amore", scrive Cristiana su Instagram parlando di Chiara, "una grande donna cattolica" ma con un messaggio dalla "forte valenza laica" che credeva nell’armonia, culturale e religiosa fra i popoli, senza distinzioni di genere e razza.

Nata a Trento il 22 gennaio 1920, Chiara (all’anagrafe Silvia) Lubich è maestra alle scuole elementari quando all’imperversare della seconda guerra mondiale decide di fare qualcosa e mettersi al servizio degli altri fondando il 7 dicembre 1943 il Movimento dei Focolari, la cui denominazione ufficiale sarà "Opera di Maria", basato proprio sul messaggio di un amore unico e inclusivo. Come ricorda il sito focolare.org, oggi il Movimento, approvato per la prima volta nel 1962 e poi definitivamente nel giugno 1990, ha una diffusione autenticamente planetaria con oltre 2 milioni di aderenti e più di mille progetti di sviluppo internazionale.

Chiamata a parlare in ogni angolo della terra (di fede cattolica, è considerata una figura rappresentativa del dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale), insignita di quattordici dottorati honoris causa, dalla sua testimonianza di vita, dal suo impegno, sono emersi temi e strade poi discussi e ripresi dal Concilio Vaticano II. Conosciuta per il suo costante impegno nel portare il concetto di “unità” nel mondo e "fratellanza universale", la Lubich riceve il premio per l’Educazione alla pace nel 1996, conferito dall’Unesco, e il Premio diritti umani nel 1998, conferito dal Consiglio d’Europa. Chiara Lubich muore a Rocca di Papa il 14 marzo 2008 e il 27 gennaio 2015 si apre la causa di beatificazione, conclusasi a livello diocesano il 10 novembre scorso.

Come prevede lo Statuto dell'Opera di Maria, a presiedere il Movimento sarà "sempre una donna" (attualmente la presidente è Maria Voce, eletta il 7 luglio 2008, prima focolarina a succedere alla fondatrice, morta il 14 marzo precedente) per mantenere la natura laica e "mariana" dell'organizzazione, rigorosamente aperta a tutti, "cristiani di varie denominazioni, fedeli di altre religioni, persone che non si riferiscono ad alcun credo" legati da ideali di fraternità e dei valori universali del Vangelo. Perché Tutto è grande per chi è nell'amore, tutto è piccolo per chi è fuori dall'amore.