La storia di Mette-Marit di Norvegia, che ha fatto del suo passato strong un'arma di pura resilienza

Di Giovanna Gallo
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Nigel Waldron - Getty Images
Photo credit: Nigel Waldron - Getty Images

From Cosmopolitan

Ci sono vicende reali che colpiscono più delle altre, spesso perché si discostano da quello che, nell'immaginario collettivo, è "roba da principi e principesse". Lady Diana docet, no? La storia della principessa Mette-Marit di Norvegia, moglie del principe ereditario Haakon e mamma della futura queen Ingrid Alexandra di Norvegia, non è da meno. Anzi, è ancora più appassionante dei drama dei cugini britannici o spagnoli.

Mette-Marit di Norvegia, una storia (reale) di resilienza e coraggio

In comune con le future regine consorti d'Europa (tipo Kate Middleton) ha l'essere commoner: è nata in una famiglia normale, non di sangue blu. Ma a parte questo, la sua back story è davvero straordinaria e non ha niente a che vedere con quelle patinate delle colleghe europee. Rispetto alla Duchessa di Cambridge per esempio, Mette-Marit di Norvegia ha una storia personale più travagliata e meno immacolata. Com'è giusto che sia, d'altronde chi dice di non avere segreti ha senz'altro qualcosa da nascondere. True fact. Lei dei suoi non ha mai fatto mistero: la sua relazione con un ex spacciatore da cui è nato il suo primo figlio Marius Borg, l'uso di sostanze quando era più giovane, la sua malattia cronica (soffre di fibrosi polmonare) sono praticamente su tutti i giornali da quando ha sposato Haakon di Norvegia nel 2001. Eppure la principessa Mette-Marit non molla. E se può, sensibilizza pure il suo popolo con campagne sull'AIDS, visto il suo passato.

Photo credit: Rune Hellestad - Corbis - Getty Images
Photo credit: Rune Hellestad - Corbis - Getty Images

Ex ragazza selvaggia anche a detta di suo padre, che nel 2001 la descriveva come una "party girl sempre in giro per locali" (un bel regalo di nozze, no?), con un filmino a luci rosse che pendeva sulla sua testa a pochi giorni dal suo Royal Wedding con il principe ereditario Haakon (così dicevano i tabloid) e un figlio frutto della precedente relazione scandalosa, Mette-Marit è arrivata a corte nello scandalo più totale. Nel 1999 ha conosciuto il principe a una festa e lui ne è rimasto folgorato: non l'ha più mollata. Ma a un futuro re non si può perdonare una fidanzata così, no? Per mesi la stampa norvegese ha cercato di smontare pezzo per pezzo la reputazione di Mette-Marit, che non ha mai nascosto il suo passato di droghe e abusi e ha fatto un mea-culpa pubblico per ammettere di aver chiuso con quella vita.

Risultato: stanno insieme da 19 anni. A Hello! in una rara intervista doppia hanno raccontato che il loro segreto è essere persone normali, che si supportano a vicenda (e supportano i figli) ammettendo che ogni tanto possono spuntare giorni meno buoni. Haakon di Norvegia non ha rinunciato al titolo e neanche al suo diritto al trono. Ma neanche all'amore per Mette-Marit. E alla fine le cose hanno funzionato per tutti. Se non è un happy end questo!

Negli anni Mette-Marit ha fatto cambiare l'opinione su di lei ai sudditi. Nel 2008 si è iscritta a una scuola di management, in cui si ha preso un Master nel 2012. Ma quando era giovane ha raccontato di aver fatto molti lavori, da cameriera in un bar a commessa, per mantenere suo figlio Marius nel periodo in cui ha dovuto crescerlo da sola e senza aiuti. Sì, Mette-Marit è stata anche una mamma single. E oggi che oltre a Marius Borg ha avuto altri due figli (oltre a Ingrid-Alexandra c'è anche Sverre) i sudditi l'hanno perdonata.

Oltre a parlare senza peli sulla lingua di AIDS (l'ONU l'ha anche nominata ambasciatrice in diversi paesi del mondo nel 2006) ha anche svelato i dettagli della malattia cronica di cui soffre, la fibrosi polmonare. Malattia che le ha dato del filo da torcere peggio del suo passato, per molti anni fino alla diagnosi. Ora che sa di cosa soffre, la principessa Mette-Marit è più serena: super sportiva e innamorata di Haakon, si prende in giro sul profilo Instagram ufficiale vestita da Margot del film cult Tenenbaum, va a raccogliere la spazzatura sulle spiagge, ha cercato di integrare il suo primo figlio nella nova famiglia e non si dimentica mai (né rinnega) da dove è arrivata. Ed è per questo che ci piace da matti.