La storia di Rachida, promessa sposa a 15 anni a Torino, che oggi forse ha avuto giustizia

Di Redazione Digital
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Photo credit: Toa Heftiba on Unsplash
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From ELLE

Un mattino di tre anni fa dai bagni di una scuola di Torino una ragazza chiama di nascosto il Telefono Azzurro nell'ultimo disperato tentativo di salvarsi da un destino che non ha scelto. Rachida, 15 anni, è stata promessa in sposa dalla madre a un uomo più grande di 10 anni ma in uno scatto di coraggio ha deciso di ribellarsi. Così quel giorno il suo appello viene dirottato alla polizia che interviene immediatamente allontanando la ragazza dalla famiglia per inserirla in comunità. Si apre così il caso giudiziario che ha trovato una sentenza solo tre anni dopo, il 2 febbraio 2021.

Rachida viene ascoltata da forze dell'ordine ed esperti che possano fornirle sostegno psicologico, emergono così dettagli sul matrimonio imminente, il banchetto già organizzato, il vestito rosso comprato dal marito, il comportamento oppressivo della madre che impone alla figlia di essere accompagnata a scuola da un parente, non le permette di tenere contatti fisici o telefonici con i coetanei. Rachida confessa anche di aver tentato il suicidio prima di arrivare all'idea di rivolgersi al Telefono Azzurro.

Photo credit: Tinjey Injury on Unsplash
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Indagata per maltrattamenti, la madre riprende con i controlli oppressivi non appena Rachida, diventata maggiorenne, torna a farle visita nel marzo scorso. Dopo anni di sofferenze, il 2 febbraio è arrivata la condanna del tribunale di Torino a un anno e quattro mesi per la madre della giovane. Rachida è riuscita così a evitare un destino avverso, ma oggi sono ancora troppe le spose bambine nel mondo.

Secondo il report 2020 Contro la mia volontà, redatto annualmente dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA), ogni giorno si contano circa 33mila matrimoni di minori. Ad oggi ci sono circa 650 milioni di spose bambine, nonostante la pratica sia vietata in tutto il mondo. Da un punto di vista geografico, la maggior parte dei casi si registra nell'Africa centrale e occidentale, ma anche in Europa, specialmente in Bulgaria, Portogallo ed Estonia vi è una diffusione del fenomeno. Se non si riuscirà ad intervenire culturalmente disincentivando questa pratica, il rischio è che tra dieci anni il numero di spose bambine arrivi a 800 milioni.