La storia di Sapir Berman, prima arbitra transgender in Israele

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Photo credit: JACK GUEZ - Getty Images
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Da qualche tempo il mondo dello sport è diventato terreno di attacco alle persone transgender. Negli USA, in particolare, diversi Stati stanno cercando di approvare leggi per proibire alle donne trans di gareggiare nelle competizioni femminili e addirittura per escludere le studentesse transgender dalle squadre femminili dei college. Ecco perché bisogna celebrare chi ha il coraggio di fare coming out, specie in ambienti fortemente maschili come quello del calcio ed ecco perché è importante raccontare la storia di Sapir Berman, la prima arbitra transgender in Israele che all'inizio di maggio ha arbitrato la sua prima partita di calcio nella Premier League israeliana da quando ha annunciato pubblicamente l'inizio della propria transizione. "Questo è il primo passo di un lungo e meraviglioso viaggio. Sapir, siamo orgogliosi di farlo con te", ha twittato la Federcalcio israeliana mentre Berman scendeva in campo per la sfida tra Beitar Jerusalem e Hapoel Haifa e anche noi vogliamo farle i nostri migliori auguri.

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"Ecco, ho rivelato la mia storia, per molti anni ho vissuto con la sensazione e la consapevolezza di essere nata nel corpo sbagliato. Questo corpo che mi ha portato successi in ogni campo, mi ha fatto sentire quotidianamente disagio. Un tale conflitto che non smette mai di sollevare punti interrogativi; 'Perché mi sento così? Perché sono attratta dai dettagli dell'abbigliamento femminile? Ci sono altre persone che si sentono come me? Il desiderio di essere una donna si fermerà ad un certo punto?' Tante domande e così poche risposte". Così Berman ha raccontato il suo coming out su Instagram dopo che, in una conferenza stampa, ha annunciato pubblicamente di aver intrapreso un percorso di transizione. Sapir Berman, ha 26 anni e oggi è l'arbitra di punta nella principale lega di calcio israeliana. Ha iniziato ad arbitrare quando aveva 17 anni ed è alla sua seconda stagione come arbitra professionista di alto livello, dopo essersi fatta strada dai campionati inferiori.

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Nella conferenza ha detto di essersi sempre sentita una donna, anche in giovane età, ma di aver iniziato a rendere pubblica la sua identità solo alcuni mesi fa. "Oggi so come rispondere alla maggior parte delle domande. Oggi sono sicura che il passo che ho fatto, circa sei mesi fa, è stato per me un passo giusto e necessario. E insieme a quella mossa so di continuare ad essere quella che sono, con gli stessi sogni, con le stesse aspirazioni, ovviamente con gli stessi valori con cui sono cresciuta e con lo stesso grande amore per il campo di calcio e per l'arbitraggio in particolare. Ho il potere di continuare a essere chi sono sia durante che dopo il processo". Ora Berman intende sottoporsi a un intervento chirurgico per il cambio di sesso, ha spiegato, pur continuando a lavorare "come al solito". "Non ho dubbi che nel tempo ci saranno anche difficoltà", ha scritto su Instagram, ma con questo supporto e con i messaggi che sto ricevendo e che scaldano il cuore, potrò continuare la mia vita come ho scelto". Ed è tutto quello che noi le auguriamo.