La storia incredibile del collezionista eremita

Di Germano D'Acquisto
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Photo credit: Doll Collection
Photo credit: Doll Collection

From Esquire

Ve lo ricordate Into the Wild? Il film di Sean Penn che raccontava le avventure del giovane Christopher McCandless, studente della Virginia che, terminati gli studi, iniziò a vagare nell'ovest degli Usa per vivere in solitudine fino a raggiungere l'Alaska? Bene, la storia di William Paul Doll un po' la ricorda. Solo che stavolta è a lieto fine e coinvolge il mondo dell'arte e del collezionismo di qualità. Molta qualità, talmente tanta che lo scorso 15 ottobre Christie's ha messo all'asta sculture, arazzi, vasi e quadri raccolti nel corso di una vita da questo misterioso appassionato d'arte facendo segnare vendite record.

La storia inizia alla fine degli anni '70. Paul, classe 1926, era un importante agente di cambio di New York. All'improvviso, senza alcuna spiegazione apparente, decide di salutare il mondo della finanza, i colleghi, i titoli azionari, la Grande Mela e la civiltà in generale ritirandosi sugli Appalachi, una catena montuosa situata nella parte orientale dell'America del nord, al confine col Canada. Una sorta di buon ritiro lontano da tutto e da tutti.

"È una storia avvincente - ha ricordato in occasione dell'asta, William Russell, specialista in scultura medievale di Christie's. - Paul Doll era ricco, sexy e viveva in prima persone il cuore pulsante della società newyorkese. Poi un bel giorno, si svegliò e se ne andò nel bel mezzo del nulla". Paul però non era solo un esperto di cambi e valute. Era un grande conoscitore della scultura medievale e rinascimentale, collezionata ogni singolo giorno della suaesistenza. Tanto che quando è scomparso, nel 2020, ha lasciato in eredita una collezione straordinaria, degna del Louvre.

Photo credit: Doll Collection
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"Era uno di quegli appassionati tranquilli che si prendevano il tempo necessario prima di effettuare un acquisto - ha spiegato sempre Russell- Era istruito in modo impeccabile. E i lavori che possedeva in origine erano stati creati per re, principi e papi". Fra le perle di grande valore, arazzi mille fleurs franco-fiamminghi del 1500, coppe in argento dorato del XVII secolo, dittici in smalto grisaglia dorati realizzati da Pierre Reymond a Limoges, nel 1540 e altri capolavori assoluti.

Per quasi mezzo secolo, il posto in cui questi capolavori sono stati custoditi è rimasto top secret. Nessuno, a parte pochissimi eletti, sapeva dove Paul tenesse i suoi gioielli. Il mistero si è risolto alla morte del finanziere, avvenuta lo scorso febbraio, quando la sua splendida collezione è tornata a vedere la luce. "Entrare nei luoghi in cui erano conservate le opere è stato un po' come visitare il castello della Bella Addormentata", ha raccontato visibilmente emozionato Russell.

Nel corso dei decenni vissuti lontani dalla civiltà Doll si è costruito una vera e propria cittadella nascosta nel bel mezzo della foresta pluviale della Carolina del Nord. Al suo interno sono stati rinvenuti manufatti che non si vedevano da quasi mezzo secolo.

Ma perché Mr. Doll ha deciso di ritirarsi, manco fosse un eremita? La risposta non la conosce nessuno. "Non sappiamo perché se n'è andato - ha fatto sapere lo specialista in scultura medievale di Christie's - Crediamo ci fosse una parte di lui che desiderava una vita più spirituale". La stessa che avrebbe voluto vivere McCandless, forse. Ma che Mr. Doll è riuscito a vivere grazie alla sua arma segreta: l'amore sconfinato per l'arte.