La sublimazione libera da eccessi ha un nome, Giorgio Armani (e questa collezione lo dimostra)

Di Marta Saladino
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Photo credit: courtesy photo
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From ELLE

Gli inglesi lo hanno etichettato come "downshifting", anche se in realtà il neologismo che indica la semplicità "ragionata e volontaria" ha radici più lontane, che affondano fino a Leonardo Da Vinci; è suo, infatti, l’aforisma "la semplicità è suprema sofisticazione". Per esteso, oggi il downshifting lo intendiamo anche come rallentare, risparmiarsi cum grano salis, lavorare in maniera meno frenetica.

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Nella moda, questa sublimazione libera da eccessi e l'intenzione di fare "meno e meglio" ha un nome, Giorgio Armani, e ha anche una nuova linea, Icon di Emporio Armani, collezione appena lanciata che consiste in un distillato di capi timeless, riflesso non solo della filosofia del marchio ma anche di quella del suo deus ex machina, capace negli anni di preservarne l’essenza restando sempre un pioniere tanto in campo stilistico quanto mediatico (ultimo esempio, la sua prima sfilata democraticamente on air). L'identità di Emporio, del resto, è instillata nel nome fin dagli anni '80, quando è nato.

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A spiegarlo è lo stesso re Giorgio: "Icon è una selezione di capi che sintetizza la storia del marchio nella mia visione e nell’immaginario del pubblico. È un incontro tra il presente di Emporio Armani, il mio marchio-contenitore pensato per un uditorio trasversale e metropolitano, e le sue radici: pezzi immediatamente riconoscibili per donna e per uomo, attualizzati nei materiali e nelle forme. La ricerca di una sigla senza tempo, del resto, è il tratto saliente del mio percorso stilistico. Questo non vuol dire cementarsi in un’idea di classico, che per Emporio non avrebbe senso, ma affidarsi alla sintesi, creare linee incisive racchiuse in un logo: l’inconfondibile aquilotto".

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Il desiderio di una moda concreta, lineare, atemporale è uno dei bisogni più forti di questi tempi, e Icon lo traduce in morbidi tailleur, blazer di nappa, lunghi soprabiti scivolati ma anche in piccoli shorts, o in un indispensabile frac pour femme con mezza tuba più alcuni maglioni fantasia con logo EA a stemperarne l’aplomb. Il tutto con il blu navy come nuance dominante, che non per nulla – in cromoterapia – è associato alla pace e all’armonia. Semplicemente chic.