La tecnica rivoluzionaria per fare i capelli mossi è qui, ed è alla portata di tutti

Di Valentina Sorrenti
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Photo credit: Merethe Svarstad Eeg / EyeEm - Getty Images
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Tante donne hanno voglia di un cambio di look forte. Ce l'ha raccontato Tommaso Incamicia, fondatore di My Place Hair Studio, a Milano. È come se tagliare o tingere i capelli rappresentasse una forma di liberazione dall'anno difficile appena passato. Una cosa che non cambia però è la voglia di uscire dal parrucchiere con il movimento tra i capelli. A tutte le età, ma soprattutto per le over 45 per cui diventa anche una piega strategica: le onde hanno l'effetto ottico di sviare l'attenzione dalle imperfezioni.

Il movimento però non è sempre lo stesso, cambiano estetica e tecniche di realizzazione: «Quelle del 2021 sono onde piatte, disfatte, moderne e facili da realizzare, ma anche da mantenere perché questa piega dura di più di un liscio a piombo, per esempio, suscettibile anche al clima», ci ha spiegato Tommaso. «Per quel che riguarda la tecnica, se negli anni '50 si realizzavano battendole a mano con l'aiuto del pettine e poi si lasciavano in posa con le pinze, l'avvento della versione moderna del ferro cilindrico Marcel negli anni '80 fu una vera svolta nella creazione di onde a cascata. Negli ultimi anni, poi, abbiamo visto un tripudio di beach waves realizzate con le mani, torchon o trecce per un effetto spettinato come al mare. Infine eccoci qui davanti a una nuova generazione di onde». La tendenza è quella di ottenere il nuovo mosso soprattutto con la piastra, e Instagram, YouTube e TikTok sono fonte inesauribile di tutorial da milioni di visualizzazioni, perché questo mosso non prevede un unico schema di realizzazione. Men che meno per le giovanissime, per le quali il parrucchiere rappresenta un luogo dove recarsi soprattutto per taglio e colore, mentre per la piega va bene il fai da te.

«Dimentichiamo il classico movimento avanti e indietro dell'onda: la versione più cool ha solo un accenno di creste sulle lunghezze. Bisogna immaginare di andare in moto, accelerare e decelerare: la piastra è la moto e i capelli la strada. Si prende una ciocca e si accelera portandola in su, per poi decelerare in giù», continua l'hairstylist. «È molto importante non arricciare fino in fondo la ciocca, darebbe un aspetto troppo "costruito". Infine basta aprire le ciocche con le dita o con un pettine a denti larghi per un effetto messy scenografico». È quindi questione di tentativi e di prenderci la mano: sicuramente non bisogna dimenticare di utilizzare il termoprotettore per preservare i fusti dalle aggressioni del calore della piastra o un primer che regoli l'alcalinità dei capelli. «Come tocco finale, ultimamente, al posto della lacca prediligo lo shampoo secco. La sua polvere fa durare di più la piega oltre a donare un effetto "vissuto" molto contemporaneo».

I prodotti e i device per capelli mossi

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