La tendenza braless (ovvero l'arte di non indossare il reggiseno) ha una storia centenaria pazzesca

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Tendenza braless: l'arte di (non) indossare il reggiseno. Un diritto di ogni donna, un espediente mirato al comfort. Uno statement di femminismo. Nella storia della moda, la tendenza braless ne ha fatta di strada: irriverente, scandalosa, eppure sempre così attuale e perfettamente contestualizzata. Quella braless è una tendenza moda che va ben oltre lo spirito avanguardista degli Anni 60 (a Londra, nascevano contemporaneamente minigonna e pillola anticoncezionale!) o della hippie revolution degli indimenticabili Anni 70. Da Paolina Bonaparte nel lontano 1780 a Rihanna oggi, scopriamo l'evoluzione di quello che - volente o nolente - è diventato il più provocatorio dei diktat degli ultimi 100 anni.

Paladina ante-litteram della tendenza braless (letteralmente “senza reggiseno”) sarebbe stata proprio Paolina Bonaparte nel 1780. La famosissima sorella di Napoleone era solita indossare delle coppette d’oro, realizzate artigianalmente per lei nella forma dei suoi seni. Questa chiara forma d’esibizionismo ebbe però come climax anche un ulteriore espediente: Paolina Bonaparte è conosciuta oggi nell’ambito del movimento di liberazione del corpo femminile - al grido di #FreeTheNipples - anche per la sua abitudine di scurire i capezzoli con un prodotto vagamente riconducibile all’uso del blush sui nostri zigomi oggi. La “maternità” di quest’usanza non fu totalmente sua: prima di lei c’era stata Émilie du Châtelet, la filosofa e studiosa di matematica nata nel 1706 che fu anche la dolce metà di Voltaire. Anche i suoi abiti con scolli generosi erano soliti lasciare intravedere i capezzoli, puntualmente ricalcati di rosso.

Photo credit: Heritage Images - Getty Images
Photo credit: Heritage Images - Getty Images

Si immagina bene: non è bastata la nascita del reggiseno a fermare la tendenza braless. Il rapporto odi et amo con il reggiseno dura ormai da oltre 106 anni: era il 1913 quando, in vista del Ballo delle debuttanti di Manhattan, l’allora socialite newyorchese Mary Phelps Jacob realizzò insieme alla sua balia un primo prototipo, aiutandosi solo con fazzoletti e nastro rosa. Fu solo il preludio di un grande idillio d’amore, lo stesso idillio che ha condotto le donne oggi a domandarsi non solo come scegliere il reggiseno giusto ma anche (e soprattutto) se non valga la pena di smettere completamente di indossarlo (e scagli la prima pietra chi non ha trascorso la quarantena a casa in totale libertà dalle costrizioni dei ferretti).

Photo credit: Jim Smeal - Getty Images
Photo credit: Jim Smeal - Getty Images

Dal celebre look scandalo di Madonna all’evento benefico amfAR nel 1992 (indossò un look Jean-Paul Gaultier con cut out sui seni) al movimento #FreeTheNipple oggi, la tendenza braless (come il nudo femminile, d'altronde) continua a destare scalpore. Certo, c’è però chi l’ha sempre vissuta con estrema serenità, e la storia della moda – come quella del cinema – lo possono dimostrare. Si pensi ai look vedo-non-vedo di Kate Moss, o a quello totalmente braless sulla passerella di Vivienne Westwood per la collezione moda Autunno Inverno 1994 1995. Ma si pensi anche a tutte le super model come lei che - sulle passerelle di Yves Saint Laurent, Alexander McQueen, John Galliano e Prada - hanno sempre proposto all’immaginario comune quelle che sono poi diventate le (socialmente accettate) “fashion tits”.

Photo credit: Pool ARNAL/PICOT - Getty Images
Photo credit: Pool ARNAL/PICOT - Getty Images

Non precederemo per logica di traduzione: definirli “seni alla moda” non avrebbe la stessa valenza. Il diktat braless vorrebbe infatti che le fashion tits rispondano ad alcuni prerequisiti: sono piccoli e discreti. Provocanti? Può darsi, se si considera che la malizia è sempre nell’occhio (e nella mente) di chi osserva. Ma le cosiddette fashion tits – o, semplicemente, capezzoli a vista – sono anche metafora di libertà, indipendenza, provocazione intelligente. Non a caso, accanto alla storia della moda si schiera anche quella del cinema e, in particolar modo, della cultura pop: è il caso di Debra Messing in Will e Grace, di Samantha in Sex & The City o, nel più famoso dei fotogrammi Anni 90, Rachel Green aka Jennifer Aniston nella serie TV Friends.

Photo credit: NBC - Getty Images
Photo credit: NBC - Getty Images

Dal 1780 a oggi, la tendenza braless (per fortuna) ha ancora le sue paladine: basti pensare a Chiara Ferragni per l’Italia, ma anche a Kendall Jenner, Bella Hadid, Dua Lipa, Zoë Kravitz. E Rihanna? Ricordate il suo vestito di cristalli con capezzoli a vista, ai CFDA Awards del 2014? Dalla foto in apertura, la chiusura con questo aneddoto. Durante un’intervista, Rihanna fierissima di sé (e noi di lei!) chiese alla giornalista: “Ti mettono a disagio i miei capezzoli? No perché, sai, sono ricoperti di cristalli!”.

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