"La turista coreana piangeva a dirotto, era sconvolta. Si è buttata sotto quel tram a Milano"

HuffPost

“Ho avuto la netta sensazione che si sia buttata di proposito. Di certo non è inciampata”. A parlare è un testimone, presente nel momento in cui la turista coreana di 20 anni è stata travolta e uccisa da un tram a Milano. L’uomo - Livio Cocozza, cuoco del ristorante del Melià, l’hotel di piazza della Repubblica - è stato ascoltato dalla polizia. Il Corriere della sera ha riportato le sue parole. 

“Sono sceso dal tram e me le sono trovate proprio di fronte. Tre ragazze orientali. Erano insieme sotto la pensilina della fermata, una di loro mostrava lo schermo del cellulare alle altre due. Si intuiva che stavano commentando qualcosa che osservavano su quel telefonino. All’improvviso una delle tre è scoppiata a piangere, un pianto a dirotto, e si è staccata dalle sue amiche. La scena che mi ha colpito, mi sono insospettito. E così mi sono fermato un attimo a osservarla. Piangendo, ha iniziato a camminare e s’è diretta verso la testa del tram, dove si trova il conducente”.

L’investimento, secondo quanto riferito dalla Polizia locale e dal 118, è avvenuto alle 23.30 del 10 febbraio in piazza Oberdan, nella centralissima zona di Porta Venezia. La giovane, di 20 anni, era in compagnia di tre amiche che, illese, sono state però portate in stato di choc all’ospedale. Si è parlato di incidente, ma la testimonianza apre a un’altra ipotesi, quella del suicidio. 

Si legge ancora sul Corriere della sera:


“La ragazza sembrava sconvolta, ha attirato la mia attenzione. Ha percorso a piedi tutta la piattaforma rialzata della fermata, ha oltrepassato la balaustra d’acciaio che la delimita sul fondo e si è fermata là. Ho avuto un brutto presentimento, volevo avvicinarmi, ma non c’è stato il tempo: appena il mezzo è ripartito, è scesa all’improvviso sui binari ed è stata travolta. Ho avuto la netta sensazione che si sia buttata di proposito. Di certo non è inciampata”.

 

Continua a leggere su HuffPost