La vita di Lady Diana in sei momenti indimenticabili

Di Stefania Carini
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Bettmann - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

24 Febbraio 1981. Favola

Diventa ufficiale un fidanzamento reale: Carlo d’Inghilterra e Diana Spencer sono una coppia. Inizia così la costruzione della favola della giovane ragazza in sposa al principe azzurro.

25 luglio 1981. Lacrime

Qualche giorno prima della cerimonia, accade qualcosa durante una partita di polo cui partecipa Carlo. Diana a un certo punto si allontana dal campo in lacrime. Qualcuno dice gelosia, qualcuno dice paura di sposare un "giovanotto" troppo impegnato in altro, qualcuno invece sentenzia in via ufficiale che "si è trattato di un attacco di nervi, spiegabile con la giovane età e l’inesperienza della principesca fidanzata nei rapporti con la stampa", da un articolo di Renzo Cianfanelli, Corriere della Sera. In questo piccolo episodio c'erano già tutti gli ingredienti di questa “favola”: due sensibilità talvolta inconciliabili, ma soprattutto l'attenzione mediatica ai limiti dell'isteria.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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29 luglio 1981. Il mercato delle finestre

È il giorno del matrimonio, in mondovisione. La favola è all'inizio e già, col senno di poi, al suo apice. Il vestito, la carrozza, la folla. Il matrimonio è in mondovisione, in Italia va in onda dalle 10.30 alle 13 sulla Rete 1 il corteo da Buckingham Palace alla cattedrale di San Paolo, dalle 13 alle 14.30 sulla Rete Due la cerimonia nella cattedrale, dalle 17 alle 17.45 sulla Rete 1 la partenza della coppia per il viaggio di nozze. “Per godersi questo kolossal il quotidiano Sun ha suggerito alcune regole”, spiega il giorno prima il Corriere della Sera. “Il posto migliore per osservare il matrimonio in tutte le sue fasi, e non vedere soltanto uno scorcio del corteo essendo sgomitati giù dalle transenne, è una bella poltrona davanti al televisore”. Sì, è la Tv che fa l'evento. Eppure c'è chi vuole essere lì dove tutto accade, anche solo per vedere per un attimo il meraviglioso vestito di Diana.

Photo credit: Princess Diana Archive - Getty Images
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Così c'è chi dorme nei sacchi a pelo per non perdere il corteo. Esiste persino un prospero "mercato delle finestre". Per duecento sterline è possibile comprare il diritto di guardare da una finestra che s'affaccia su una qualsiasi strada percorsa dal corteo degli sposi. Raccontano i giornali che nel prezzo però è compreso un cestino da viaggio con panini e una bottiglia "mignon" di champagne. Soltanto le femministe sconsigliano il matrimonio a Lady D, come riporta Giulia Borgese sul Corriere della Sera il 28 luglio. Il mensile del movimento per la liberazione della donna Spare Rib spiega infatti che “abbiamo faticato a far cambiare le idee circa la coppia, i figli, il matrimonio e adesso la gran fanfara delle nozze reali fa tornare di moda parole come grazioso, romantico e soprattutto giovane e virginale… Il bianco matrimonio torna esserci sbandierato davanti come l’ideale... Sposate il vostro uomo, fate figli, sorridete e state graziose e mentre fate tutto questo dimenticatevi che il matrimonio significa essere dipendente da un uomo”.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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Maggio 1992. Il libro

Viene pubblicato il libro Diana. La sua vera storia di Andrew Morton: la relazione di Carlo con Camilla, i tentativi di suicidio, la depressione...Esce tutto, e la favola si rompe anche davanti ai media e al mondo. Il 9 dicembre il premier John Major annuncia alla Camera dei Comuni che la coppia ha deciso di separarsi. Carlo e Diana diventano così il paradigma di molte storie d’amore e d’errore, pur appartenendo a un mondo così distante dalla cosiddetta gente comune.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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20 novembre 1995. Camilla

È il giorno della celebre intervista di Lady D alla BBC. In Tv era cominciata la favola, in Tv finisce la favola, con una frase ormai storica pronunciata da Diana: «Eravamo in tre in questo matrimonio, un po’ troppo affollato». La terza era Camilla Parker Bowles.