La vita di Mariangela D’Abbraccio e il fascino irresistibile del teatro

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Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Chi ama il teatro non può non conoscere e apprezzare Mariangela D’Abbraccio, straordinaria e versatile attrice che ha costruito la sua carriera quasi interamente sul palco, concedendosi ogni tanto anche qualche incursione nel cinema e in tv. Ed essendo una donna dalla notevole bellezza, anche la sua vita privata spesso attira l’attenzione e la curiosità del pubblico. Di fatto l’arte e gli artisti sono sempre stati i suoi grandi amori, per questo quasi sempre si è innamorata di suoi colleghi.

Dopo un primo amore giovanile con Enrico Ruggeri, ha poi avuto una relazione con Giorgio Albertazzi, molto più grande di lei, con cui ha lavorato per anni a stretto contatto, poi ha sposato il regista Francesco Tavassi, con cui lavora ancora oggi e con il quale ha portato in scena moltissime opere teatrali famose.

Mariangela D’Abbraccio e il grande amore: il teatro

Nata a Napoli il 27 maggio 1962, il suo vero nome è Mariangela Cucciniello e fa parte di una famiglia di artisti. Infatti il suo nonno paterno è un violinista dell’orchestra del Teatro San Carlo, sua nonna materna una pittrice, sua madre una regista. Per questo già a 15 anni lei inizia a studiare recitazione all’actor Studio di Roma e danza al Balletto Nazionale, sempre a Roma.

Il suo debutto in teatro avviene con la compagnia di Luca De Filippo nella commedia Ditegli sempre di sì, diretta da uno dei più grandi maestri di sempre, Eduardo De Filippo, con cui lei lavora anche a Tre cazune fortunate di Eduardo Scarpetta. Interpreta anche Diana in Filumena Marturano. Poi comincia il sodalizio con Giorgio Albertazzi che la dirige in Il genio di Damiano Damiani, in cui lei interpreta la transessuale Rosy. Con Albertazzi continua a lavorare per alcune stagioni in opere come Dannunziana, Svenimenti, Il ritorno di Casanova.

Lavora in molti altri spettacoli di successo con colleghi come Marco Columbro in Twist e Arturo Brachetti in I Massibili. Poi interpreta Sunshine, la ragazza di peep show nella commedia scandalo di William Mastrosimone per la regia di Marco Mattolini. Interpreta anche alcune opere di Luigi Pirandello e proprio per la sua performance in Sei personaggi in cerca d’autore si aggiudica il prestigioso Premio Flaiano come migliore attrice.

Photo credit: Dino Panato - Getty Images
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Tra i suoi lavori non mancano ovviamente opere di William Shakespeare, da Molto rumore per nulla a Lady Macbeth e Amleto, in cui interpreta la Regina. E poi ancora Cechov con Tre sorelle in cui recita al fianco di Chiara Moschee e Amanda Sandrelli. Collabora a lungo con Dacia Maraini e nel frattempo comincia a lavorare con Francesco Tavassi, con cui negli ultimi anni ha portato in scena moltissimi spettacoli. Per Camille Claudel di Dacia Maraini ricopre anche il ruolo di regista.

Tra le tantissime altre grandi opere in cui l’abbiamo vista troviamo Napoli Milionaria! diretta da Francesco Rosi, La strana coppia, La gatta sul tetto che scotta, poi ancora Filumena Maturano diretta da Liliana Cavani. Il suo lavoro più recente è in Un tram che si chiama Desiderio con la regia di Pier Luigi Pizzi.

D’Abbraccio è anche una bravissima cantante, spesso canta a teatro e nel 2013 ha pubblicato un album con le tracce dello spettacolo Teresa la ladra, tra le quali, grande successo ha avuto Le ergastolane, in cui si esibisce con Sergio Cammariere, che ha curato la musica di quest’opera in cui lei ha lavorato diretta dal marito Francesco Tavassi. È un adattamento teatrale del romanzo di Dacia Maraini scritto nel 1972 e diventato un film nel 1973, diretto da Carlo Di Palma con Monica Vitti nei panni della protagonista Teresa. A D’Abbraccio questo ruolo a teatro è valso il Premio Persefone (vinto anche nel 2005 per Napoli Milionaria) e il Premio Marghutta Teatro. Tra i numerosi premi ottenuti anche il Premio Gassman 2010 per La strana coppia.

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Mariangela D’Abbraccio in tv e al cinema

Anche se l’attività principale di D’Abbraccio è ed è sempre stata il teatro, nel suo curriculum non mancano ruoli importanti anche al cinema e in tv. In particolare sul grande schermo l’abbiamo vista, giovanissima, in Cornetti alla crema di Sergio Martino nel 1981, nell’episodio Angelo di Tu mi turbi di Roberto Benigni nel 1983 e nello stesso anno è stata diretta da Franco Zeffirelli in La Traviata, in un ruolo secondario.

Sempre al cinema l’abbiamo vista anche in L’assassino è ancora tra noi di Camillo Teti (1986), Per amore, solo per amore di Giovanni Veronesi (1993), A spasso nel tempo - L’avventura continua di Carlo Vanzina (1997), La forza del passato di Piergiorgio Gay (2002), L’uomo privato di Emidio Greco (2007), Un Principe chiamato Totò di Fabrizio Berruti (2007), i cortometraggi Andata al calvario di Giovanni Meola (2013) e Il paese dagli sguardi negati di Davide Cavuti (2020).

In tv Mariangela D’Abbraccio ha lavorato nella miniserie L’assassino ha le ore contate nel 1981, il film tv Il potere degli angeli nel 1988, la serie Passioni nel 1993, la miniserie Tutti gli uomini sono uguali nel 1998, due episodi della miniserie Il commissario nel 2002. Le sue apparizioni più recenti in tv sono nel ruolo di Monica Cirillo in Un posto al sole, storica soap opera di Raitre. Qui interpreta la madre delle gemelle Micaela e Manuela (interpretate da Cristiana Dell’Anna) e Serena (Miriam Candurro). Il personaggio interpretato da Mariangela esiste dal 2012. Non sono poi mancate ospitate in programmi tv, tra cui, nel 2010, Ma il cielo è sempre più blu con Giorgio Panariello.

Enrico Ruggeri e Mariangela D’Abbraccio, una storia tra artisti

Enrico Ruggeri e Mariangela D’Abbraccio sono stati fidanzati quando erano molto giovani, appena ventenni, all’inizio degli anni 80. Lui ne ha parlato nella sua biografia e aveva fatto cenno a questo legame anche nel 2010, quando era giudice di X Factor e ai provini si presentò una cantante la cui agente era Milly D’Abbraccio, la sorella minore (di due anni) di Mariangela. Lui, salutando Milly, ricordò, appunto, di essere stato fidanzato con Mariangela.

Pur essendo molto giovani erano già entrambi degli artisti, astri nascenti nei loro rispettivi campi, la musica per lui e la recitazione per lei. Pare che Enrico Ruggeri abbia dedicato a Mariangela la canzone Señorita inserita nell’album del 1981 Champagne molotov. Dal testo di quella canzone si capisce quanto i due si sostenessero nella ricerca del successo e nell’affermarsi nella propria arte. Nel testo della canzone si legge: “E tu che ti vedi quando un giorno sarai stella / sulle copertine sembrerai ancor più bella. / Il trucco che rafforza quella tua espressione intensa / ma a tutte queste cose la gente non ci pensa”.

La vita privata di Mariangela D’Abbraccio da Albertazzi al marito Tavassi

Mariangela D’Abbraccio è stata per anni la compagna di vita e di lavoro di Giorgio Albertazzi. Si sono conosciuti nel 1984 a un provino, poi hanno cominciato a lavorare insieme e si sono innamorati.

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Anche quando l’amore è finito, è rimasta una grande stima reciproca e tantissimo affetto, per questo hanno continuato a sentirsi spesso e sono tornati a lavorare insieme anche nel 2015, un anno prima della morte del grande maestro, nell’opera Il nostro tango per Borges, diretti da Francesco Tavassi, che è il marito di Mariangela. Albertazzi, classe 1923, era dunque di ben 39 anni più grande di lei. Quando è morto, nel 2016, D’Abbraccio ha detto: “Devo tutto a Giorgio. È la persona che mi ha dato la consapevolezza di cosa vuol dire fare teatro, essere un'attrice. Era un leone che ruggiva”.

Da molti anni ormai Mariangela vive e lavora con Francesco Tavassi, bravo regista teatrale. Sono una coppia estremamente riservata e lei, anche se ha un account Instagram, raramente condivide foto della sua vita privata. Dedica i post prevalentemente alla sua attività teatrale e ai suoi adorati cagnolini.