L'account Instagram che cerca (e trova) le cucine nel cinema italiano

Di Michele Boroni
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Photo credit: Internocucina - Instagram
Photo credit: Internocucina - Instagram

From ELLE Decor

In un momento storico in cui le mostre e le esposizioni sono chiuse, Instagram può diventare lo spazio ideale per sviluppare un progetto e creare delle nuove forme di exhibition. E' successo per Internocucina una Tesi Magistrale in Design del Prodotto e dell’Evento (facoltà di Architettura e Design) presso l’Università di Genova di due laureandi che si è poi trasformata in una mostra digitale su Instagram.

“La riflessione parte dal fatto che abbiamo dovuto abitare intensamente le nostre case per 97 giorni e ci siamo accorti che il luogo più frequentato era la cucina” racconta a ElleDecor Selene Polliano, una dei due autori di Internocucina “ Quindi abbiamo deciso di raccontare questo ambiente e a livello di exhibit potevamo utilizzare il linguaggio cinematografico, perché avevamo bisogno di una rappresentazione condivisa della realtà e dell'immedesimazione da parte degli utenti”.

Si tratta quindi di una raccolta di 97 spezzoni di cinematografia italiana dal 2000 al 2020 in cui la cucina è la scena del contesto.”Abbiamo visto circa 500 film italiani, abbiamo selezionato quelli dove vi erano scene dove accadeva qualcosa di rilevante in cucina e le abbiamo suddivise in cinque categorie corrispondenti a un valore rappresentativo: unione, convivialità, multifunzionalità, condivisione e separazione” aggiunge Andrea Mazzilli, l'altro laureando ideatore del progetto.

Ci sono quindi sequenze tratte da film che tutti conosciamo, da quelli diretti da Paolo Virzì a Gabriele Muccino, fino ovviamente a quelli di Ferzan Özpetek, dove non manca mai una scena madre girata all'interno della cucina.

Ma è interessante l'uso che è stato fatto del social media “Instagram è perfetto perché attraverso i like e i commenti riusciamo ad avere un riscontro diretto su quello che funziona di più o meno, meglio che in un museo fisico” racconta ancora Andrea Manzilli “Inoltre abbiamo usato i post per mostrare le scene e raccontare le categorie, mentre attraverso le storie abbiamo illustrato le schede dei film selezionati con sinossi e info generali sulle pellicole”. I due curatori hanno poi utilizzato la bio del profilo per inserire il catalogo della mostra.

L'ispirazione principale per questo tipo di exhibit digitale è stata “Casa Mondo” organizzata dal Maxxi di Roma n cui sette designer tra cui Humberto Campana, Patricia Urquiola e Konstantin Grcic proponevano la loro visione su vari temi e funzioni dell’abitare. Anche questo progetto espositivo digitale del MAXXI, interamente concepito e sviluppato per Instagram.

Ci auguriamo che anche dopo la chiusura dei musei si continui ad avere questo dialogo tra mostra fisica e digitale e che questa interazioni porti a nuove forme di espressione ed esibizione.