L'account Instagram che racconta l'ingenuità grafica delle pubblicità anni '60

Di Michele Boroni
·2 minuto per la lettura
Photo credit: pic_colospaziopubblicita - Instagram
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La prima pagina che raccontiamo in questo 2021 ci fa fare un viaggio all'indietro nell'infanzia e in una dimensione caratterizzata da una certa ingenuità e semplicità grafica e di contenuti.

La pagina si chiama Piccolo Spazio Pubblicità ed è appunto una raccolta di pubblicità estratte da dei vecchi Topolino dagli anni 60 e anni 80. L'autore della pagina è Federico Fattori, uno studente di disegno grafico.

“L'idea è nata durante il primo lockdown a marzo. Ho una vasta collezione di Topolino, mia grande passione fin da piccolo, e i miei mi hanno sempre comprato i vecchi Topolino trovati nelle bancarelle. Oltre alle storie sono sempre stato affascinato dalle pubblicità vintage, e quindi ho deciso di raccoglierle in questa pagina.”

Sono pubblicità caratterizzate da un certo minimalismo degli elementi, con l'oggetto da pubblicizzare in primo piano e uno sfondo neutro, abbinato a un payoff sempre molto d'impatto. “Questo aspetto mi affascina molto, come pure anche i colori più tenui” continua Fattori “Ma soprattutto apprezzo come allora dessero più attenzione al gioco in sé che veniva, mentre nelle pubblicità di oggi viene dato molto più significato al contesto e ciò che gira attorno”. Macchinine B Burago, Barbie, ma anche meravigliosi prodotti succedanei come Genuita Motta o la Royal Crown Cola (“L'Alternativa”) e i Big Babol. Anche i titoli avevano una loro meravigliosa ingenuità, dall'ironia al gioco di parole fine a se stesso.

Pic_colospaziopubblicità non gioca sulla retromania e sulla nostalgia, ma è semplicemente un sguardo all'indietro per capire come è cambiata la costruzione di una pubblicità stampa che allora era molto più semplice, e forse anche più efficace.

La pagina continuerà a essere aggiornata anche in futuro ci racconta Federico Fattori “Il materiale non manca. L'idea è quella di associare anche una serie di informazioni e di aneddoti legati a quella pubblicità. In queste settimane sto stampando alcune delle immagini dei post su magliette e shopping bag per fare un piccolo e-shop. Se qualcuno le acquisterà bene, altrimenti le terrò io ché mi piacciono”.