L'agopuntura guidata su Zoom funziona ed è un perfetto esempio di come fare di necessità virtù

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Debra McClinton - Getty Images
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From ELLE

Lodiamoci, ne abbiamo bisogno: abbiamo reagito (più o meno) brillantemente, impiegando tutte le nostre forze, durante la prima fase acuta di quarantena prevista dalle restrizioni da Covid-19. E abbiamo persino “fatto di necessità virtù” in ogni settore, tanto che – mentre noi eravamo impegnate a seguire lezioni di yoga online – c’era chi chiacchierava su Zoom con il proprio agopuntore e imparava i principi dell’agopuntura per replicare a casa facendo da sé. Lungi da noi saltare subito a conclusioni affrettate, un articolo a firma Mara Santilli su instyle.com ha indagato la questione da cima a fondo: l’agopuntura su Zoom potrebbe essere una svolta, certo, ma quanto è attendibile/sicura? L’argomento potrebbe spaccare in due l’opinione pubblica, a cominciare – come giusto che sia – da quella degli esperti.

“Lo scorso marzo, gli agopuntori si sono ritrovati a non poter più vedere di persona i propri clienti e hanno dovuto trovare modalità alternative per confrontarsi con loro e con i relativi problemi di salute mentale e fisica”, scrive la fonte. Quale strumento (digitale) se non il più chiacchierato e utilizzato nelle case di tutti? La rivoluzione (di nuovo, digitale) che Zoom ha portato nelle nostre vite ha abbracciato ogni settore, e a dimostrarlo sono anche i pazienti di ORA, centro di agopuntura di New York. Il Direttore di ORA, Gabriel Sher, ha rivelato a instyle.com che “per alcuni pazienti, i check-in virtuali mente-corpo hanno fornito una parvenza di struttura durante la quarantena”. Certo, si considerino gli svantaggi del non essere all’interno del centro fisicamente (il cane che abbaia, il bimbo che strilla, etc etc etc), ma i professionisti del settore sono riusciti comunque nell’impresa di offrire valutazioni approfondite della dieta, digestione, abitudini del sonno e della salute emotiva del cliente. Sì, ma l’agopuntura quindi? La vera rivoluzione – anzi, sarebbe il caso di chiamarla evoluzione – è qui. Gli esperti del centro ORA hanno guidato i pazienti nella pratica della digitopressione, insegnando loro “come premere [i polpastrelli delle dita] su determinati punti terapeutici cinque volte all’ora”.

Photo credit: Oliver Eltinger - Getty Images
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Ad essere d’accordo è anche Alexandra Garcia - Dottoressa specializzata in agopuntura e medicina cinese nonché co-fondatrice del centro Woven Bodies, - che consiglia la pratica della digitopressione (insegnata virtualmente) anche in situazioni di gravidanza, travaglio e parto. Il Covid-19 impone purtroppo che, nelle strutture ospedaliere, le future mamme non siano accompagnate né da parenti né da amiche fidate o partner. Pertanto, gli agopuntori possono restare digitalmente in contatto con le proprie pazienti e offrire consulti sui punti che necessitano di digitopressione anche alle ostetriche che seguono la venuta al mondo del nascituro.

Photo credit: Matthew  Wakem - Getty Images
Photo credit: Matthew Wakem - Getty Images

Alla luce di tutto ciò, una domanda resta: la digitopressione prenderà il posto dell’agopuntura ogni qual volta ci sarà imposto un lockdown? La risposta, secondo Steven Mavros aka fondatore dell’Healing Arts Center di Philadelphia, è no. Non a caso, il suo centro spedisce ai pazienti – lì dove possibile sulla base delle norme locali - dei piccoli aghi: hanno uno spessore pari a sei decimi di millimetro e sono attaccati a una superfice di gomma circolare (come in foto, nel post Instagram di sotto), così che i pazienti possano applicarli in tutta tranquillità. Gli esperti dello Healing Arts Center di Philadelphia guidano passo-passo i propri pazienti su Zoom, assicurandosi di istruirli su come applicare gli aghi restando ben lontani da vene o arterie.

Un esempio? “Per curare la nausea – scrive la fonte, - piuttosto che consigliare il punto sul lato inferiore del polso, si consiglia ai pazienti di inserire gli aghetti sulla parte superiore del polso, per evitare vene o tendini. A causa delle dimensioni dell'ago, si potrebbe anche non sentirlo affatto, perché perfora a malapena l'epidermide, ovvero lo strato più esterno della pelle”. Quanto agli eventuali svantaggi dell’agopuntura in diretta Zoom, gli agopuntori hanno già fatto il punto della situazione: "L'unico effetto collaterale che ho potuto riscontrare – conclude Steven Mavros - è che qualcuno ha sbagliato di un millimetro o due il punto di pressione. Così non ha tanto effetto e potrebbe provocare un piccolo livido". Ai colleghi esperti, le obiezioni.