L'alfabeto delle elezioni USA: tutte le parole che ti servono per la maratona elettorale di stasera

Di Mario Aloi
·7 minuto per la lettura
Photo credit: Elijah Nouvelage - Getty Images
Photo credit: Elijah Nouvelage - Getty Images

From Esquire

Per alleggerire un po’ l’atmosfera prima della grande notte elettorale, ho preparato un bell’alfabeto della politica americana, pieno di espressioni con cui potrete farvi belli mentre discutete in attesa dei risultati (forse anche per giorni interi).

Dalla A alla Z:

American

Partiamo con un termine talmente generico che non suona nemmeno gergo, politico o di altro tipo. La curiosità sull’aggettivo “americano/a” però è tecnica. Apparentemente inserirlo nel nome di disegni di legge particolarmente controversi aiuta a ben disporre il pubblico. Un caso famoso è il pacchetto di stimolo che Obama varò nel 2009, all’indomani della crisi finanziaria: l’American Recovery and Reinvestment Act. Trattandosi di un’iniezione di denaro pubblico così massiccia – destabilizzante per la cultura statunitense – la cittadinanza andava ammansita, il sospetto sedato. Ecco allora l’aggiunta di “American” al nome originale. E furono tutti felici e contenti (o quasi).

Bellwether State

Un bellwether state è uno stato che tende a riflettere le tendenze della nazione nel suo insieme. Per esempio uno stato che alle presidenziali vota sempre per chi poi finisce alla Casa Bianca. Il record migliore in questo senso lo hanno Ohio e Florida, che solo in due casi hanno votato per il candidato perdente. Da cui il detto: As goes Ohio, so goes the nation– dove va l’Ohio, va anche l’intera nazione.

Photo credit: Spencer Platt - Getty Images
Photo credit: Spencer Platt - Getty Images

Campaign Trail

Potremmo tradurlo con “cammino elettorale”. È il percorso che porta i candidati attraverso vari luoghi ed eventi nel tentativo di autopromuoversi.

Disenfranchisement

L’atto deliberato di privare qualcuno del diritto di voto. Gli Stati Uniti hanno una lunga storia in questo senso, che ha spesso a che fare con i tentativi di limitare l’accesso alla rappresentanza delle minoranze razziali.

Electoral College

Il complicato sistema elettorale americano per eleggere il presidente. Quello in cui ogni stato assegna un numero variabile di grandi elettori per un totale di 538. Chi arriva prima a 270 vince.

Flip Flop

Fare flip flop significa cambiare continuamente o completamente posizione su uno specifico tema. Non il massimo per un candidato. L’ultima volta che il termine divenne centrale in una campagna presidenziale era il 2004. John Kerry fu accusato di aver cambiato idea sulla guerra in Iraq, sul commercio internazionale, sull’affirmative action e su molte altre cose. I Repubblicani ci montarono su uno spot che ha fatto storia.

Ground Game

Il ground game è tutta la rete organizzativa dei partiti sul territorio. Include la promozione dei candidati con metodi tipo porta a porta e le campagne per portare a votare più persone possibile. È il contrario dell’air game, che invece consiste dei vari spot in TV, radio, online, etc.

Hard Money

Sono i soldi versati in forma di contributo alla campagna del candidato di turno. L’hard money è altamente regolamentato. Per esempio un singolo individuo non può versare più di 2.800 dollari per candidato a ciclo elettorale. Altra cosa è il soft money: le generiche donazioni ai partiti, che invece non hanno limiti.

Impeachment

L’atto di mettere il presidente (o altre alte cariche) in stato d’accusa. Ricordate quando all’inizio dell’anno parlavamo di come l’impeachment a Trump avrebbe influenzato le elezioni? Beh, io no. Troppa acqua sotto i ponti.

Photo credit: Joe Raedle - Getty Images
Photo credit: Joe Raedle - Getty Images

Juice

Succo. In gergo significa potere politico. Influenza.

Kool-Aid

Il Kool-Aid è una bevanda aromatizzata alla frutta molto famosa negli Stati Uniti. “Bere il Kool-Aid” significa abbracciare una causa (o magari un candidato) con ottimismo quasi irragionevole. L’espressione diventò proverbiale in America intorno alla fine degli anni ’70 (qui la storia lunga). È appunto spesso usata con connotazione ironica o negativa.

Lame Duck

Le sessioni lame duck del Congresso americano sono quelle tra l’elezione dei nuovi parlamentari e il loro insediamento (più o meno tra inizio novembre e i primi giorni dell’anno). Quindi in pratica quando il vecchio Congresso si riunisce ancora, ma è di fatto già uscente. Lame duck in inglese significa “anatra zoppa”.

Malarkey

Malarkey vuol dire nonsense, stupidaggini. È tra le parole preferite di Joe Biden, il candidato democratico, che la usa continuamente. Ed è anche un’espressione non proprio giovanile, pienamente in sintonia con il personaggio, evidentemente figlio di un altro tempo.

Negative (going)

Le campagne negative son quelle che puntano più sul discredito dell’avversario che non sulle virtù del proprio candidato. To go negative(letteralmente, “andare negativi”) significa appunto virare la propria strategia in tal senso.

Oppo Research

Da opposition research: la pratica molto diffusa in politica di collezionare informazioni il meno edificanti possibile sui propri avversari, da utilizzare al momento opportuno.

PAC

Political Action Committee. Sono gruppi privati che servono a raccogliere soldi per finanziare i candidati, e di fatto ad aggirare le norme sui limiti per le contribuzioni individuali (vd Hard Money).

Quagmire

Quagmire significa pantano. In generale ogni situazione o argomento da cui sembra impossibile venir fuori e per cui si pagherà di certo un prezzo politico. Viene spesso usato in riferimento alle missioni militari degli Stati Uniti all’estero. Il pantano politico americano per eccellenza è infatti – senza dubbio – il Vietnam.

Rust Belt

Letteralmente significa “cintura di ruggine”. Il termine si riferisce a una regione degli Stati Uniti che va più o meno dall’area centrale dello stato di New York al Wisconsin sudorientale. La chiamano così perché si tratta della parte del paese che più ha sofferto la deindustrializzazione degli ultimi decenni. Comprende i tre stati che hanno deciso l’elezione del 2016: Pennsylvania, Michigan e appunto Wisconsin.

Photo credit: Jessica Kourkounis - Getty Images
Photo credit: Jessica Kourkounis - Getty Images

Swing State

All’interno dell’Electoral College ci sono una maggioranza di stati che possiamo assegnare all’uno o all’altro candidato ancora prima di cominciare, quindi la vera partita si gioca solo in un ristretto gruppo di stati in bilico: gli swing state appunto. Sono quelli da seguire per capire dove andrà l’elezione e su cui i candidati concentrano la maggior parte delle loro risorse. Altre espressioni molto popolari per dire la stessa cosa sono purple state (stati viola, perché né completamente rossi come i Repubblicani e né totalmente blu come i Democratici) o battleground state(campi di battaglia).

Ticket

In un’elezione presidenziale il ticket è la coppia candidato presidente/candidato vicepresidente che rappresenta un dato partito. Le persone nello stesso ticket vengono elette insieme.

Unfinished Business

È un’espressione molto comune per giustificare una ricandidatura. Significa che il lavoro non è finito, che rimangono un sacco di faccende da sbrigare.

Voter Suppression

Le pratiche di voter suppression hanno il fine di scoraggiare, rendere meno accessibile o addirittura impedire il voto a gruppi o singole persone che in teoria il diritto di votare lo avrebbero. Un fenomeno legato a quello del disenfrachisement, che è appunto una delle tante pratiche possibili di voter suppression (vd sopra). Negli Stati Uniti queste pratiche sono indirizzate per lo più alle minoranze razziali, e come detto sono una sorta di tradizione.

Wedge Issue

Le issue sono le varie questioni che si discutono in campagna elettorale. I temi che orientano l’elettorato. Sanità, riforma del sistema di giustizia penale, lotta al cambiamento climatico. Cose così. Una wedge issue è una questione particolarmente divisiva all’interno di un partito che il partito avversario tira fuori di continuo con l’intento di far più danni possibile sull’altra sponda. Un po’ come sta cercando di fare Trump in Pennsylvania con il fracking.

X (Mr)

Stando al Dizionario Politico di William Safire, l’unica parola o espressione della politica americana che include un nome che comincia per X è Mister X. Un nomignolo usatissimo anche da noi e che quindi non credo di dover approfondire ulteriormente.

Youth (o Young) vote

L’elettorato giovane, un segmento demografico che vota a maggioranza democratico ma che al contempo tende a votare poco. Quest’anno è tra i gruppi da osservare con maggior attenzione.

Zinger

Lo zinger è una frase a effetto, perfetto per dibattiti tra candidati o discorsi politici in genere. Spesso usato per chiudere un argomento o un comizio con qualcosa che rimanga in testa, mi sembra perfetto anche per chiudere questo nostro alfabeto.