L'allevatrice Carolina Leonardi premiata da Coldiretti è il nuovo simbolo della resilienza femminile

Di Elena Fausta Gadeschi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: JaroPienza - Getty Images
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Dall’aula universitaria ai pascoli dell’Alta Versilia. La parabola al contrario della piccola Heidi è tutta italiana e ha il volto di Carolina Leonardi, la giovane pastora toscana di 28 anni premiata da Coldiretti in occasione della festa della donna come espressione della resilienza femminile. Dopo una laurea in Scienze agricole all'Università di Pisa con una tesi sui formaggi, Carolina ha infatti deciso di mettere il suo titolo di studio a servizio delle sue passioni più grandi, la natura e gli animali, e di avviare nel 2015 l’attività di allevatrice. Così, fresca di studi, ma senza alcuna esperienza in famiglia – non aveva mai munto un animale o prodotto un formaggio – , all’età di appena 23 anni ha aperto la sua attività e ha acquistato 40 pecore di razza massese, la razza autoctona della Garfagnana, divenendo una delle più giovani allevatrici italiane. Partita da zero, si può dire che abbia imparato sul campo il mestiere – faticoso e tradizionalmente maschile – della pastorizia e che la passione abbia fatto il resto, spingendola ad ottenere altre certificazioni per la produzione di formaggi e ad aprire l'azienda agricola e agrituristica “Le Coppelle latteria Belato Nero” di Pian di Lago (Lucca), alle pendici del monte Corchia, a 1000 metri sul livello del mare.

Gestita personalmente da Carolina, l’azienda conta oggi 100 capi di ovini, allevati secondo il tradizionale metodo della transumanza, una migrazione dalla pianura alle terre in quota e viceversa, che si compie ogni anno con il cambio di stagione, in cerca di aria buona ed erba fresca. “Parto dalla stalla in pianura, verso la fine di maggio – racconta Carolina a Repubblica –, poi saliamo in quota fino all’alpeggio. Sono 10 ore di cammino in quella che è una giornata di festa per la mia famiglia perché si accompagnano gli animali verso pascoli più rigogliosi”.

Durante la stagione invernale Carolina vive della sola vendita di formaggi, mentre in estate apre le porte del suo agriturismo a turisti e avventori, portando sulla tavola i prodotti caseari della sua azienda come pecorini, robiole e stracchini. La giovane allevatrice ha anche pensato di aprire una fattoria didattica per bambini sperando in futuro di poter tenere corsi di arte casearia, un’iniziativa che potrebbe rivelarsi ancora più preziosa nei periodi di chiusura di scuole e asili causa Covid offrendo ai bambini un’occasione per stare all’aria aperta e a distanza, seguendo lezioni e attività, alternati a laboratori e attività manuali.

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Per l’impegno profuso sul territorio e le iniziative di valorizzazione dei prodotti della sua terra, l’8 marzo Carolina Leonardi ha ricevuto il riconoscimento di Coldiretti, che ha voluto premiare la sua “bella storia, piena anche di difficoltà, ma da cui c'è molto da imparare in termini di coraggio, intraprendenza e volontà”, come spiega Andrea Elmi, presidente di Coldiretti Lucca. “Con questa iniziativa vogliamo esaltare il protagonismo delle donne e la loro straordinaria capacità di adattamento. Una impresa su tre in provincia di Lucca è guidata da figure femminili. La loro presenza garantisce dinamismo, originalità e concretezza insieme a capacità di conciliare famiglia e lavoro”.