Lamorgese: "A Napoli violenza organizzata, il dissenso non c'entra"

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - le proteste a Napoli (Photo: ANSA foto)
Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - le proteste a Napoli (Photo: ANSA foto)

Per Luciana Lamorgese si tratta di “aggressioni slegate da dissenso civile”, per Vincenzo De Luca di “uno spettacolo indegno”. Il giorno dopo gli scontri avvenuti a Napoli il ministro dell’Interno e il governatore della Campania commentano le scene di guerriglia. Che si sono registrate nella prima notte di coprifuoco e poche ore dopo l’annuncio da parte del presidente della Regione di nuove restrizioni contro la diffusione del Coronavirus.

La guerriglia urbana e le aggressioni alle forze di polizia ieri sera a Napoli “nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica”, ha detto la titolare del Viminale. Si sono verificati, ha continuato, “attacchi preordinati”, atti di violenza “organizzati, inaccettabili e da condannare”.

E ancora: “Sono inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza organizzati come quelli accaduti ieri sera a Napoli, sui quali la Procura sta già indagando - dice la ministra dell’Interno - Esprimo la solidarietà e la vicinanza agli appartenenti alle Forze dell’ordine, alla polizia locale e ai militari che sono stati aggrediti e in alcuni casi sono rimasti feriti nelle strade del capoluogo partenopeo durante veri e propri episodi di guerriglia urbana”.

Dura la reazione del governatore: “Ieri sera si è assistito a Napoli a
uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città”.

Degli autori della protesta ha detto: “I protagonisti di questi episodi
non hanno nulla a che fare con le categorie economiche e con i cittadini di Napoli, che hanno dato in questi mesi una prova straordinaria di autodisciplina e di responsabilità, e che tuteleremo fino in fondo sul piano sanitario e su quello sociale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.