Lana Del Rey vittima di un body shaming becero e villano proprio non ce lo meritavamo

Di Monica Monnis
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Photo credit: Ethan Miller - Getty Images
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From Cosmopolitan

Lana Del Rey in tendenza su twitter e la speranza di conoscere finalmente la data di uscita del suo nuovo album, quel Chemtrails Over the Country Club, tanto atteso e annunciato prima a settembre e poi per Natale ma che non sembra ancora essere pronto a vedere la luce (l'uscita del primo singolo è prevista per l'11 gennaio ndr), oppure di vedere nero su bianco l'ufficialità del suo matrimonio con il fidanzato Clayton Johnson, di cui si chiacchiera da un paio di settimane dopo le foto di un anello di diamanti alquanto "sospetto". Niente. A Natale non è vero che siamo tutti più buoni, anzi, gli haters hanno ancora più tempo per sfogare la loro frustrazione e lasciare sedimentare il loro dissing qua e là. A "indignare" e far volare l'hashtag #lanadelrey sui social, le ultime foto della cantante in shorts per le strade di LA che per alcuni (mentecatti si può dire?) sono allucinanti e inguardabili per altri (per fortuna) bellissime. Lana Del Rey vittima di un body shaming becero e villano proprio non ce lo meritavamo ed è la degna conclusione di un 2020 da dimenticare.

Le foto della passeggiata di Lana a Los Angeles nel pomeriggio del Boxing Day non sono passate inosservate e non per il braccio fasciato (come raccontato da lei stessa, si è infortunata sul set del nuovo video mentre pattinava sul ghiaccio) come sarebbe normale, ma per la sua forma fisica giudicata senza troppi giri di parole "disgustosa" e non consona a una pop star di livello mondiale come lei (una donna pop star perché lo stesso trattamento non viene riservato ai suoi colleghi, riflettiamoci su). Haters "sconvolti" dal suo peso e dal suo abbigliamento "poco consono al suo fisico", offese irripetibili, che tirano in ballo maiali, cotechini e prosciutti, le stesse parole ignoranti e ingiuriose che troviamo sotto ogni singolo post di Lizzo e che marginalmente toccavano anche Adele (salvo poi "indignarsi" per il suo dimagrimento e il suo essersi “piegata” al sistema ndr) e che in generale finiscono a inondare il feed di chi osa discostarsi da stereotipi e cliché (citofonare Billie Eilish).

I chili, il girovita, le cosce, la minigonna di Lana diventano motivo di dibattito con parole oltraggiose e crude che fanno male e che, senza andare troppo lontano, possono diventare davvero pericolose e trasformarsi in un biglietto di sola andata per una spirale senza via d'uscita. Insulti gratuiti che hanno portato la sua fanbase (ma non solo) a tirare fuori gli artigli e a difenderla a colpi di self love, e urlare a squarciagola quanto sia inalienabile il diritto di essere se stessi e liberatorio mandare al diavolo i triti e ritriti canoni estetici che ci vogliono tutti uguali. Il 2020 ormai è andato così (male), ma per il 2021 non ci sono più scuse, e di commenti pieni di odio (e lontani da diversity e inclusione) non ne vogliamo vedere più, okay?