L'arco di Trionfo presto impacchettato: si realizza l'ultimo desiderio di Christo (da vedere)

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Photo credit: NIKLAS HALLE'N - Getty Images
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Venticinquemila metri quadrati di polypropylene argentato e tremila metri di corde riciclabili rosse stanno per rendere l'Arco di Trionfo di Parigi l'ultimo capolavoro di Christo. Un progetto a cui il padre della Land art ha lavorato per 60 anni e che proprio in questi giorni sta finalmente prendendo vita nella città dell'amore, a poco più di un anno dalla scomparsa dell'artista.

Pensata insieme all'inseparabile moglie e artista Jeanne-Claude, l'idea de L’Arc de Triomphe empaqueté è stata studiata per oltre 60 anni, con plastici, modellini, disegni e fotomontaggi, con quella cura visionaria che da sempre ha distinto i lavori di Christo. L'artista bulgaro aveva definito la sua opera come "un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce" regalando un'immagine vivida del risultato: "Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l’Arco di Trionfo". E in effetti, già dalle prime immagini, possiamo dire che sì, la visione di Christo si sta realizzando proprio come l'aveva pensata.

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Così l'antico monumento di origine napoleonica si trasforma in una creatura vivente per circa un mese. L'installazione rimarrà dal 18 settembre al 3 ottobre 2021, e sarà in un certo senso anche l'occasione per celebrare la rinascita della città dalla pandemia. L’Arc de Triomphe empaqueté doveva in effetti essere realizzato nel settembre 2020 ma proprio a causa della situazione di emergenza la realizzazione era stata rimandata. Oggi il team di Christo, in partenariato con il Centro dei Monumenti Nazionali e il sostegno del Comune di Parigi, studia gli ultimi dettagli per la realizzazione dell'opera e gli addetti ai lavori stendono i lunghissimi drappi tessuti in questi mesi nell'azienda Schleswig-Holstein di Lubecca.

L'impacchettamento, che vedremo a brevissimo in tutto il suo splendore, in realtà non è unico nel suo genere, ma ha un precedente. Christo e Jeanne-Claude, tra il 1975 e il 1985, erano intervenuti sul Pont Neuf di Parigi, coprendolo di tessuto proprio come l'Arco di Trionfo. Questo comunque potrebbe non essere nemmeno l'ultimo lavoro postumo dell'artista, dato che il suo team ha fatto sapere di voler continuare a rendere omaggio al grande lavoro del maestro di Land art, portando avanti la sua eredità e i suoi preziosi insegnamenti.

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