L'arte contemporanea vive al Museo dell’Albertina di Vienna tappa obbligata per chi arriva in città

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Photo credit: Paul Bauer / Wien Tourismus
Photo credit: Paul Bauer / Wien Tourismus

Una delle più importanti collezioni private di arte contemporanea, la Essl, rischia di andare dispersa. Arriva un magnate generoso e sensibile che, non solo la salva, ma finanzia il restauro di una splendida sede nel centro di Vienna e la rende di nuovo disponibile al pubblico, anche grazie all’intervento del ministero della Cultura. Poi ci si mette la pandemia a ritardare la sua inaugurazione (inizialmente era prevista per il 20 marzo 2020). Ora, dopo un avvio un po’ in sordina, tra visite virtuali e contingentate, possiamo parlare dell’Albertina Modern come del nuovo tempio dell’arte contemporanea viennese, che arricchisce la già cospicua collezione del museo Albertina, fondato nel 1920, di cui la Modern costituisce oggi una sede-sorella, a soli 10 minuti a piedi di distanza.

L’Albertina Modern nella Künstlerhaus

Photo credit: Getty / JOE KLAMAR
Photo credit: Getty / JOE KLAMAR

Siamo in Karlsplatz, centro storico di Vienna, accanto alla più nota sala da concerti di Europa, il Musikverein, quella del concerto di Capodanno. Qui, una deliziosa palazzina neo-rinascimentale, la candida Künstlerhaus, dopo 3 anni di accurato restauro, può accogliere degnamente la collezione Essl, 6mila opere di artisti prevalentemente austriaci, ma non solo, della seconda metà del Novecento, creata da una coppia di mecenati (Agnes e Karlheinz Essl) che per 50 anni hanno acquistato opere e sostenuto artisti contemporanei. Poi è successo che gli affari degli Essl non sono andati più a gonfie vele e i creditori hanno cercato di mettere le mani sul loro tesoro d’arte. Ma ecco che un cavaliere buono, ovvero l’industriale Hans Peter Haselsteiner, l’ha acquistata per 115 milioni di euro, ma non l'ha tenuta per sé. Il museo creato dagli Essl in una zona decentrata di Vienna è stato chiuso nel 2017 e la collezione è stata ceduta in prestito (fino al 2044 almeno) all’Albertina, che si è dovuta sdoppiare per fare posto alle nuove acquisizioni.

Una esposizione permanente e tante mostre

Photo credit: Paul Bauer / Wien Tourismus
Photo credit: Paul Bauer / Wien Tourismus

La nuova Albertina Modern non poteva trovare sede più adeguata. La Künstlerhaus, in stile neo-rinascimentale, è stata costruita a partire dal 1865 per essere un centro espositivo per la pittura, la scultura, l'architettura e le arti applicate per volere dell'imperatore Francesco Giuseppe come vetrina e progetto di prestigio insieme all'Hotel Imperial e al Musikverein. Da sempre ospita l’Associazione degli artisti austriaci (che continueranno ad utilizzarla come tale) ed è stata sede di mostre, festival, museo storico della città, fino a conoscere un momento di declino: ingabbiata da impalcature, è rimasta invisibile per più di 20 anni, fino a trovare una più che degna funzione. L’interno della Künstlerhaus rispetta i canoni del fasto imperiale della Vienna asburgica, a partire dal magnificente scalone d’ingresso. Nella mostra permanente figurano, tra gli altri, tra i più importanti artisti austriaci come Arnulf Rainer, Maria Lassnig, Franz West, Erwin Wurm, i tedeschi Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Markus Lüpertz e gli americani Andy Warhol, Alex Katz, Eric Fischl, Robert Longo, Cindy Sherman, Michael Heizer. Un ricco calendario di mostre che attingono al suo patrimonio renderanno l’Albertina Modern un luogo da visitare di frequente: nell’estate 2021 sarà la volta di Wonderland, per esplorare i regni della fantasia e di una retrospettiva dedicata al fotografo giapponese Araki. Da ottobre, invece, è in programma una rassegna sull’arte degli ormai mitici anni Ottanta.

Il museo Albertina, tutto il bello del Novecento

Photo credit: Oesterreich Werbung / Viennaslide
Photo credit: Oesterreich Werbung / Viennaslide

Dopo una vista all’Albertina Modern vorrete subito dirigervi all’Albertina. Con i suoi 101 anni di attività, è uno scrigno dei maggiori capolavori d’arte moderna e contemporanea in una sede di grande fascino. La collezione Batliner Da Monet a Picasso è una straordinaria rassegna dell’arte del Novecento. Da non perdere le sezioni stampe e disegni, da Raffaello a Egon Schiele; oppure le gallerie dedicate alla fotografia, ai progetti architettonici oltre alle bellissime sale del palazzo che sono museo di se stesse. Per chi passa da Vienna nell’estate 2021, la mostra True Lies dell’artista austriaca Xenia Hausner, si annuncia imperdibile.

Photo credit: Courtesy Albertina / Dorothee Ritz
Photo credit: Courtesy Albertina / Dorothee Ritz

Info. Albertina.at