Lasciarsi senza abbandonarsi o di come può l’amore finire senza traumi e l’affetto sopravvivere

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Photo credit: courtesy
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Una cena su una terrazza, dove una coppia si prepara a fare un annuncio ufficiale agli amici, riuniti intorno al tavolo: «Ci abbiamo pensato tanto. Finalmente ci siamo decisi», cominciano a dire, emozionati, mentre un sorriso incerto si allarga sui volti illuminati dallo sfarfallio di una lampadina agonizzante. Sembra il preludio a una bella notizia: forse, chissà, un matrimonio, un figlio in arrivo. E invece Alice e Tommaso, che insieme sembrano la coppia perfetta, hanno deciso, dopo quindici anni di fidanzamento e convivenza, dopo aver comprato casa insieme, di lasciarsi. A modo loro, gradualmente, senza conflitti. Può l’amore finire senza traumi e l’affetto sopravvivere a una rottura?

È quello su cui si interroga Una relazione di Stefano Sardo con Guido Caprino ed Elena Radonicich, intensi e affiatatissimi, film tratto dal romanzo omonimo che il regista ha scritto con Valentina Gaia, qui co-sceneggiatrice, presentato alle Giornate degli Autori/Notti Veneziane e nelle sale il 13, 14, 15 settembre. Stefano e Valentina, dopo essere stati anche loro a lungo fidanzati, hanno provato a rispondere, tessendo a quattro mani, questa storia malinconica e romantica. Che appartiene a loro, e un po’ a tutti noi.

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