L'ultima ossessione salutista: lavorare in piedi

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Fa male alla schiena, ci rende stanchi, nervosi, causa impotenza e ci fa ingrassare: stare seduti sembra una vera piaga. Per questo in America sta prendendo sempre più piede la standing desk, una scrivania più alta di quelle normali, che permette di fare tutto senza sedersi mai.

Se parlate con qualcuno che non condivide il vostro spazio di lavoro, lamentandovi di una qualsiasi patologia - dai problemi al menisco alla depressione - la domanda, impietosa, è sempre la stessa: passi molto tempo seduto? E, chi fa un lavoro d'ufficio, non può che rispondere di sì. Stando ad alcuni studi per ogni minuto che passiamo seduti, ne perdiamo due della nostra vita. Il tenere una posizione sedentaria troppo a lungo viene paragonato al fumare un intero pacchetto di sigarette.

E non basta alzarsi in piedi ogni mezz'ora, usare sedie ergonomiche o fare il giro della scrivania: l'unico modo per sopravvivere è stare sempre in piedi, anche se forse passare da un eccesso all'altro non è esattamente la cosa più saggia da fare. Tuttavia stare seduti normalmente arreca già molti danni al nostro organismo, non parliamo di quando si assumono poi posture scorrette: accavallare le gambe ad esempio può provocare blocco della circolazione sanguigna con conseguente mancato afflusso di sanque al cervelo.

Limitando il discorso all'ambito lavorativo, per aiutare i dipendenti nel ridurre il tempo passato seduti, in molti uffici sono state introdotte le standing desk, in vendita anche da Ikea. A queste scrivanie si può lavorare, mangiare, parlare con i colleghi, senza sedersi mai. In questo modo il metabolismo ne trarrebbe giovamento, tornerebbero le energie. Alcuni dipendenti, per massimizzare la standing desk, vi abbinano anche dei tapis roulant, per coordinare al lavoro anche l'esercizio fisico.

Sembra che eliminare le sedie significherà eliminare anche l'aggressività: passare molto tempo seduti può provocare un ristagno d'energia in un corpo stanco.

Tuttavia secondo Tony Bauer, professore associato di chinesiologia (la scienza che studia il movimento umano razionale attivo in tutte le sue forme) della Lakehead University, non bisogna entusiasticamente gettare via le sedie. "Il processo è un po' più complicato di come sembra: cambia il modo di gestire gli strumenti di lavoro, abbiamo bisogno di tempo per adattarci". La consulenza di uno specialista in ergonomia è consigliata.

Però il professore sottolinea anche che "stare in piedi è una posizione più naturale per il corpo ma, per abitudine e per cultura, non lo è. Pensiamo che stare seduti ci faccia rilassare. Che quando si sta in piedi, ci si stanca. Invece i benefici si vedono nel tempo".