L'azienda ha annunciato l'efficacia sulla base dei dati della sperimentazione

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vaccino coronavirus moderna
vaccino coronavirus moderna

Dopo l’annuncio di Pfizer-BioNtech, arriva anche quello di Moderna: l’azienda statunitense di biotecnologie con sede a Cambridge nel Massachusetts ha reso noto che il vaccino anti-Covid che sta realizzando è “efficace al 94.5%” sulla base delle analisi dei primi risultati della sperimentazione.

Il vaccino anti-Covid di Moderna

A riportare la notizia è stato il New York Times. I ricercatori hanno svelato che i dati ottenuti sono migliori di quanto potessero immaginare. Il vaccino non sarà disponibile su larga scala ancora per qualche mese, almeno non prima della primavera. Si tratta lo stesso di una forte speranza per bloccare la pandemia di Covid-19. L’analisi di Moderna si è basata sui risultati ottenuti su 95 pazienti con il Covid, di cui 11 in gravi condizioni, in cui è stata valutata un’efficacia del 95%. L’azienda ora prevede di presentare domanda alla Food and Drug Administration per l’autorizzazione all’uso di emergenza e alla conseguente messa in commercio.

Nello studio, 90 pazienti hanno ricevuto il placebo, mentre altri cinque il vaccino, che si basa su una tecnologia a mRNA simile a quella della BioNtech. Pfizer e Moderna sono state le prime ad annunciare i primi risultati su studi di grandi dimensioni, superando il 90% di efficacia del vaccino, ma al momento ci sono altre dieci società che stanno conducendo sperimentazioni di Fase 3 (tra cui Janssen).

Le novità rispetto a Pfizer

Il vaccino Moderna potrebbe fornire un grande vantaggio rispetto a quello Pfizer, in quanto quest’ultimo necessita di essere conservato ad una temperatura compresa tra i meno 70 e i meno 80 gradi. Moderna, invece, ha spiegato di aver migliorato la durata di conservazione e la stabilità del proprio vaccino e questo significa che può essere conservato a temperature che vanno dai 2 agli 8 gradi per 30 giorni e fino a sei mesi a meno 20 gradi.