Le 22 case che vi sono piaciute di più del 2020

Di Benedetta Lamberti
·14 minuto per la lettura

From ELLE Decor

La pandemia da Coronavirs sta plasmando le nostre case e l’idea che abbiamo di esse. O meglio: una nuova configurazione degli ambienti, la voglia e l’utilizzo di arredi multifunzione, i trend green, il ritrovato minimal, la necessità di luce e aria o di spazi intermedi come balconi o verande, sono solo alcune delle conseguenze di un nuovo modo di vivere che stiamo costruendo passo passo e ci siamo inventati mentre eravamo (e siamo) bloccati a casa per i ripetuti lock down.

Perché il 2020 ha modificato principalmente il nostro tempo imponendoci di passare 24 ore in casa (rispetto alle scarse 8-10 della scorsa contemporaneità) e ci ha, di fatto, obbligato a ragionare su quali siano le reali necessità domestiche e di quali nuovi interior abbiamo bisogno.

Noi italiani il primo cambiamento lo abbiamo fatto a marzo scorso quando ci siamo ritrovati a comprare mobili online per trasformare quel guscio che ci stava proteggendo in modo che la house, luogo dove abitiamo, si trasformasse in home, l’ambiente familiare affettivo che poteva e doveva accogliere tutti.

Le nostre ricerche online sono cambiate. Avevamo e abbiamo esigenze nuove. L’aumento di richieste di home office, la ricerca per poter chiudere una parte del terrazzo o la possibilità di attrezzarlo per viverlo come la nuova stanza di casa, il bisogno di creare mudroom o aree filtro per isolare indumenti o oggetti contaminati che arrivano dall’esterno o pensare ad angoli o ambienti multifunzione da utilizzare a rotazione sia per la meditazione yoga che per l’home fitness.

Per questo motivo abbiamo deciso di raccogliere, in questo articolo, le case più lette del 2020 sul portale elledecor.it per raccontarvi come sono cambiate le nostre aspettative e le nostre ricognizioni online.

Casa temporanea a Milano, 75 mq by Nonestudio


All'ultimo piano di un edificio anni '50, in Città Studi, Nonestudio firma una casa temporanea destinata ad accogliere persone di passaggio in città. Il progetto utilizza un incontro cromatico ardito (il lilla del linoleum accostato al rosso mattone) per definire con chiarezza gli ambienti e raccontarne gli usi. Grandi campiture di colore creano volumi virtuali che si fanno poi più definiti grazie all’aiuto di delicate tende, rigorosamente in tinta, che scorrendo su nerissimi e geometrici binari in ferro, nascondono armadi, suddividono spazi e si muovono con delicatezza come fossero leggerissimi sipari.

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Photo credit: Photo Sara Magni. Styling Marta Lavinia Carboni
Photo credit: Photo Sara Magni. Styling Marta Lavinia Carboni


The Mountain Refuge, 25 mq by Massimo Gnocchi e Paolo Danesi

Photo credit: Courtesy Massimo Gnocchi e Paolo Danesi
Photo credit: Courtesy Massimo Gnocchi e Paolo Danesi


È possibile ritrovare se stessi in 25 metri quadrati immersi nella natura, in un rifugio che sintetizzi i concetti di sostenibilità e design? Gli architetti Massimo Gnocchi e Paolo Danesi pensano di sì e progettano questa piccola e prefabbricata casa in legno in cui rivivere le origini dell'uomo, il suo legame con la natura e la storia. La micro-casa composta da due moduli in legno, che si può montare nel luogo dove si desidera, è personalizzabile e può ingrandirsi, a seconda delle necessità, con l'aggiunta di 12,5 metri quadrati - per realizzare un soggiorno più grande o aggiungere una camera da letto -.

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Villa con giardino a Roma by MGK Architects


Mobili tailor made dalla presenza discreta, grandi aperture sul giardino e tanta luce sono gli ingredienti anti Covid utilizzati nella ristrutturazione di una villa con giardino nel cuore della Roma storica. Il progetto, ideato dal team MGK Architects (di Mohamed Keilani e Claudia Famiglietti) considera la luce e la sua diffusione in ogni ambiente come punto di partenza. La pianta originaria, completamente rivista, ha utilizzato vetro e ambienti in continuità per permettere all’illuminazione naturale di penetrare in ogni stanza (anche in quelle lontane dalle finestre, come il corridoio, al quale arriva la luminosità della camera da letto).

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Photo credit: Luisa Carcavale
Photo credit: Luisa Carcavale

Casa vista mare ad Alassio by Mygg Architecture


Architettura e natura sono un sodalizio efficace se consideriamo le verdi alture vista mar Ligure sopra Alassio. Lo studio Mygg Architecture ha ideato una casa vista mare su due livelli che utilizza gli ulivi, l’orizzonte marino e le prospettive sui muretti a secco come fondale scenico per gli interni domestici. Al corpo principale è stato aggiunto un parallelepipedo longitudinale quasi interamente vetrato che ospita la zona giorno. Questo piano, che si affaccia sulla natura, è composto da living, cucina e sala da pranzo. Gli interni raggiungono e oltrepassano i confini fisici della casa, fino a diventare un trampolino sulla piscina a sfioro. L'esterno si integra perfettamente con la tradizione mediterranea dei grandi giardini romantici - tipici di questo tratto di costa ligure.

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Photo credit: Mauro Fontana
Photo credit: Mauro Fontana


Un sottotetto a Cracovia, 70 mq by Studio Loft Kolasinski


Sobrietà minimalista e caldo senso dell’ospitalità sembrano due concetti difficilmente assimilabili, ma trovano un perfetto accordo in questo sottotetto di Cracovia, in un palazzo di inizio ‘900 nel centro della città polacca. L’ultimo piano di un edificio in stile Art Nouveau è stato ristrutturato dallo Studio Kolasinski che ha utilizzato la luce radente proveniente da finestre ovali per accentuare il contrasto cromatico dato dal color grigio perla delle pareti e di alcuni arredi unito al calore di pavimenti e mobili in legno chiaro. I denominatori comuni, la linearità delle forme, un’accogliente aria vintage e soffitti insolitamente alti, offrono un senso di grande serenità abitativa. La parola d’ordine sembra silenzio.

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Photo credit: Joel Hauck
Photo credit: Joel Hauck


Un vecchio frantoio a Vico Equestre (Napoli), by Stefano De Martino e Kahren Lormann


Una ex fabbrica di olio d’oliva, con splendida vista mare, vista sulle montagne del Faito, vista sul Vesuvio e verso l'intero Golfo di Napoli, ha ripreso vita con le sembianze di una villa all’italiana, grazie al lavoro dell’architetto Stefano De Martino e della designer Kahren Lormann. Il progetto di ristrutturazione, che ha utilizzato materiali naturali come pietra calcarea e tufo e tecniche di bioarchitettura, gioca con il minimalismo ecrù e l’armonia della Penisola Sorrentina. Quasi a non voler cancellare i segni dell’architettura del passato, il progetto ha solamente ripulito quello che già c’era mettendo in evidenza le imperfezioni e le stranezze del luogo. Il contrasto? Gli arredi interni che giocano con i colori pastello, gli accenti vintage o lo stile industriale.

Photo credit: Courtesy Photo
Photo credit: Courtesy Photo

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Casa prefabbrica per la terza età (e non solo), 75 mq by Muji


“Non si tratta di vivere per adattarsi allo spazio che ci è stato dato, ma piuttosto di rendere lo spazio adatto al nostro modo di vivere”: questo il punto di partenza della multinazionale di arredamento e abbigliamento giapponese che ha presentato, proprio quest’anno, il progetto Yō no Ie, la casa perfetta dove trascorrere la terza età (e non solo). Questo prefabbricato di Muji (il quarto progetto di questa serie) ispirato all’architettura della tradizione nipponica, ha tre caratteristiche importanti: non ha scomode scale perché si sviluppa su un unico piano; non ha divisori fissi ed è composta da un unico ambiente open interamente personalizzabile ed è connessa a un giardino esterno attraverso tre porte a vetri scorrevoli.

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Appartamento giovane, 45 mq a Barcellona by Insayn


La palette cromatica è composta da un cremoso tripudio di terra e cielo: le sfumature del sabbia e del celeste, declinate in un’infinità di toni, disegnano una scenografia vivace ma allo stesso tempo rilassata, con tocchi di nero (in cucina, ad esempio) e squarci di bianco (dai soffitti alle pareti), per bilanciare e amalgamare il tutto. Questo è Cappuccino Flat, il progetto di ristrutturazione dello studio di design Insayn, che ha saputo trasformare un comune appartamento di 45 mq in uno spazio giovane dove gioia, estro e serenità fossero ben presenti. I muri preesistenti sono stati eliminati, per aprire gli ambienti e creare prospettive che li collegassero gli uni agli altri, sulla base di incastri armoniosi in cui sono il colore e la geometria a tracciare i confini.

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Photo credit: kentauros yasunaga
Photo credit: kentauros yasunaga
Photo credit: MARC NOGUE
Photo credit: MARC NOGUE

Quando gli interni puntano sul colore, a Monopoli by Federico Guarini


Cementine originali e tratti netti di rosso pompeiano, giallo paglia e azzurro cielo sono i protagonisti del restauro firmato dall’architetto Federico Guarini che, nel cuore murattiano di Monopoli, ristruttura gli interni e un dehor di un appartamento. Il progetto, realizzato con un budget molto contenuto, ha puntato, dove possibile, al recupero di tutti gli elementi originali come pavimenti, infissi e porte d’epoca. Il resto? A denotare in maniera personale il progetto è la scelta dei colori, che affida a pochi segni e a diverse cromie la distinzione degli ambienti.

Photo credit: Davide Galli
Photo credit: Davide Galli

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Casa sul lago di Como by Lorenzo Guzzini


Immersa nel verde della macchia boschiva lagunare, schiacciata tra lo specchio d’acqua e il pendio montano, Casa Molli è una villa con piscina che racconta il possibile perfetto connubio tra natura e artificio, sulla sponda ovest del lago di Como. L’idea, nata dall’orografia del luogo, deriva dalla volontà di portare massimo rispetto per le pendenze del terreno e plasmare lo spazio domestico interno, lavorando in sezione, per amplificare al massimo la percezione del paesaggio limitrofo e le vedute panoramiche del lago e dell’isola Comacina.

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Photo credit: © Giorgio Marafioti
Photo credit: © Giorgio Marafioti

Casa su dislivello a Lijnden by Arjen Reas Architects


Lo studio olandese Arjen Reas Architects disegna Casa Akerdijk, un esempio di contemporaneità e adattabilità sul bordo di una diga, nel paesino di Lijnden, a 10 km da Amsterdam. Il terrapieno che tiene a freno l’acqua, un dislivello su cui sorge la casa monofamiliare su due piani, suggerisce il volume e la pendenza della struttura che, con il tetto fortemente spiovente, caratterizza il monolite nero. Tutto il resto? Le facciate, dominate da grandi finestre, sono confini impalpabili che connettono interno ed esterno. Da una parte c’è l’acqua, che diventa non solo ispirazione ma anche panorama, dall’altra il giardino, oltre il quale, in lontananza, affiora il profilo della città di Amsterdam.

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Photo credit: Luc Buthker
Photo credit: Luc Buthker

Monolocale di 27 mq a Parigi by Emmanuelle Simon


L'architetto Emmanuelle Simon ha ricavato un confortevole micro-appartamento di 27 metri quadrati, pensato per essere condiviso con 5 persone. Tutta una questione di organizzazione. La cucina è l’ambiente principale, attorno al quale ruota tutto lo spazio. Gli ambienti, in continuità, si presentano come la suite di un albergo elegante.

Photo credit: Damien De Medeiros
Photo credit: Damien De Medeiros

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Loft di 38 mq a Milano by Lascia la scia

Photo credit: Riccardo Lanfranchi
Photo credit: Riccardo Lanfranchi


Multifunzionalità, comfort e personalizzazione non hanno sempre bisogno di molti metri quadri. Lo sa bene lo studio Lascia la scia che riunisce sotto questo stravagante nome cinque donne giovani e creative. Il punto di partenza? Modellare al millimetro questo luogo di soli 38 mq a Milano. Perché è palese che la superficie non si misuri in metri quadri ma in idee e che, con le giuste soluzioni, anche il più piccolo degli appartamenti, può ambire a quelle caratteristiche che danno valore all’abitare tradizionale domestico come per un loft. Le cromie scelte, gli elementi a scomparsa, lo spazio in continuità e gli arredi multifunzione fanno il resto, traghettando, di fatto, questo micro appartamento, al titolo di loft.

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Slow stay in Valle d’Istria by Studio Toff


Un’ex fattoria recentemente restaurata da Studio Toff mantiene, da una parte, il suo carattere autoctono tra gli ulivi e i mandorli centenari nella campagna pugliese, dall’altra mette insieme quella serie di accorgimenti architettonici minimi che arricchiscono ogni stanza con un tocco di modernità. Eppure, la villa da slow stay rimane e l’interior minimal, elegante e contemporaneo è capace di dialogare con un esterno più rustico che ricorda le masserie del sud d’Italia.

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Defhouse per tiktokkers a Milano + Defne


Un fenomeno in crescita che sbarca anche in Italia: stiamo parlando della casa milanese dove vivono otto giovani tiktokkers under 20. La nuova Defhouse, pensata tra l’abitazione, l’hub creativo e l’headquarter è la prima Concept House in Italia dove gli influencer vengono stimolati in continuazione a coltivare il proprio talento. Dimenticatevi dunque il lussureggiante mood da villa californiana che anima le numerose confraternite americane consacrate al co-living da milioni di like: qui, tra un balletto e l'altro, si studia e si apprende. A vegliare su di loro, nel nome della disciplina, c'è Defne, un’entità indefinita che parla agli utenti e agli ospiti snocciolando quotidianamente un palinsesto artistico e culturale da seguire.

Photo credit: Francesco Palumbo, courtesy ToffHouses
Photo credit: Francesco Palumbo, courtesy ToffHouses
Photo credit: Simone Furiosi
Photo credit: Simone Furiosi

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Trullo come residenza estiva a Fasano (Puglia) by Massimo Brambilla


C’è chi attraversa continenti e oceani per inebriarsi del sole e dei profumi del Mediterraneo e immergersi in un luogo senza tempo che, grazie al progetto dell’architetto Massimo Brambilla, gode di luce, natura e ruvida autenticità. Stiamo parlando di restauro e di un progetto conservativo di due edifici storici, un trullo e un altro corpo annesso, nei quali la tradizione e l’anima del luogo vengono riportate a nuovo splendore. Tutti gli interventi come l’aggiunta di aiuole con piante grasse, sottili tagli nelle pareti per effetti scenografici, la riscoperta di materiali naturali e a km 0 o il riuso di una vasca ad uso piscina, sono finalizzati a comfort e benessere.

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Casa vacanze con terrazzo nel Salento by Massimo Brambilla


Tende immacolate che si agitano al vento, pietre ruvide che portano impresse le impronte di migliaia di passi, volte suggestive tra le quali riecheggia il ricordo di giorni lontani e cielo azzurro: sta in questi semplici, ma iconici dettagli tutta la magia di Maison Salentina, la casa vacanze in Puglia progettata da Massimo Brambilla nel pittoresco borgo di Patú, all'estremità meridionale del Capo di Leuca. Un luogo magico nel quale la tradizione salentina e le suggestione arabe si completano e si arricchiscono vicendevolmente.

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Photo credit: Silvia Brambilla
Photo credit: Silvia Brambilla


La multifunzione della casa in giardino by Studio Hello Wood


Il luogo ideale per lavorare da casa, soprattutto se si possiede un giardino. Le persone che fanno smart working e sognano di avere un ufficio a casa aumentano di giorno in giorno. Il team Hello Wood ha voluto dare forma a questo desiderio progettando un rifugio in legno ideale per lavorare, ma che può anche essere utilizzato come camera per gli ospiti, sala giochi per bambini, come stanza per rilassarsi o tuffarsi in qualche hobby creativo. Architettonicamente la piccola casa, dalle dimensioni compatte, appare come un anello deformato delimato da due ampie pareti vetrate che mettono in connessione diretta l’interno con l’esterno. Facili da installare e assolutamente autonome energeticamente, hanno basso consumo e utilizzano materiali ecologici e riciclati.

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Photo credit: Zsuzsa Darab
Photo credit: Zsuzsa Darab


Casa manifesto del minimal-naturalismo by Federico Delrosso


Teca House
, una casa sulle colline biellesi firmata dall’architetto locale Federico Delrosso, è un progetto-manifesto del connubio tra l’artificio umano e il paesaggio e racconta quel minimal-naturalismo che orienta il percorso creativo del progettista da vent’anni a questa parte. Così il vecchio rustico fatiscente si appropria di una nuova funzione, facendosi teatro di riti domestici e relazionali declinati in chiave contemporanea, e sempre, rigorosamente, improntati a uno scambio sinergico con la natura circostante.

Photo credit: Matteo Piazza
Photo credit: Matteo Piazza

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Senza rinunciare a niente in 37 mq a San Paolo (Brasile) by Studio AG


Aperto, funzionale e molto usato. Questo appartamento a San Paolo, in Brasile, è la casa di un giovane studente universitario fuori sede che vive in città per frequentare gli studi. Il progetto, nato seguendo le richieste dell’inquilino, doveva organizzare i diversi programmi giorno- notte e la successione di utilizzo di ogni spazio. Una casa su misura che utilizza anche la tavolozza dei toni neutri pieni di armonia per evitare eccessi, allargare visivamente lo spazio e dare maggior senso d’ordine.

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Photo credit: Ricardo Bassetti
Photo credit: Ricardo Bassetti


Mini casa con giardino, 48 mq by Stelios Mousarris

Photo credit: Stelios Mousarris
Photo credit: Stelios Mousarris


Wave Cabin è una mini casa prefabbricata che può ospitare due persone. Un gesto semplice come quello di piegare su se stesso un foglio di carta è il punto di partenza di questo spazio raccolto che utilizza, un unico piano piegato come pavimento, muro e copertura. Il resto? Tre pareti in vetro che permettono una visione completa della natura che la circonda. I colori e i materiali della struttura (legno chiaro e dettagli neri) si riflettono nei mobili della cucina e della camera da letto, nascondendo il bagno nella colonna centrale e lasciando il soggiorno al centro di questa casa da giardino.

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Vivere in un’antica abitazione del 1700 a Lisbona by Aires Mateus

Photo credit: Ricardo Oliveira Alves
Photo credit: Ricardo Oliveira Alves


Intervenire sull’esistente
per conservarlo e adattarlo alla vita contemporanea è un tema, tanto attuale quanto discusso, che lo studio Aires Mateus ha affrontato diverse volte in maniera puntuale con la consapevolezza che la storia e l’architettura antica hanno spesso molto da insegnare al mondo moderno. In questa tenuta, gli architetti hanno voluto valorizzare l’aspetto minimal di questa struttura del 18° secolo semplicemente riorganizzando la successione degli ambienti e valorizzando i materiali dell’epoca. Forme pure, spazi liberi e colori chiari oltre a salti di quota, promenade domestiche, volte, portali, archi e massici pilastri in pietra giocano con l’esposizione solare permettendo di inquadrare pezzi di paesaggio o oggetti d’arte e di antiquariato sapientemente posizionati.

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