Le 6 piccole scelte quotidiane che allungano la vita

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Photo credit: Courtesy of Unsplash - S Migaj
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Vi siete mai chiesti se ci sia un rapporto diretto tra il benessere mentale e quello corporeo? In altre parole: vivere sereni e condurre una vita felice ha un impatto diretto sulla nostra salute fisica? Secondo Aristotele, la felicità rappresenta non solo il senso della vita di una persona, ma lo scopo dell'intera esistenza umana – difficile non essere d'accordo con questa massima quando, al centro dei nostri pensieri, c’è sempre la ricerca della felicità! Secondo uno studio sull'impatto del benessere psicologico sul corpo condotto nel 2017 e pubblicato sull'US National Library of Medicine e National Insitutes of Health, chi è felice tende ad avere una dieta bilanciata: questo è infatti uno dei fattori d'incidenza primari per una vita healthy; è stato provato che mangiare bene riduce notevolmente il rischio di sviluppare diabete, avere infarti e avere problemi cardiaci. Ma non solo: chi è soddisfatto della sua vita tende a fare attività fisica che, a sua volta, stimola la produzione di endorfine, gli "ormoni della felicità" – insomma, si andrebbe così a creare un circolo virtuoso. Tutte le strade sembrano condurre a un punto comune: essere felici e gentili con il prossimo può allontanare le malattie e aiutare a vivere a lungo! Vediamo insieme 6 piccole scelte quotidiane per andare assicurarsi benessere e longevità.

Lo studio: "Biologia della Gentilezza" di De Vivo e Lumera

L'epidemiologa e docente di Harvard Immaculata De Vivo e il sociobiologo e scrittore Daniel Lumera sostengono, nel loro libro "Biologia della Gentilezza", che ci sono 6 strumenti utili a stimolare un impatto positivo sul nostro corpo; queste piccole scelte consapevoli da fare quotidianamente sembrano infatti essere in grado di sviluppare il nostro benessere interiore e, indirettamente, anche quello fisico. La biologa Australo-Statunitense e premio Nobel per la medicina Elizabeth Blackburn ha dimostrato che alcuni valori, quali la corretta nutrizione, il movimento, il contatto con la natura e la felicità interiore hanno un comprovato impatto sui telomeri, ovvero gli indicatori biologici della longevità. Insomma: essere sereni, empatici e gentili con il prossimo è un'attitudine tanto necessaria per la nostra mente quanto preziosa per rallentare le infiammazioni interne. Ma quali sono i 6 step da aggiungere alla nostra routine quotidiana?

Step 1: curare l'alimentazione

Sono numerosissimi gli studi ad aver dimostrato che il giusto apporto di frutta e verdura nella dieta possa stimolare la felicità e migliorare la salute sul lungo termine; mangiare sano, insomma, ha un impatto diretto sul nostro DNA. Basti pensare che, alla base delle malattie croniche, ci sono delle infiammazioni che possono essere combattute a tavola, grazie a diete ricche di fibre, antiossidanti e alimenti con proprietà anti-infiammatorie –quali cereali, legumi, semi e frutta secca; aggiungere 10 grammi di fibre ogni 1000 kilocalorie potrebbe addirittura togliere fino a 5 anni d'invecchiamento cellulare!

Step 2: fare esercizio fisico

Poco importa quale sia il nostro esercizio fisico di predilezione: che sia il nuoto, la corsa, la palestra o anche una bella camminata, muoversi stimola endorfine, gli ormoni che ci fanno sentire felici; al tempo stesso migliora la flessibilità, la forza ed l'equilibrio. Aggiungete qualche minuto di passeggiata al mattino: la combinazione di luce solare, aria fresca e movimento contribuisce al vostro ritmo circadiano, stimolando una maggior concentrazione durante il giorno e garantendo un miglior sonno durante la notte.

Step 3: avere relazioni felici

Avere una relazione tossica è tanto dannosa quanto mangiare solo grassi e zuccheri; avere una relazione felice ed appagante porta ad essere più pazienti, più sereni e, sul lungo andare, ha un'incidenza sulla pressione sanguigna e il buono stato dell’attività cardiaca. Tra una relazione dannosa e essere single, non esitate: essere single e costruirsi una consapevolezza e calma interiore vi aiuterà poi a sviluppare una maggior serenità davanti al prossimo.

Step 4: includere la natura

Secondo la Harvard School of Public Health, chi vive a contatto con del verde vive il 12% in più rispetto a chi ne è sprovvisto; camminare nella natura (si tratti di foreste, fiumi, laghi o semplicemente parchi cittadini) favorisce le difese immunitarie. Importantissimo: una volta nella natura, concediamoci un completo distacco con il mondo digitale!

Step 5: meditare almeno 10 minuti al giorno

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha comunicato che la meditazione è fondamentale per contrastare infiammazioni e invecchiamento cellulare precoce. La meditazione quotidiana ha infatti un importante impatto sull'umore, la gestione di stress e ansia e aiuta a gestire il senso di isolamento – che, nostro malgrado, abbiamo dovuto imparare a gestire durante i vari lockdown per il Covid-19.

Step 6: ascoltare musica

La musica ha un ruolo fondamentale nella nostra vita: stimola le funzioni cognitive, favorisce la concentrazione e facilita lo studio. Secondo la teoria dell'Effetto Mozart inoltre, la musica (e, in particolare, quella classica) aumenterebbe la dopamina nel cervello, arrivando quindi ad essere un potente alleato nella lotta contro la depressione.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Callum Shaw
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Callum Shaw

I libri di riferimento

Vi consigliamo due libri per approfondire il rapporto tra benessere interiore e salute fisica, entrambi scritti da Daniel Lumera: il primo, "Biologia della Gentilezza", sottolinea l'importanza della serenità interiore e dello sviluppo dell'empatia verso il prossimo per contrastare malattie e ottenere quindi una maggior qualità della vita.

Il secondo testo, "La via della leggerezza", realizzato con l'ex direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano Franco Berrino, sostiene che lavorare sul rapporto con noi stessi e con il mondo esterno sia fondamentale per facilitare il contrastare di meccanismi tossici – che causano, oltre ad accumuli di grasso, la caduta in circoli viziosi di diete dannose e poco produttive.