Le 8 tendenze della moda uomo del prossimo inverno da indossare anche tu, prima che sia troppo tardi

Di Guia Rossi
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Photo credit: Courtesy Photo, Guia Rossi - Getty Images
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From Cosmopolitan

Non interpretiamo la sfera di cristallo e nemmeno sfruttiamo la preveggenza, ma una certezza ce l'abbiamo eccome. La moda del prossimo autunno inverno 2021-2022 ci ha appena svelato le sue carte con le sfilate uomo di Milano e Parigi. Ovvero ha tracciato le linee guida che rivedremo spiegate meglio e più approfonditamente nelle tendenze definitive della moda donna tra fine febbraio e inizio marzo. Sì, l'appuntamento con la moda maschile serve a lanciare segnali di stile e visione importanti, tanto più che con la distinzione tra collezioni maschili e femminili sempre più labile, si tratta ormai di una semplice formalità.

Tre tendenze di massima importanza:

  • Il corpo è mio e lo gestisco io: basta costrizioni inutili, sì al movimento libero e all'espressività. Leggi: BALLA CHE TI PASSA.

  • Riciclo ed essenzialità: il vintage degli anni 80 e 90 vince su tutta la linea.

  • Protezione e performance, gli abiti sono sempre di più uno strato che vuole proteggerci in modo utile e smart.

La moda uomo autunno inverno 2021-2022 è comodissima tra tutine termiche e cappotti vestaglia

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Il prossimo inverno 2021 sarà caldissimo. Parola di Prada, che con Raf Simons ha co-firmato una collezione moda uomo very Raf nei fitting e very Miuccia nella palette. Ma il pezzo forte di tutta la sequenza invernale altro non è che una tutina termica in lana aderente quanto potrebbe esserlo una seconda pelle 100% in alpaca. Livello sexiness? Sotto zero, ovvio, ma questa è un'altra storia. La suddetta tutina, detta anche long johns e a cui si rifà quell'abbigliamento intimo termico a maniche lunghe e leggings indossato da chi vive in paesi particolarmente colpiti da inverni rigidi, va interpretata sotto a camicie e giacche formali. Il mood pigiama della prossima stagione prosegue poi con il cappotto termico rosa shocking in taglio vestaglia trapuntata e cintura. Quello di Fendi, la cui collaborazione con l'artista poliedrico Noel Fielding ha dato risalto a un lettering pop, ha declinato una palette colori a prova di depressione invernale con la missione di far star bene chi la indossa. Continua il viaggio intorno al perimetro del letto con la tuta di Issey Miyake Homme Plissé, flessibile e comodissima, è il capo perfetto per un bed in/out infinito.

Tra i colori moda inverno 2021 c'è il beige cammello da indossare solo tono su tono

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Eccolo il vero lusso, un total look color cammello. La palette dei colori moda inverno 2021 sarà anche accesa dai fucsia, i blu elettrici e i viola, ma nessuna altra sequenza riesce a superare il calore del beige cammello, un passepartout che funziona su ogni outfit, situazioni, fisicità ed età. Punto. Così Virgil Abloh, giunto alla sesta collezione per Louis Vuitton, questa volta punta tutto sull'identità e la mescolanza di radici e contaminazioni pensando intensamente al riscatto delle persone di colore. E tra i look funky rimodellati dalle più classiche silhouette degli anni 70, spuntano le sfumature biscotto e caramello dei beige. Vuitton-Motown? Forse sì. Persino un ossessionato dai colori sgargianti come Dries Van Noten si è arreso all'ineluttabile eleganza del beige. E si è convinto lui, siamo pronti a farlo anche noi. A chiudere il tris chiamiamo Alessandro Sartori che da Zegna ha messo a segno una collezione amabile dal primo all'ultimo outfit. Elegantissima, rilassata, tutta da provare. E questo mood dress to rest in beige cammello è un sogno che si avvera.

Sartoriale fa rima con maglione? Sì è la moda maschile per il prossimo inverno 21-22

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Scegli il maglione che più adori in assoluto solo tra quelli colorati. Sorridi pure ai pastello, ai colli maxi dolcevita e a scialle e poi indossali sotto ai blazer di completi e infilali dentro a pantaloni in gabardine. Ora hai la chiave d'accesso per far fare uno switch importante ai pezzi più formali del guardaroba maschile. Lo stanno dicendo in molti ma qui abbiamo scelto tre brand che possono ispirare davvero: Closed con una stratificazione cromatica interessante; Boramy Viguier con l'idea di ripristinare una vecchia eleganza su pezzi casual e Jil Sander by Luke e Lucie Meier impegnati nel tentativo di colmare una certa solitudine e mancanza di contatto accumulata in questi lunghi mesi di quarantena forzata.

Stratificazione, astrazione e multiplo. Uno e centomila: i vestiti si indossano in modalità collage

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Jonathan Anderson per Loewe lo spiega chiaramente. Oggi la moda risponde alla formula vestiti + qualcos'altro. E in quel qualcos'altro non si cela l'ennesima seppur benedetta ispirazione al lavoro di un artista (in questo caso i disegni e le grafiche di Joe Brainard), ma pure si affida a un pensiero aperto e libero. Così il collage cartaceo e digitale di ritagli e stickers diventa solo fisico per maglioni e t-shirt in un'ottica di upcycling, centralissima ormai anche per il brand spagnolo. Per dire i drop della linea Eye/Loewe/Nature sono un appuntamento imperdibile dei fan di Anderson in chiave Loewe. Anche Demna Gvasalia arriva alla fashion week maschile con un concetto simile per Balenciaga. Dopo Afterworld: The Age of Tomorrow, il suo debutto come designer di videogiochi, ecco il salto quantico, il nuovo episodio Quantum Leap: avatar pronti a tutto firmati B. Pantaloni due in uno inclusi.

Camo e patchwork, le stampe sulle giacche che vorrai indossare il prossimo autunno inverno 2021

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Print remix! La moda uomo del prossimo inverno mescola le carte e riscalda di toni bruciati e speziati i capospalla icona dell'inverno. Il mitico motivo paisley di Etro torna alla ribalta in formato XL su mantelle e coat idrorepellenti: Kean Etro, direttore creativo, innesca la riscoperta di pezzi di archivio (i suoi) per tornare all'essenzialità di un guardaroba alleggerito sì ma ispirante, quindi libero e aperto a nuove interpretazioni. Hideaki Shikama per Children of the Discordance, tra i nomi caldi dello streetwear giapponese, presenta a Milano una collezione totalmente upcycled realizzata con capi vintage rimescolati che spaziano dal denim anni 80 ai cotoni anni 90. L'anorak che vedi qui è la quintessenza di questo immenso lavoro di ricerca. Nella collezione invernale Kim Jones per Dior ha voluto dare tridimensionalità ai personaggi dipinti dall'artista guest Peter Doig. Uno che ha vissuto da molto vicino gli anni 80 londinesi, quelli importanti perché c'erano Leigh Bowery, Trojan e i London club kids. E le pennellate sulla tela diventano pattern astratti sul completo finto easy di giacca e pantaloni cargo.

Se la tuta vintage in triacetato si rivaluta, diventa un pezzo jolly

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Il designer Juniche Abe per Kolor fa sfilare direttamente da Tokyo un esercizio di equilibrio raffinatissimo tra l'essenza del minimalismo e l'esagerazione massimalista, tra i capi militari e lo sportswear anni 80, tra l'uomo e la donna. In un continuo spezzare di linee e accostamenti. Per Isabel Marant, invece, la questione è ancora più impellente. Qual è il plus di un designer oggi quando là fuori le persone sono al 90% vestite con t-shirt, jeans e sneakers? Good question. La risposta arriva tra gli strati di uno styling condito da citazioni sportswear anni 90 e chicche rubate al guardaroba del nonno, oversize, improbabile, quindi adorabile. Sì, c'è anche l'interpretazione cartoon di Moschino by Jeremy Scott calata in un'atmosfera da film noir. Sense of humour needed.

Maglie e maglioni, lunghi, larghi eccentrici, pezzi unici per anime forti

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Federico Cina, romagnolo doc, nella collezione A Emilia lascia intendere una certa fluidità di genere, dove i volumi sono esplicitamente over e le palette al di sopra delle aspettative. Così anche i capi di maglieria rientrano in questo flusso lui/lei/lui: e il maglione decorato da grappoli d'uva maxi su volumi maxi è l'unica cosa da cui farsi avvolgere. Anche JW Anderson punta a una ritrovata libertà di azione e pensiero, di rimescola dei capi al punto da ibridarli. La lente di Juergen Teller immortala per lui maglioni che si allungano a vestiti fluo con tanto di cintura immersi in una realtà dove uomo e natura si incontrano davvero. La squadra dietro al brand francese Études, Jérémie Egry, Aurélien Arbet e José Lamali, rilanciano l'estetica millennial post-grunge fatta di maglie chunky, estrose, bomber laminati, pantaloni lucidi e colori neon. Ah, sì sullo sfondo le opere della losangelina Martine Syms.

Con le giacche sportive siamo già pronte a partire

Photo credit: Courtesy Photo - Getty Images
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Abiti disegnati come oggetti? Sì, anche con Eastpak. Questo è uno dei focus di Undercover, brand creato e plasmato dal genio di Jun Takahashi. Con il giaccone cerato l'aggiunta della borsa marsupio sulla schiena sottolinea come la funzionalità sia diventa prioritaria, amica del bello e dell'estetica smart. Anche Matthew Williams è irremovibile. All'interno della nuova collezione invernale per 1017 Alyx 9SM tornano infatti i pezzi iconici corredati di artiglieria pesante, leggi fibbie e metallerie, nella sola variazione di un sempre più attento studio dei materiali. Intelligenti, traspiranti, performanti: come la giacca termica blu elettrica che vedi in foto. Infine la borsa Tourist vs Purist riassume uno dei tantissimi mantra di Virgil Abloh rieditati per stimolare i fan di Louis Vuitton. Ma si sa che la forza persuasiva di un messaggio passa anche dalla forma, vero?

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