Le 9 coppie cosmetiche che non vanno d'accordo colpevoli di vanificare tutti i benefici di creme&Co

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Photo credit: courtesy photo
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La skincare ha letteralmente invaso le nostre vite: sieri, creme e olii viso si vanno a mescolare ai booster e a tutti quei prodotti a base di ingredienti puri per amplificare l'effetto di quelli che già usiamo. Siamo diventati quasi dei chimici, pronti a mescolare e a creare ricette su misura, ma come in tutte le cose, ci sono ingredienti che tra loro non vanno d'accordo, che non solo si annullano ma possono addirittura essere nocivi per la nostra pelle.

Quindi, è il momento di fare un po' di chiarezza e dare un'occhiata alle 9 coppie di principi attivi che non vanno assolutamente d'accordo.

Retinolo e vitamina C

Il retinolo, anche noto come vitamina A, è il più potente antirughe in assoluto, mentre la vitamina C è un vero toccasana per la nostra pelle, poiché è leggermente esfoliante, illumina l’incarnato e riduce le macchie sul viso. Nonostante siano entrambi assolutamente portentosi, insieme possono essere irritanti per la pelle del viso poiché particolarmente aggressivi. Inoltre, il retinolo è sensibile alla luce e può degradarsi a contatto con i raggi solari: anche in inverno, meglio utilizzarlo esclusivamente la notte per poter essere sicuri di averne tutti i benefici senza effetti spiacevoli. Al contrario, la vitamina C è invece perfetta per la routine mattutina per dare un boost in più al viso.

Se vogliamo continuare a utilizzare la vitamina A ma vogliamo associarla qualcosa di schiarente, un'ottima soluzione è l'acido cogico, che agisce direttamente sulla produzione di melanina ed è spesso associato ad ingredienti esfolianti, compreso acido salicilico e acido glicolico.

Vitamina C e AHA

Gli alfaidrossiacidi o acidi della frutta sono meglio noti come AHA e includono tra i tanti acido glicolico (canna da zucchero), acido mandelico (mandorle) acido citrico (agrumi). Hanno ottime proprietà antiossidanti e soprattutto esfolianti delicate, infatti sono uno dei prodotti più amati anche dalle pelli normali e secche.

Quando si utilizzano, è meglio evitare di applicare subito dopo prodotti con vitamina C perché potrebbero irritare la pelle: meglio utilizzare quest'ultimi al mattino e gli esfolianti la sera tenendoli ben separati.

Vitamina C e perossido di benzoile

Probabilmente il perossido di benzoile non vi dice niente ma in realtà si tratta di un ingrediente molto comune nei prodotti antiacne poiché è antibatterico e non comedogeno, perciò consente di lenire la pelle e purificarla mantenendola più omogenea. Per esempio, è contenuto nel Benzac, una crema antiacne molto conosciuta.

È un ingrediente assolutamente efficace ma c'è un però: annulla i benefici della vitamina C. Oltre a degradarla, la ossida, facendo in modo che non sia attiva sulla pelle, che quindi risulterà più opaca è spenta.

Retinolo e perossido di benzoile

Il perossido di benzoile in generale va utilizzato da solo perché annulla anche un altro ingrediente antiacne come il tretinoinasame, favorendo le irritazioni cutanee. Ma anche con il retinolo non va particolarmente d'accordo , poiché questo ultimo ha un azione più idratante perciò è meglio utilizzarlo la sera e lasciare il perossido per la mattina.

Retinolo e AHA

Come avrete intuito, retinolo e AHA sono piuttosto forti e hanno bisogno di essere utilizzati in autonomia: quando scegli di esfoliare la pelle con gli acidi della frutta, interrompi l'utilizzo dei prodotti con retinolo.

Gli AHA andrebbero utilizzati una massimo due volte a settimana o a seconda delle necessità della tua pelle: meglio non esagerare per evitare di sensibilizzare eccessivamente.

Retinolo e acido salicilico

Quando invece parliamo di BHA parliamo di acido salicilico, ovvero un esfoliante più forte, indicato per pelli più problematiche e resistenti. Inutile dirlo, non va d'accordo con il retinolo: insieme potrebbero creare una vera e propria bomba per la pelle.

Per l'estate, quando i raggi solari potrebbero rendere più sensibile la pelle che li utilizza, questi due prodotti possono essere sostituiti entrambi dalla niacinamide, decisamente più delicata e dalla duplice azione: è capace di migliorare dopo poche applicazioni la grana cutanea, ridurre imperfezioni e idratarla.

Altra opzione per sostituire l'acido salicilico sono i peptidi di collagene, che invece con il retinolo vanno molto d'accordo poiché ne amplificano l'azione mentre idratano in profondità e incentivano il processo di rinnovamento cellulare, senza irritare la pelle.

Dapsone (noto anche come Aczone) e perossido di benzoile

In generale, i principi attivi antiacne vanno utilizzati seguendo i consigli del dermatologo poiché sono specifici e in alcuni casi un po' aggressivi. Per esempio, il dapsone ad uso topico, utile anche contro la dermatite, non va a braccetto con il perossido di benzoile: usati insieme potrebbero macchiare la pelle. Meglio utilizzare un ingrediente antiacne alla volta, ma se volete fare un mix di più ingredienti attivi allora optate per perossido di benzoile e acido salicilico insieme, un'accoppiata vincente.

Perossido di benzoile e idrochinone

L'idrochinone è un potente schiarente dermatologico ma non va abbinato al perossido di benzoile: insieme potrebbero macchiare la pelle, sostanzialmente vanificando la loro applicazione. Vanno assolutamente utilizzati in routine separate in modo da ottenere gli effetti sperati.

Idrochinone e AHA

Onde evitare spiacevoli irritazioni e sensibilizzazione della pelle, l'idrochinone è da tenere lontano anche dagli acidi della frutta, i cosiddetti AHA: in questo caso si possono utilizzare un ingrediente la mattina e l'altro la sera di modo da non farli mai incontrare e riuscire ad avere una pelle assolutamente levigata e schiarita.

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