Le avventure di Harry Potter, dentro le architetture di Michele de Lucchi

Di Alessia Musillo
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Photo credit: Photo Courtesy
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From ELLE Decor

L'architetto e designer Michele De Lucchi, insieme al suo Studio AMDL CIRCLE, firma le copertine della nuova edizione di Harry Potter - la saga capolavoro frutto della penna inglese di J. K. Rowling. Così le cover dei volumi editi da Salani, in circolazione in Italia a partire dal 1998, tornano a meravigliare lettori (piccini e adulti) anticipando a prima vista scenari immaginifici: tutti i luoghi del maghetto del sottoscala di Privet Drive. Il tocco magico sta nelle architetture che lo Studio AMDL CIRCLE ha saputo costruire (graficamente parlando), ispirate alla filosofia delle Earth Stations, ovvero edifici visionari che riflettono i temi della contemporaneità. Per ogni libro, il suo luogo evocativo. Così le architetture potteriane, realizzate per mano di De Lucchi, stimolano l'immaginazione senza svelare troppo e sono gli spazi della magia.

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"Mancava un progetto grafico creato da un artista, un architetto e designer che ci rappresentasse a livello internazionale, un’eccellenza del Made in Italy", dichiara Mariagrazia Mazzitelli, direttore editoriale di Salani, "Salani ha individuato il visionario Michele De Lucchi: c’è qualcosa di ‘potteriano’ nel personaggio, nello studio che dirige, è perfettamente nello spirito di Harry Potter, basta guardare il suo sito. (...) Abbiamo lavorato con una sintonia assoluta mettendo insieme due team di lavoro, la Salani e lo studio AMDL CIRCLE, come se stessimo realizzando un edificio e utilizzando elementi naturali, come il legno, il paesaggio, il colore e la luce per amplificare l’immaginazione del lettore e l’immaginario di Harry Potter. Perché la saga di Harry Potter altro non è che un’architettura esemplare di parole dove tutto si tiene".

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"La fantasia alimenta la fantasia", dichiara Michele De Lucchi, "le visioni alimentano le visioni. Tutta la nostra immaginazione è un processo di trasformazione, un divenire che si nutre di altre visioni consone e non per forza coerenti. Nel progetto delle copertine di Harry Potter, con il mio studio AMDL CIRCLE abbiamo inserito elementi iconici della nostra ricerca architettonica per amplificare l’immaginazione del lettore e l'iconografia di Harry Potter attraverso scenari mai visti finora, ponendo il genere fantasy in dialogo con l'architettura contemporanea. Le ambientazioni che ne derivano vogliono creare un ponte tra l'immaginario collettivo su Harry Potter e l'immaginario di ciascuno di noi. Quando lasci correre la mente, non cerchi subito un filo conduttore. La fantasia e la creatività rendono sempre più ricca e gratificante l’esistenza e l'architettura può contribuire ad alimentarle. È stato bello animare i nostri edifici con le storie fantastiche di J.K. Rowling perché dall'intreccio sono nati nuovi paesaggi immaginari. Tutti abbiamo paesaggi immaginari nella mente e nel cuore, scaturiscono dall'incontro tra il mondo esterno e il mondo interno dove si mescolano ricordi, emozioni, sentimenti. Ogni volta che aggiungiamo un'immagine e un racconto alla memoria questi paesaggi immaginari cambiano perché cambia la possibilità di assemblare i pezzi, così anche la fantasia si alimenta e cresce".

Tutta la saga di Harry Potter sta per invadere le librerie con paesaggi in evoluzione e un font tipografico nuovo, frutto della collaborazione con i designer svizzeri Elias Hanzer e Fabian Harb (Dinamo). Così quando i lettori immagineranno tutti i luoghi del mago più famoso di Hogwarts (e del mondo) sarà facile pensare che Harry, Hermione, Ron, Agrid e Silente saranno fra quattro mura che somigliano per davvero a un'architettura di De Lucchi.

www.salani.it

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